Le Summer League di Porter e Rice, i Jordan e Pippen di Las Vegas

Prima che partano una caterva di insulti, è bene specificare subito che nessuno sta paragonando Otto Porter e Glen Rice Jr. a due che hanno fatto la storia della NBA, ma il richiamo è da inquadrare nel fatto che, proprio come il magico duo dei Bulls, i due giocatori hanno mostrato un’intesa speciale in queste Summer League, trovandosi come se giocassero insieme da una vita.

Stanotte hanno toccato il picco della loro splendida avventura a Las Vegas, che ha fatto impennare le loro quotazioni: nel pazzesco triplo overtime con gli Spurs, Rice e Porter hanno letteralmente trascinato i Wizards al successo per 95-94, che è valso l’accesso alla semifinale con i Kings, in programma questa sera. Glen ha continuato la sua impressionante striscia realizzativa, mettendo a referto la bellezza di 36 punti, con 6/10 da oltre l’arco, conditi da 11 rimbalzi e 4 recuperi. Ma soprattutto ha infilato la tripla allo scadere che ha forzato il terzo overtime.

Qui c’è stato una sorta di passaggio di testimone tra i due compagni di squadra, con Porter che non ha reso vano il buzzer beater di Rice, segnando tutti i 5 punti dei Wizards, decisivi per portare a casa il successo. Dal canto suo, Porter ha infilato 27 punti (mostrando di avere un arsenale offensivo molto vasto), ma soprattutto ha gestito la palla come ha fatto spesso e volentieri al college, facendo saltare diverse volte le marcature e trovando Rice libero da oltre l’arco. Nei veri Wizards, però, dovrà trovare la sua dimensione giocando soprattutto lontano dalla palla, dato che quella sarà esclusiva di John Wall e Bradley Beal.

Dopo essere stato frenato da un infortunio nello scorso pre-campionato, che si è poi ripercosso anche nella regular season, adesso Porter sta veramente bene ed in queste Summer League è apparso sempre più sicuro di sé, iniziando a giustificare perché è stato scelto così in alto nello scorso Draft. L’unico che nella Sin City è riuscito a “rubargli” la scena è stato proprio il suo compagno Rice, 35esima scelta nel 2013 e sole 11 presenze con i Wizards: Glen è stato semplicemente fenomenale, riuscendo a trovare il canestro con una facilità ed una continuità disarmante, tanto che è fuori discussione che sarà l’MVP di queste Summer League.

Ovviamente le prestazioni in competizioni estive del genere vanno prese con i guanti, ma ciò non toglie che i Wizards debbano essere molto contenti degli incoraggianti segnali lanciati dai due, che possono tranquillamente entrare a far parte delle rotazioni nella prossima stagione. Washington sta iniziando davvero a far paura: oltre ad avere uno dei backcourt più forti, giovani e completi di tutta la NBA, hanno anche un frontcourt di grande solidità, un giocatore di assoluta esperienza come Paul Pierce ed una panchina rinforzata dalla free agency e dalla crescita dei due sophomore: Rice, Porter, Humphries, Blair, Gooden, Webster, Miller formano una second unit di assoluto rispetto.