NBA Playoffs – I 4 temi di gara 3 tra Grizzlies e Thunder

ANCORA GIOCHI DA 4 PUNTI – Joerger dovrà sicuramente lavorare su questo aspetto. Per due partite consecutive, l’intensità difensiva dei Grizzlies si è trasformata in frenesia nel minuto finale. In gara 2 Marc Gasol era arrivato in ritardo su Kevin Durant, che era riuscito a segnare con il fallo dall’angolo. La stessa scena, con protagonisti diversi, si è ripresentata in gara 3: Memphis sul +4 a 30” dalla fine, palla a Westbrook. Tony Allen va per la stoppata e commette il più ingenuo dei falli, il tiro da tre del playmaker dei Thunder finisce dentro. La partita si è protratta, di nuovo, fino all’overtime. Memphis ha guadagnato un altro vantaggio, ma Tony Allen ha commesso un’altra incredibile ingenuità: fallo sul tentativo da metà campo di Westbrook – anche se questa volta la palla non è entrata – con 0.9” sul cronometro e i Grizzlies a +4. Westbrook, comunque, ha sbagliato il secondo tiro libero e i Thunder non sono riusciti nell’impresa.

BLACKOUT E RISCOSSA – Sì, i Grizzlies hanno avuto bisogno di un tempo supplementare per portare la serie sul 2-1. Eppure, fino al 41’ i Thunder, non avevano dato segnali di vita. Con un dominante Mike Conley e uno Zach Randolph impreciso al tiro, ma capace di colpire quando necessario, i padroni di casa avevano trovato il +17 – per la seconda volta – al minuto 40. È stato un 3/3 di Sefolosha dalla lunetta a dare il via all’incredibile parziale 17-0 di OKC. La schiacciata di Durant nel traffico e la tripla dall’angolo di Westbrook hanno forzato l’81-81 a 1’ dalla fine. Il blackout offensivo dei Grizzlies è stato causato da un’eccessiva tendenza di Memphis a far scorrere più tempo possibile senza concentrarsi sull’esecuzione degli schemi. In quei folli 8’, Marc Gasol non ha praticamente mai ricevuto palla in post alto. I Grizzlies sono riusciti a vincere nel supplementare proprio tornando a servire il centro catalano.

SULLE MONTAGNE RUSSE CON RUSS E KD – È veramente difficile riuscire a dare un giudizio sulla prova di Kevin Durant e Russell Westbrook. Partiamo dalle cifre: 30 punti, 10/27 dal campo, 0/8 da tre, 10/13 dalla lunetta, 9 rimbalzi, 5 stoppate e tre assist per KD; 30 punti, 9/26 al tiro, 4/13 dal perimetro, 8/12 dalla lunetta, 13 rimbalzi e 2 assist per Westbrook. Il miglioramento delle percentuali – Durant e Westbrook avevano tirato 23/56 in gara 2 – che era lecito aspettarsi dalle due stelle della squadra non è arrivato. Nei Playoffs, i Thunder hanno un record di 11-15 quando Westbrook ha tentato più di 20 tiri. Questa volta, però, l’impatto del playmaker sulla partita è stato probabilmente migliore rispetto a quello di KD. Senza i suoi 7 punti nell’ultimo minuto del quarto quarto, i Thunder non sarebbero mai riusciti ad agguantare il pareggio. D’altro canto, sarebbe sbagliato non citare il suo 0/7 dal campo nel supplementare. Anche Durant ha litigato coi ferri per tutta la gara e non è mai sembrato in grado di prendere per mano la sua squadra. Gli effetti dell’opera difensiva di Tony Allen sono visibili e tangibili.

CHIAMATELA PURE GRINDHOUSENel pre-partita Westbrook ha rifiutato il soprannome Grindhouse per il FedExForum. Era stato Tony Allen, tre anni fa, a coniare l’espressione Grit and Grind per descrivere questi Grizzlies che difendono ad un’intensità spaventosa. Westbrook, tuttavia, ha affermato di riconoscere le arene solo attraverso i nomi ufficiali. Invece il perché si possa chiamare Grindhouse il FedExForum è stato palese fin dalla palla a due: i Thunder hanno fatto fatica a costruire ogni singolo tiro e – come spesso succede alla squadra di Scott Brooks – hanno finito per affidarsi unicamente alle giocate individuali di Westbrook e Durant. Il problema, per KD, è che quando hai sulle tue tracce un difensore incredibile come Tony Allen il compito può essere molto difficile. I Grizzlies, all’interno della loro casa, hanno costretto in questa gara 3 i Thunder al 39.1% dal campo (34/87) e al 17.9% dall’arco (5/28). Dato più importante di tutti: hanno concesso solo 17 punti in transizione. Se avessero difeso così fin dall’inizio della serie, probabilmente avrebbero portato a casa anche gara 1.