NBA Playoffs – I 4 temi di gara 1 tra Pacers e Hawks

WEST/HIBBERT VS MILLSAP/ANTIC – Il piano tattico di Budenholzer è stato semplicemente perfetto: Millsap e Antic costantemente fuori dall’area per tenere West e Hibbert lontani dal pitturato. La strategia dell’ex assistente di Gregg Popovich ha funzionato senza intoppi e ha permesso ad Atlanta di trovare le giuste spaziature per giocare la sua bella pallacanestro. I due giocatori sono stati decisivi: Millsap con 25 punti e 8 rimbalzi, Antic con la tripla che ha chiuso definitivamente la partita nel quarto quarto. Con West e Hibbert costretti a stare praticamente sul perimetro, Jeff Teague ha potuto arrivare con continuità al ferro e questo è stato un altro grande fattore della sfida. Il playmaker della squadra ospite ha messo assieme 28 punti e 5 assist, la sua miglior prova nei Playoffs in carriera. Nelle tre sfide tra Hawks e Pacers con Pero Antic in quintetto, Atlanta ha vinto per tre volte. Oltretutto, nelle tre gare prese in esame, il macedone ha segnato 35 punti contro i 10 di Hibbert.

BORN READY NEL PRIMO TEMPO – I Pacers sono implosi definitivamente nel terzo periodo, quando hanno subito un parziale di 30-16. Born Ready ha il merito di aver impedito la fuga degli Hawks già nel primo tempo. La squadra ospite, infatti, ha sfiorato più e più volte un ampio vantaggio che non si è concretizzato solo per le iniziative personali di Lance Stephenson, autore di 19 punti nei 35 minuti in cui è stato in campo. Se la prestazione della guardia è stata tutto sommato sufficiente, almeno nei primi 24’, lo stesso non si può dire di quella dei suoi compagni. George, che ha comunque collezionato 24 punti e 10 rimbalzi, ha fondamentalmente messo a posto il suo tabellino a partita ormai conclusa e non è riuscito a prendere per mano la squadra nel momento in cui gli Hawks hanno trovato la fuga, complice un temporaneo rientro negli spogliatoi per un colpo subito.

IL TERZO QUARTO – Il secondo tempo è iniziato sul 50 pari e l’equilibrio della prima metà di gara sembrava poter continuare anche nella ripresa. Ma dopo un doppio tecnico rifilato ad Antic e West per un’accesa discussione, il lungo dei Pacers ha commesso – in attacco – il suo quarto fallo. Inoltre Paul George è rientrato negli spogliatoi per un dolore alla coscia. A questo punto è stato Teague a prendere in mano la partita e a segnare il canestro più bello della nottata: tripla dopo un meraviglioso crossover su Evan Turner. La difesa non è più stata in grado di tenerlo lontano da canestro e i 9 punti consecutivi del playmaker hanno permesso agli Hawks di prendere il largo. Con 2’ da giocare nel terzo periodo, Atlanta si è ritrovata a +18 dopo una tripla di Paul Millsap. In stagione regolare il terzo periodo era stato il regno dei Pacers, che avevano infatti la miglior statistica di plus/minus nella lega tra il 24′ e il 36′.

LA PANCHINA – Per quanto riguarda il quintetto, la sfida non è così impari per gli Hawks: Antic può cercare di far stazionare Hibbert il più lontano possibile dall’area, Millsap può impegnare seriamente West, Teague è superiore a George Hill, Korver può aggiungere agli Hawks canestri dal perimetro e DeMarre Carroll è un giocatore perfettamente funzionale al sistema di Mike Budenholzer. È soprattutto dalla panchina che Indiana dovrebbe trovare, a differenza degli Hawks, le risorse per svoltare la partita. Invece le riserve dei Pacers, in questa gara 1, non hanno portato molto a coach Vogel. Scola non è riuscito a segnare nemmeno un canestro dal campo, Mahinmi è incappato negli stessi problemi di Hibbert e Turner, nonostante le buone statistiche (9 punti e 7 rimbalzi in 18 minuti), sembra ancora un corpo estraneo rispetto agli schemi offensivi della squadra. Dall’altra parte, Brand ha dato un eccezionale contributo in difesa e Shelvin Mack ha segnato 8 punti.