NBA Playoffs: Grizzlies all’OT, Thunder quasi fuori! Bulls stremati, Heat in scioltezza

Gran prova di carattere dei Grizzlies, che probabilmente hanno colto la vittoria che cambia definitivamente la serie in loro favore, avendo rimontato dal -17 del primo tempo ed essendosi imposti sui Thunder per 103-97. Ora per Oklahoma si fa durissima: la serie è sul 3-1 e dovrà annullare ben 2 match point agli avversari per provare a giocarsela a gara 7. Dopo la rimonta di Memphis, le due squadre si sono risposte colpo su colpo e non sono bastati quattro quarti per decretare un vincitore: Kevin Durant (27 punti) ha firmato il canestro del 94 pari, allungando il match all’overtime. Qui KD e compagni sono andati a sbattere contro la difesa dei padroni di casa: i Thunder hanno segnato solo uno dei nove tiri tentati nei 5’ aggiuntivi (0/5 di Durant) ed i Grizzlies hanno fatto un ulteriore passo verso una storica finale di Conference. Ancora una volta dominanti sotto le plance i due lunghi di casa: Marc Gasol non si è fatto distrarre dall’assurda decisione della NBA di relegarlo al secondo miglior quintetto difensivo ed ha messo a referto 23 punti e 11 rimbalzi; non è stato da meno Zach Randolph, che ha portato alla causa 23 punti e 12 rimbalzi. Molto bene anche Mike Conley che, pur non tirando con grandi percentuali, è stato fondamentale con 24 punti, 5 assist, 1 sola palla persa ed addirittura 4 stoppate!

Quando Nate Robinson tira con 0/12 dal campo e chiude con 0 punti segnati, significa che i Bulls hanno davvero finito la benzina. Gara 4 purtroppo non ha regalato grandi emozioni: gli Heat sono sempre stati in controllo, firmando l’allungo decisivo nel terzo quarto. E’ bastato un LeBron James da 27 punti, 8 assist e 7 rimbalzi per avere meglio degli esausti e sempre più corti Bulls: stanotte non solo Nate non è riuscito a segnare ed a far girare la squadra, ma anche i vari Carlos Boozer (dannosissimo stasera, un giocatore con grandi mezzi ma stupido cestisticamente parlando), Marco Belinelli e Joakim Noah sono apparsi in grande difficoltà ed a corto di energia. Di sicuro a Chicago l’amarezza è tanta, perché se ci fossero stati due giocatori come Luol Deng e Kirk Hinrich, forse oggi la serie sarebbe stata molto più equilibrata. Ma si sa, lo sport non si fa con i se e con i ma, quindi brava Miami a portarsi sul 3-1 dopo la sconfitta iniziale.