NBA Playoffs – I 4 temi di gara 2 tra Pacers e Hawks

Pacers in versione Dr.Jekyll e Mr.Hyde – I Pacers hanno disputato tre quarti di stagione regolare ai limiti della perfezione per poi crollare nel finale rischiando quasi di perdere il primo posto nella Eastern Conference. La tendenza a cambiare, e di molto, le proprie prestazioni e il proprio modo di interpretare la partita è uscita in maniera netta anche in questa gara della serie con gli Hawks. Il primo tempo dei Pacers è stato in linea con gara 1 e il finale di regular season con una difesa lenta e in difficoltà, troppo spazio ai lunghi avversari fuori area, 52 punti subiti in 24’, un attacco statico e vivo solo grazie a qualche fiammata di Paul George e al cuore di un immenso Luis Scola. Archiviato l’orrendo primo tempo, abbastanza inspiegabile per atteggiamento vista la batosta di gara 1, i ragazzi di Coach Vogel sono rientrati in campo con lo spirito giusto e, a tratti, si sono visti i veri Pacers capaci di cambiare passo e chiudere la partita nel solo terzo quarto con l’apporto di tutti i titolari (Hibbert compreso). I segnali più importanti del cambiamento da un tempo all’altro sono simboleggiati dal gran assist di West per il taglio di Hill, dalle giocate in velocità di Stephenson e dalla festa collettiva al canestro sulla sirena del terzo periodo di George. Ora ad Indiana per portare a casa la serie e vedere con maggiore fiducia il proseguimento di questi Playoffs serve che la parte buona prenda il sopravvento su quella cattiva, come è stato per gran parte della stagione regolare.

Il cuore e la classe di Luis Scola – 20 punti, 9/14 dal campo, 7 rimbalzi. Il tutto in meno di 20’ di utilizzo. Basta questo per far capire quanto sia stato importante il lungo argentino ex Rockets nel riscatto dei Pacers in gara 2. Scola è stato capace di tenere a contatto i suoi nello sciagurato primo tempo segnando 13 dei suoi 20 punti nel momento di maggior difficoltà e mostrando tutto il suo repertorio sia in attacco tra jump shot e gioco sotto canestro sia a rimbalzo. Scola poi è stato certamente prezioso anche nella ripresa contribuendo alla fuga Pacers a cavallo tra terzo e quarto periodo. Senza l’apporto del lungo argentino, soprattutto nel primo tempo, Indiana avrebbe certamente rischiato di perdere contatto con gli Hawks e ulteriore fiducia nei propri mezzi. Il cuore e la classe di Luis Scola, quindi, sono stati due fattori fondamentali per impattare la serie.

L’impatto da superstar di Paul George – La stella assoluta dei Pacers da due stagioni a questa parte è certamente lui, il numero 24. In questo momento di difficoltà è George che sta cercando di dare l’apporto maggiore per salvare la stagione e, infatti, in gara 2 è stato capace di una grandissima prestazione sui due lati del campo. George ha diviso quasi equamente i suoi 27 punti tra primo e secondo tempo (13 e 14), tirando bene (9/16) ed aggiungendo al tutto 10 rimbalzi e 6 assist. Fondamentale inoltre per chiudere la partita e distruggere il morale degli Hawks è stata la sua tripla in transizione sulla sirena del terzo periodo per il +14. George, specialmente nella ripresa, è stato anche molto attivo in fase difensiva dove non ha concesso tiri puliti ed ha cercato di sporcare ogni pallone passasse dalle sue parti. Il riscatto dei Pacers nella serie passa anche da Paul George e lui in gara 2 ha risposto presente.

Le percentuali degli Hawks – Le percentuali sono ovviamente fondamentali per gli Hawks se vogliono avere qualche speranza di eliminare i Pacers in questa serie avendo molto meno talento e profondità. Dopo una gara 1 da quasi 44% dal campo e 101 punti segnati e un primo tempo di gara 2 da 52 punti col 50% dal campo (complice una difesa dei Pacers molto meno attiva del solito) sono arrivati poi 24’ da 33 punti con un misero 29% dal campo con 12 degli ultimi 13 tiri da 3 che non sono andati a bersaglio. E’ chiaro che dei meriti li ha anche il cambio di livello della difesa di Indiana però Atlanta non è praticamente mai riuscita a trovare il canestro e ha perso subito il contatto con gli avversari nel terzo periodo. Gli Hawks, anche se hanno avuto 11 punti a testa dalla panchina da Williams e Scott, non sono stati particolarmente aiutati dalle prestazioni di starter come Korver (3 punti in 27’) e Carroll (5 punti in 29’) e anche Teague non ha dominato come accaduto in gara 1. In casa serviranno gli Hawks di gara 1 e del primo tempo di questa gara 2 per cercare di battere ancora i Pacers.