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Mi manda Jason Kidd: l’evoluzione di Giannis Antetokounmpo

Rispetto alle sue prime due stagioni oltreoceano, in cui la giovanissima età, le origini umili e le incredibili doti atletiche lo hanno reso una delle “novità” più seguite della NBA, quest’anno Giannis Antetokounmpo sta ricevendo attenzioni mediatiche in quantità decisamente minore, ma ciò di certo non sta arrestando il suo percorso di crescita.

Quello dei Bucks è uno dei progetti più intriganti della lega, con Jason Kidd che nel ruolo di head coach sta crescendo gradualmente assieme ai suoi giovani talenti. Che stanotte si sono tutti messi in vetrina, rendendosi protagonisti di una splendida prestazione contro dei Rockets sempre più in caduta libera: Jabari Parker ha segnato un career-high di 36 punti e Khris Middleton ne ha aggiunti 30 con soli 11 tentativi dl campo, diventando così il primo duo di Milwaukee a segnare 30 o più punti nella stessa partita dai tempi di Ramon Sessions e Charlie Villanueva.

Quello che ha realizzato Giannis, però, è decisamente oltre: il 21enne greco ha regalato una prestazione da “all-around” di altissimo livello, mettendo a referto 18 punti, 17 rimbalzi, 11 assist, 4 recuperi e 2 stoppate. Antetokounmpo ha così firmato la sua seconda tripla-doppia in carriera, la prima fatta registrare una settimana fa contro i Lakers, dopo 212 partite. il fatto che Giannis stia riempiendo molto di più la linea statistica, ma soprattutto stia avendo un impatto sempre crescente sul gioco dei Bucks, non è per nulla casuale, bensì la conseguenza della scelta di Jason Kidd. Il quale, sfruttando la pausa per l’All-Star Weekend, ha apportato delle modifiche al gioco della sua squadra, con Antetokounmpo che guida l’attacco e, in caso di necessità, può difendere su tutti i cinque ruoli.

In particolare, nelle ultime uscite si può spesso vedere Giannis ricevere il prima possibile il pallone, con tutti gli altri che corrono il campo: il greco di suo ci sta mettendo tantissimo impegno, oltre che visione di gioco e abilità di passaggio. Nelle sei partite post All-Star Game, i suoi numeri sono decisamente lievitati: 17.3 punti con il 50% dal campo, 12.0 rimbalzi, 7.2 assist (erano 2.8 prima della pausa), 2.0 stoppate e 1.5 recuperi. Tra l’altro, stanotte Antetokounmpo è entrato nella storia della NBA insieme a Parker: non era mai accaduto prima che un giocatore di 21 anni segnasse 35 punti e che uno della stessa età firmasse una tripla-doppia nella stessa partita.