NBA Playoffs, Est: Celtics Pride, Knicks battuti all’OT. LeBron elimina i Bucks

I Celtics sono riusciti ad evitare un umiliante sweep, ma con grandissima fatica, nonostante ai Knicks mancasse il secondo miglior marcatore della squadra, quale è J.R. Smith. Per i padroni di casa sembrava essere tutto facile, tanto che sono arrivati a +20 in apertura di terzo quarto: poi, però, c’è stata la furiosa rimonta di New York, ispirata in particolare da Raymond Felton, che ha segnato 16 dei suoi 27 punti tra il 27’ ed il 36’, 2 in più di quelli realizzati da Boston nell’intero terzo periodo. Nell’ultima frazione le due squadre si sono risposte colpo su colpo e nessuna delle due è riuscita a schiodare il risultato dalla parità, sbagliando tutte le conclusioni tentate nei 60 secondi finali. E così c’è stato bisogno dell’overtime, dove a fare la differenza è il giocatore più criticato di tutta la stagione dei Celtics: ovviamente stiamo parlando di Jason Terry, che con 9 punti nei 5’ aggiuntivi ha permesso ai suoi di vincere la gara dell’onore, evitando il 4-0. Per quanto riguarda le prestazioni individuali, top-scorer dell’incontro è stato Carmelo Anthony con 36 punti, mentre dall’altra parte Paul Pierce ne ha messi 29 e Jeff Green 26.

Se ci dovesse essere una prossima volta, Brandon Jennings sicuramente eviterà di scrivere frasi come “batteremo Miami in sei gare”. Non è andata proprio così: gli Heat hanno espugnato Milwaukee anche senza Dwyane Wade ed ha chiuso la serie con un perentorio 4-0. I padroni di casa si sono dovuti inchinare anche stasera a LeBron James, colpevole di manifesta superiorità, che ha messo a referto 30 punti, regolando i Bucks per 88-77. Ora Miami attende nel secondo turno la vincente della bellissima serie tra Bulls e Nets.