NBA Playoffs – I 4 temi di gara 3 tra Wizards e Bulls

INSOLITA PRECISIONE AL TIRO – Chicago non è di certo una squadra che si distingue per le alte percentuali dal campo e per il gioco offensivo spumeggiante. In gara 1 i Bulls hanno tirato con il 42% dal campo (34/81) e con il 25% dal perimetro (5/20), in gara 2 con il 43.2% dal campo (38/88) e il 29.4% da tre (5/17). In una notte che potrebbe essere quella della svolta, i ragazzi di coach Thibodeau hanno sfoderato uno straordinario 50% da tre con 12 triple a segno. Chiaro, Mike Dunleavy – con il suo 8/10 – ha fatto più di metà del lavoro. In generale, i Bulls hanno onorato gara 3 con un ottimo 34/71 al tiro (47.9%). Nel finale, 7 punti consecutivi di Beal avevano dato un minimo di slancio ai Wizards. I Bulls hanno pareggiato dalla lunetta e hanno trovato il +3 con Butler dall’arco a 25” dalla fine. Gibson ha fallito un tiro libero cruciale, ma Ariza ha perso palla e Washington non ha avuto la possibilità di tirare per il pareggio.

DUNLEAVY ON FIRE È stato Mike Dunleavy il protagonista assoluto di una vittoria con cui i Bulls hanno definitivamente riaperto la serie. Il figlio dello storico coach dei Los Angeles Clippers ha segnato la bellezza di 35 punti – il suo massimo nei Playoffs – tirando 12/19 dal campo e, soprattutto, 8/10 dall’arco. Nessun giocatore dei Bulls aveva mai segnato 8 canestri da tre in una gara di Playoffs. La prova di Dunleavy ha fatto sì che Chicago rimanesse in partita fino alla fine, quando poi Jimmy Butler ha permesso alla sua squadra di fare il salto avanti sul +3. Dunleavy era stato uno dei protagonisti negativi nelle due gare disputate a Chicago: 10 punti di media con il 44.4% dal campo (8/18) e il 36.3% dal perimetro (4/11).

NENE ESPULSO – Dopo aver segnato il layup del -2 a 8’ dalla fine, Nene si è scontrato con Jimmy Butler. Il brasiliano ha subito perso le staffe e ha agguantato l’avversario per il collo. Questa inspiegabile reazione del centro dei Wizards ha portato gli arbitri ad optare per l’espulsione e non si può escludere che Nene venga squalificato per gara 4. Butler non si è fatto spaventare: nell’azione successiva ha segnato un canestro da tre punti. Un duro colpo per la franchigia della capitale, nonostante il lungo in questa partita abbia alla fine dei conti segnato 10 punti con 5/15 dal campo e 4 rimbalzi catturati in 29 minuti di utilizzo. I Bulls hanno dimostrato di soffrire particolarmente Nene nelle prime due partite, quando il centro ha messo assieme 41 punti con 19/30 dal campo e 15 rimbalzi. La sua eventuale assenza in gara 4 rimetterebbe tutto ulteriormente in discussione.

UNA PARTITA GIÀ DECISIVA – Nel precedente paragrafo, facevamo già qualche timido accenno a gara 4. Ebbene, i Bulls potrebbero fare il secondo colpaccio esterno e riaprire definitivamente la serie. La chiave per la seconda vittoria esterna potrebbe essere, come già detto, l’assenza di Nene. I lunghi di riserva, Trevor Booker e Drew Gooden, difficilmente possono compensare una perdita così pesante per Washington. Chicago deve tentare di tirare il meglio possibile, per non concedere ai Wizards, una squadra che ha dimostrato in questa serie di non avere timore reverenziale per la difesa di coach Thibodeau, troppo margine di fuga. Se difficilmente Dunleavy potrà ripetere la prova da 35 punti, Thibodeau necessita di un altro giocatore in grado di sfoderare la serata magica.