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Le risposte di Westbrook e Durant ai problemi dei Thunder nel clutch time

Come fare ad evitare un finale punto a punto, in cui sai che hai delle difficoltà enormi ad uscirne vincitore? I Thunder hanno trovato la soluzione, che poi alla fine è un po’ come scoprire l’acqua calda: affidarsi al travolgente talento di Russell Westbrook e Kevin Durant per ammazzare la partita ben prima dei minuti finali. Memori del bruttissimo ko subito lo scorso 2 marzo contro i Clippers, stavolta i Thunder hanno spinto con il piede sull’acceleratore fin dal primo quarto e non hanno prestato il fianco ad alcuna rimonta avversaria nell’ultimo quarto, imponendosi meritatamente per 120-108 e mettendo una seria ipoteca sul terzo posto della Western Conference.

OKC finora ha perso ben dieci partite dopo aver iniziato la frazione finale in vantaggio: nonostante giocassero con una delle 10 squadre più efficaci nel clutch time (ovvero negli ultimi 5’ di una partita in cui il divario massimo è di 5 punti), Durant e compagni stavolta si sono lasciati alle spalle le palle perse ingenue e qualche cattiva difesa e sono stati solidi e in controllo fino al suono dell’ultima serena. In particolare, Westbrook ha gestito bene i possessi importanti, ben sapendo di dover dimostrare qualcosa, dato che nel clutch time stava tirando solo con il 34.9% dal campo prima di stanotte.

Complessivamente, Russell ha messo a referto 25 punti, 11 rimbalzi e 20 assist: numeri pazzeschi, che gli consentono di essere il primo a far registrare una tale linea statistica dai tempi di Magic Johnson (1988-89). Nella storia della NBA, oltre a Magic ed a Westbrook, solo Oscar Robertson e Isiah Thomas sono stati in grado di realizzare almeno una tripla-doppia del genere. Inoltre, la point guard dei Thunder è diventata l’unico giocatore nella storia della franchigia a rendersi protagonista di una partita da 20+20. Se non siete ancora impressionati, sentite questa: i suoi 20 assist hanno prodotto 44 punti, ma soprattutto sono più di quelli smazzati complessivamente da Pistons (19), Cavaliers (17) e Suns (16) nelle partite di stanotte.

In tutto ciò, però, non va trascurato Kevin Durant, che è stato un fattore assoluto e che per poco non ha centrato un’altra clamorosa tripla-doppia, nella stessa sera di quella di Westbrook: ha messo a referto 30 punti, 12 rimbalzi e 7 assist, grazie ai quali ha raggiunto Larry Bird per la più lunga striscia di incontri consecutivi (7) con almeno 20+10+5. Tra l’altro, è anche diventato il quarto giocatore negli ultimi 15 anni con quattro prestazioni consecutive da 30+10: in precedenza ci erano riusciti Tim Duncan (2004), Dwight Howard (2011) e Kevin Love (2014).