NBA Playoffs – I 4 temi di gara 3 tra Warriors e Clippers

IL DOMINIO NEL PITTURATO – Fatta eccezione per gara 1, i Clippers stanno sfruttando nel migliore dei modi il vantaggio rappresentato dall’assenza di Bogut. Blake Griffin ha completamente annientato David Lee, soprattutto nel primo tempo, quando ha segnato 7 dei suoi 11 tiri tentati. DeAndre Jordan nello stesso arco di tempo ha invece messo a referto 10 punti e 13 rimbalzi. Nella ripresa le cose non sono certo migliorate per i Warriors, con Griffin che ha chiuso con un game-high di 32 punti, mentre Jordan con 14+22 rimbalzi, di cui 7 offensivi. 

LE DIFFICOLTÀ AL TIRO DI GOLDEN STATE – Visto l’enorme svantaggio che hanno sotto canestro, l’ultima cosa che gli Warriors possono permettersi è continuare a tirare in questo modo. La truppa di coach Jackson deve essere quasi chirurgica per poter sperare di avere la meglio su questi Clippers. Stanotte ha perso 10 volte il pallone nel solo primo tempo e ci ha messo un’eternità per segnare la prima tripla. Curry ha fallito 5 dei suoi 12 tentativi, Thompson 9 su 11: complessivamente, i Warriors hanno tirato con un pessimo 6/31 da oltre l’arco, che complessivamente nelle ultime due gare fa 10/50. Tanti tiri sbagliati, qualche possesso troppo confuso ed ecco spiegato perché nel terzo quarto Golden State si è ritrovata sotto di 18 lunghezze. 

IL CONTATTO CHE PUÒ VALERE UNA SERIE – Nell’ultima frazione, però, i Warriors hanno cambiato marcia: Thompson e Curry si sono caricati la squadra sulle spalle e l’hanno trascinata ad un solo possesso di distacco nei secondi finali. A quel punto Steph ha provato a forzare la sua classica tripla in step-back, ma non è arrivato a scheggiare neanche il ferro: quel tiro sarebbe potuto valere la vittoria dei Warriors, ma c’è da dire che c’è stato un contatto abbastanza chiaro con Chris Paul. Quest’ultimo ha seriamente rischiato di regalare tre liberi a Curry e, vedendo le immagini qui sotto, pare proprio che il fallo ci sia. 

SFATATO IL TABÙ DI OAKLAND – Forti della vittoria di 40 punti ottenuta in gara 2, i Clippers sono entrati alla Oracle Arena con la convinzione di poter fare il colpo. E così è stato, nonostante la tradizione fosse tutt’altro che favorevole: LA, infatti, aveva perso 15 delle precedenti partite sul campo dei Warriors, incluse le ultime 5 consecutive. L’ultima vittoria a Golden State risaliva al 25 dicembre 2011. Per gli amanti delle statistiche, adesso per Curry e compagni si fa dura: l’ultima volta che la franchigia ha vinto una serie di playoffs dopo aver perso una partita in casa era il 1977.