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LeBron James e lo storico problema con i canestri decisivi

Se pensavate che i Cavaliers ad Est non avessero rivali neanche quest’anno, forse vi sbagliavate. Dopo 57 partite Cleveland possiede ancora il miglior record della Conference (41-16), ma Toronto (39-18) sta disputando una stagione straordinaria, guidata da un Kyle Lowry che è da considerare a tutti gli effetti tra le stelle della NBA. Trascinati dal loro leader, autore di 43 punti con 15/20 dal campo e soprattutto del canestro decisivo, i Raptors si sono imposti per 99-97 e si sono portati sul 2-1 negli scontri diretti con i Cavaliers: ciò significa che, nel caso in cui dovesse esserci una parità a livello di record, sarebbe Toronto ad avere il fattore campo a favore in un ipotetico scontro nei playoffs.

Tornando alla partita di stanotte, sono emersi diversi temi interessanti: innanzitutto, Cleveland ha un evidente problema difensivo, dato che Kyrie Irving è inadeguato a star dietro ad uno come Lowry, così come il mastino Matthew Dellavedova non sembra avere effetto. Stanotte la point guard di Toronto ha fatto tutto quello che voleva, segnando 12 dei suoi 15 canestri dal pitturato, segno che è riuscito ad attaccare il ferro con troppa facilità.

Stavolta a Cleveland non è bastato un LeBron James da 25 punti con il 50% dal campo, 8 rimbalzi e 7 assist, anche perché è stato proprio il Prescelto, con 3.8 secondi rimasti sul cronometro, a fallire il possibile tiro della vittoria: il suo tentativo da tre punti non ha neanche scheggiato il ferro, permettendo così ai Raptors ed ai suoi tifosi di far esplodere tutta la loro gioia per una vittoria importante, soprattutto a livello mentale, dato che li pone in vantaggio negli scontri diretti con i Cavaliers.

Dopo il brutto airball di stanotte, in questa regular season LeBron ha sbagliato 4 dei 5 tiri tentati per il pareggio o per il sorpasso negli ultimi 5 secondi delle partite ed è 5/47 nelle ultime 10 stagioni. Tra i giocatori che hanno preso almeno 25 conclusioni in tale situazione, il suo 10.6% dal campo è la seconda peggior percentuale della NBA dopo quella di Jamal Crawford. Inoltre, quella di stanotte è stata la 16esima volta in carriera che James ha sbagliato una potenziale tripla del sorpasso nei 5 secondi finali: nessuno peggio di lui nello stesso arco di tempo.

D’altronde quella dei canestri decisivi è sempre stata una debolezza contestata a James, che mai come quest’anno sta faticando al tiro dalla lunga distanza: non fraintendiamoci, la stella di Cleveland è ancora un “elite player”, uno di quelli che spostano gli equilibri perché in grado di fare la differenza in più aspetti del gioco, ma è innegabile la sua regressione da oltre l’arco, dato che in questa stagione sta tirando con la sua peggior percentuale in carriera (28%), che lo rende il sedicesimo peggior tiratore da tre dell’intera NBA.

LeBron e la sua Cleveland probabilmente penseranno per un po’ alla sconfitta di stanotte: perdere 2 volte su 3 contro Toronto, che tra l’altro stanotte ha avuto ben poco da DeMar DeRozan, non può che far riflettere sulle reali prospettive di questi Cavaliers nei playoffs.