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LeBron James è il più giovane di sempre a segnare 24mila punti: ecco dove può arrivare

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Quale miglior modo per tirarsi fuori da un momento complicato, se non con una grande vittoria sui Clippers dai contorni storici? Con Kyrie Irving in grande spolvero a supportarlo, stavolta i 32 punti, 11 rimbalzi e 7 assist di LeBron James sono bastati ai Cavaliers per imporsi per 126-121 contro CP3 e compagni. Quella di stanotte è stata la sua terza partita dopo l’infortunio: un qualsiasi altro giocatore ci metterebbe un po’ a ritrovare il ritmo, dopo essere stato fermo per diverse settimane, ma non lui, il Prescelto, che ne ha messi 33 contro i Suns, 36 contro i Lakers e 32 contro i Clippers. Facendo ciò, LeBron ha tagliato il traguardo dei 24mila punti in carriera. Ma non è finita qui, perché è stato il giocatore più giovane di sempre (30 anni e 17 giorni) a raggiungerlo: battuto il record di Kobe Bryant, che ci era riuscito a 31 anni e 75 giorni.

Ovviamente questo ennesimo ingresso nella storia da parte di James ha riaperto la discussione sul dove potrebbe finire nella classifica dei migliori marcatori di tutti i tempi. Attualmente è al 23esimo posto, alle spalle di Allen Iverson: finora solo 5 giocatori sono stati capaci di raggiungere i 30mila punti segnati, ma LeBron sembra avere ottime possibilità di diventare il sesto. Pensate, infatti, che anche nella peggiore delle ipotesi, ovvero che non dovesse riuscire a tenere le medie attuali, a James basterebbero 75 partite a stagione a 20 punti di media per cinque anni per arrivare a 31.500 e superare Wilt Chamberlain, prendendosi così la quinta piazza.

Obiettivamente, però, salvo clamorosi cali fisici o infortuni gravi, il sorpasso a Michael Jordan e a Kobe Bryant non dovrebbe essere in discussione, sempre che il #24 gialloviola non decida di continuare anche oltre il 2016. Immaginando che LeBron giochi almeno 70 partite all’anno a 25 di media per altre 6 stagioni, oltre a quella attuale, finirebbe a circa 35mila punti, quasi sicuramente buoni per superare Kobe e prendersi il terzo posto. Per mettersi alle spalle Malone (36.928), avrebbe invece bisogno di almeno 75 partite all’anno a 26.6 di media per altre 6 stagioni: difficile, ma non impossibile. Appare molto più complicato mettere la freccia ai danni di Abdul-Jabbar (38.387): di punti ne servono 29.7 a partita. Insomma, se Kareem sembra essere molto difficile da raggiungere per chiunque, James può realisticamente aspirare a superare la leggenda dei Jazz.