NBA Playoffs – I 4 temi di gara 3 tra Hawks e Pacers

FATTORE JEFF – Dopo un primo tempo orrendo, terminato sul 39-38, nella ripresa è salito in cattedra Jeff Teague, che ha completamente cambiato marcia: ha segnato 15 dei suoi 22 punti nella ripresa, ha fatto girare molto meglio la squadra che è andata 10/18 da oltre l’arco, ha infilato una pazzesca tripla a 3 minuti dalla fine che ha tagliato le gambe agli avversari. E così gli Hawks si sono portati sul 2-1 contro i Pacers: In teoria è un qualcosa di clamoroso, dato che stiamo parlando di una n.8 avanti nella serie, ma per ora il risultato rispecchia i valori in campo. 

LANCE NON BASTA – Con Hill inguardabile su entrambi i lati del campo, Stephenson è sembrato l’unico dei Pacers davvero determinato a vincere. Nell’ultimo quarto ha semplicemente predicato nel deserto, o quasi, con il solo Scola a dargli una mano concreta. Ha tenuto a galla i suoi più e più volte, ma alla fine si è dovuto arrende anche lui dinanzi agli Hawks che, a differenza degli attuali Pacers, sono una squadra vera. Lance ha chiuso con 21 punti e 13 rimbalzi, in doppia-doppia anche Paul George (12 e 14), che però ha chiuso ben al di sotto della sua media di 25 delle prime due partite. 

LA DIFESA DEGLI HAWKS – Atlanta ci ha messo un po’ per trovare la quadratura del cerchio dal punto di vista offensivo, ma nel frattempo è sempre rimasta attaccata al match grazie alla sua difesa, che si sta rivelando sempre più frustrante per i Pacers. Quest’ultimi hanno tirato con 32/85 dal campo e sono stati tenuti ad un misero 37.6% dal campo. 

SOLITO PROBLEMA HIBBERT – Continua a faticare terribilmente Roy, che stanotte ha messo a referto la miseria di 4 punti e 2 rimbalzi, finendo tra l’altro fuori dalle rotazioni per tutto l’ultimo quarto. Scelta che ha in parte pagato per Indiana, dato che c’è stato il tentativo di rimonta propiziato da Stephenson e Scola, che è riuscito a far breccia nella difesa degli Hawks con 17 punti. Ha dato finalmente segnali di vita anche David West (16 punti, 7 rimbalzi e 5 assist), ma nel momento cruciale si è visto poco.