NBA Playoffs – I 5 temi di gara 1 tra Rockets e Blazers

VINCE LO SPETTACOLO – Sapevamo che questa sarebbe potuta essere la serie più appassionante e divertente del lotto, ma gara 1 è stata semplicemente mozzafiato, tanto che c’è voluto un overtime per deciderla. Harden ha fallito un jumper sulla sirena e così i Blazers hanno subito fatto saltare il fattore campo per 122-120. Siamo pronti a metterci la mano sul fuoco: questa sarà una serie da sei, se non sette partite. 

L’ARIA DEI PLAYOFFS FA ESALTARE LAMARCUS – Questa sua prestazione non è inattesa, ma un po’ sorprendente per i numeri lo è. Aldridge ha segnato 46 punti (career-high personale e franchise-high per i Blazers), preso 18 rimbalzi e rifilato anche 2 stoppate. Volete sapere quanti giocatori in una partita di playoffs hanno messo a referto statistiche simili o superiori nei playoffs? Solo Hakeem Olajuwon, nel lontano 1987. In una postseason in cui le maggiori attenzioni per i lunghi se le prende Blake Griffin, Aldridge ha ricordato a tutti che giocatore fenomenale ed arrestabile sia quando è in ritmo e la squadra gioca con lui. Nonostante la difesa di Howard, Asik e Jones, LaMarcus ha fatto il bello ed il cattivo tempo vicino al canestro, non soffrendo affatto Dwight. 

DAMIAN, BENVENUTO NELLA POST-SEASON – Aldridge non è stata l’unica stella dei Blazers a trascinare la squadra al successo. Lillard, infatti, ci ha messo molto del suo, realizzando 31 punti, 9 rimbalzi e 5 assist: in particolare, ha infilato due triple fondamentali negli ultimi 4 minuti del quarto finale, dimostrando di essere all’altezza della situazione nella sua prima apparizione nei playoffs. Dopo un inizio lento, Damian si è scrollato di dosso la pressione per l’esordio ed ha risposto presente nei momenti cruciali, mostrando anche grande temperamento e compostezza per uno giovane come lui. 

L’HACK-A-DWIGHT – Nonostante un Aldridge incontenibile, Howard ha fatto la sua parte con 27 punti e 15 rimbalzi. Ed ha anche messo sei tiri liberi consecutivi in un momento decisivo, ma ha faticato quando nell’ultimo quarto coach Stotts ha ordinato il fallo intenzionale su di lui, quando Portland è andata sotto di dieci. Grazie alla tattica dell’hack-a-Dwight, i Blazers hanno rosicchiato punti importanti, poi c’hanno pensato Lillard e Aldridge a mandare tutti all’overtime. 

GLI INTERROGATIVI DEI ROCKETS – Houston ha condotto il match per gran parte del tempo e comunque può guardare con fiducia alla prossima gara, visto che non sempre gli avversari recupereranno uno svantaggio di 10 punti nell’ultimo quarto. Ma a i Rockets sono già ad un bivio: vale la pena contenere maggiormente Aldridge e prestare di conseguenza il fianco ai buoni tiratori di Portland? Se c’è una cosa che abbiamo capito in questa gara 1, è che c’è poco margine di errore nella serie, quindi coach McHale deve valutare bene il da farsi.