NBA Finals, gara 2: Miami cancella San Antonio d’energia, la serie va sull’1-1

Era lecito attendersi una reazione dei Miami Heat e i campioni NBA in carica hanno prontamente dato un segnale alla squadra ospite: alla American Airlines Arena non si passa due volte. La vittoria della squadra di Spoelstra è passata da molti protagonisti più o meno attesi, su tutti Mario Chalmers e Mike Miller. Il parziale decisivo è arrivato addirittura con Bosh e Wade seduti in panchina. San Antonio non ha avuto decisamente un gran contributo dai suoi uomini migliori, trovando energia praticamente dai soli Kawhi Leonard e Danny Green. Gli Heat hanno trionfato con il risultato di 103-84.

LE CHIAVI DELLA PARTITA: Palle perse e tiro da tre. Gli Spurs avevano vinto la prima partita della serie con solo 4 palle perse in tutta la gara. Ecco, le cose sono andate un po’ diversamente in gara 2: 16 turnovers, un numero esorbitante che ha dato la possibilità ai Miami Heat di prendere il largo. Per i parziali decisivi Miami si è affidata al tiro da tre, creato spesso dagli scarichi di LeBron. La squadra di casa ha chiuso la partita con un ottimo 10/19 dall’arco (3/5 per Allen, 3/3 per Miller), ma nemmeno gli Spurs si sono tirati indietro dal perimetro: 10/20 (5/5 Green, 2/3 Neal). Poteva essere una chiave il rimbalzo offensivo: gli Spurs ne hanno presi 15, ma non ne hanno approfittato. Leonard da solo ha catturato 8 rimbalzi in attacco (14 complessivi).

I MIGLIORI IN CAMPO: Certo, James e Wade. No? Ah, allora James e Bosh. Nemmeno? Nemmeno. I due protagonisti della partita in maglia Heat sono stati senza ombra di dubbio Mario Chalmers e Mike Miller. Il primo è stato addirittura top scorer dell’incontro, grazie a 19 punti con 6/12 dal campo e 2/4 da tre. In 35 minuti giocati ha fatto registrare +30 di plus/minus, un dato di incredibile portata. Non è stato da meno il compagno veterano Mike Miller: 16 minuti, 9 punti (3/3 da tre) e +22 di plus/minus. Se Miller riuscisse a dare questo contributo per tutta la serie, sarebbe un fattore.

FATICA AL TIRO PER LEBRON E DUNCAN: LeBron James ha chiuso la partita con 17 punti, 8 rimbalzi e 7 assist. Per la verità il leader dei Miami Heat si è scatenato in un quarto quarto che poco aveva da dire; addirittura l’MVP della lega si era presentato agli ultimi 12’ con solo 8 punti segnati. Alla fine della gara ha quasi sistemato le sue percentuali, finendo la partita con 7/17 al tiro. Ancora meno incisivo Tim Duncan, che non è andato nemmeno in doppia cifra. Il caraibico ha terminato la gara con 9 punti, 11 rimbalzi e 3/13 dal campo. Parker e Ginobili hanno totalizzato in coppia 7/20.

INFALLIBILE DANNY GREEN: Con la squadra in netta difficoltà nell’attaccare l’aggressiva difesa degli Heat, si è dimostrato più che affidabile Danny Green, che aveva già segnato quattro canestri dall’arco in gara 1. In tutta gara 2 Green non ha sbagliato nemmeno un tiro, trovando anche il primo (e unico) canestro da due nella sua serie. Per il resto, 5/5 da tre (9/14 complessivo nelle prime due partite). La guardia agli ordini di Gregg Popovich ha dato un grande segnale: lui c’è. Sta ai compagni adesso trovare le energie per rispondere alla grande prova di forza di Miami.

THE IMPORTANCE OF BEING KAWHI: Anche in gara 1 si era messo in mostra. Due indizi non fanno una prova, ma è probabile che le difficoltà al tiro di LeBron siano soprattutto dovute all’asfissiante pressione del sophomore degli Spurs. Kawhi è un giocatore di grandissima energia e in questa gara non ha fatto sconti, dimostrandosi una costante spina nel fianco a rimbalzo d’attacco (ne ha presi 8). Non è andato in doppia-doppia, fermandosi a 9 punti (4/12 al tiro), ma i suoi 14 rimbalzi sono sicuramente un segnale positivo per Popovich.

GARBAGE TIME, T-MAC IN CAMPO: La partita era già irrimediabilmente compromessa nei primi minuti del quarto periodo per gli Spurs, così Popovich ha deciso di ruotare i suoi per far riposare i titolari. In un quintetto con Joseph e Bonner hanno fatto il loro esordio nella serie Patrick Mills, DeJuan Blair e, soprattutto, Tracy McGrady, alla sua prima finale in carriera. T-Mac in 8 minuti di utilizzo ha distribuito 2 assist e catturato 2 rimbalzi, ma non è ancora riuscito a segnare il suo primo canestro in questi Playoffs (0/1 al tiro in questa partita).

TOP PUNTI: Chalmers 19, Green 17, James 17
TOP RIMBALZI:
Leonard 14, Duncan 11, Bosh 10
TOP ASSIST:
James 7, Wade 6, Parker 5
TOP STOPPATE:
James 3
TOP PALLE RUBATE:
James 3, Bosh 3