Le storie tese tra Russell Westbrook e Patrick Beverley

Russell Westbrook e Patrick Beverley hanno ripreso la loro rivalità da dove l’avevano lasciata. Facciamo un piccolo tuffo nel passato: playoffs 2013, gara 2 del primo turno, Beverley tenta di rubar palla a Westbrook, nonostante quest’ultimo abbia già chiamato timeout. Lo scontro è duro e Russell si fa male ad un ginocchio: l’infortunio si rivelerà poi serio, dato che l’asso dei Thunder sarà costretto a finire sotto i ferri. Tra l’altro ha poi avuto bisogno di altri due interventi chirurgici e solo da poco si è ristabilito pienamente. Quello scontro è costato a Patrick parecchie minacce di morte da parte dei tifosi di Oklahoma City.

Come si usa dire, chi non impara dalla storia, è destinato a ripeterla. E così Beverley ha dimostrato di non aver imparato la lezione, facendo la stessa identica cosa nella partita di stanotte: nel primo quarto ha aggredito nuovamente Westbrook mentre quest’ultimo stava cercando di chiamare timeout. Stavolta Russell non si è fatto niente ed ha reagito, cercando lo scontro faccia a faccia con l’avversario. I giocatori e gli arbitri li hanno subito divisi, ma poco dopo sono volate nuovamente scintille tra i due, con Patrick che si è preso un fallo tecnico.

L’ultima risata però è spettata a Westbrook, che ha chiuso con 24 punti, 7 assist, 4 rimbalzi e 4 recuperi, aiutando Kevin Durant a stendere i Rockets per 106-98. Il fatturato di Beverley invece è stato abbastanza modesto: 2 soli punti, 3 assist, 2 rimbalzi e 2 recuperi. I Thunder hanno così interrotto una mini striscia di due sconfitte consecutive ed hanno migliorato il loro record a 44-20, mentre quello dei Rockets è sceso a 44-20.

Nota a margine: la gara non si è limitata solo alla rivalità tra Beverley e Westbrook, ma a quanto pare entrambe le squadre sentono molto questa sfida. Infatti Reggie Jackson ha riservato lo stesso trattamento a James Harden, che stava cercando di chiamare timeout. L’impressione è che questo sia solo l’inizio di un’accesa rivalità che potrebbe culminare nei playoffs.