NBA Playoffs: Preview e tematiche della Western Conference

I favoriti: Oklahoma City Thunder
I runner-up della passata stagione hanno perso James Harden, la grande sopresa del 2012-2013, eppure hanno dato l’ennesima prova di forza, vincendo, non solo la Northwestern Conference per il terzo anno consecutivo, ma anche arrivando primi nel durissimo Ovest della NBA. L’innesto di Kevin Martin, sotto alcuni aspetti, non ha fatto rimpiangere Harden, e la sua esperienza, benchè sia poca nella offseason, potrà tornare molto utile quando la palla comincerà a scottare. A livello di playoff, il primo turno non sarà affatto agevole, vista la sfida del destino proprio contro gli Houston Rockets del Barba, ma l’esperienza maturata da Durant e compagni dovrebbe bastare per non cadere in intoppi già nei primi turni. Importante, però, sarà la crescita di Perkins, uomo squadra, ma troppo sotto i suoi standard nell’ultima annata, e Serge Ibaka, che già dal secondo turno incontrerà gente del calibro di Griffin o Randolph.
L’unico dubbio con cui si presenta la squadra di Scott Brooks è paradossalmente quello legato a Russell Westbrook. Il play titolare dei Thunder ha chiuso la terza stagione consecutiva a più di 20 punti segnati, ma per molti non è ancora in grado di guidare una squadra al titolo per via delle scelte, spesso scriteriate fatte nei momenti caldi delle partite. La verità è nel mezzo; Westbrook, è una delle guardie più forti della Lega, e su questo non si discute, ma per permettere ai Thunder di raggiungere, così presto, un titolo NBA deve necessariamente fare un salto di qualità. Chissà che non riesca a farlo in corsa.

Gli Outsider: Los Angeles Lakers
Playoff e settimo posto agganciati all’ultima partita, grazie all’esaltante vittoria contro gli Houston Rockets. Paradossalmente, dopo l’infortunio di Kobe, i Lakers sono la squadra con meno da perdere dell’intera Lega, e le parole da leader di Howard, seguite dalle prestazioni monstre di Gasol (da seguire i tweet fatti da Bryant riguardo al catalano), hanno ridato entusiasmo ad una franchigia che fino a due mesi fa sembrava essere sull’orlo del collasso. La sfida contro gli Spurs sarà senz’altro entusiasmante, viste le motivazioni dei due lunghi gialloviola, ma anche la voglia di rivalsa di Steve Nash (speriamo possa esserci) e Mike D’Antoni, che proprio contro San Antonio hanno perso una delle più contestate serie playoff dell’ultimo decennio.
Se a questo pepe aggiungiamo la presenza di Manu Ginobili e Metta World Peace, è chiaro come Lakers-Spurs non possa essere la classica sfida tra una #7 e #2. L’impressione è che le vere cartucce i Lakers se le giocheranno nei primi due incontri, decisivi per cambiare emozionalmente la serie.
Difficile vederli al secondo turno, o addirittura alle finali di Conference, ma è innegabile che quest’anno la parola outsider si sposi perfettamente con l’annata dei gialloviola.

I duelli da non perdere:

James Harden vs Kevin Durant
Il duello per eccellenza. La NBA in una sola notte ha guadagnato due storie fondamentali. La prima, i Lakers ai playoff, la seconda la super sfida tra James Harden e gli Oklahoma City Thunder. La mancata concessione del massimo contrattuale da parte di Sam Presti, il clamoroso addio, la stagione da 26 punti a partita sono temi che non possono che infuocare l’animo di James Harden. La sua voglia di rivalsa sarà incredibile, e la sua amicizia con Durant e Westbrook non può che mettere altra benzina sullo scontro più caldo di questi playoff. Non stupitevi se nella prima gara, Harden si prenderà una quantità spropositata di tiri per provare a realizzare il colpaccio davanti al suo vecchio pubblico, che potrebbe non regalargli un’accoglienza così amichevole. Da seguire. Per forza.

Stephen Curry vs Ty Lawson
Possono non sembrare nomi così altisonanti, ma sfido a trovare due guardie che hanno dominato la Lega come loro dopo la pausa dell’All Star Game. Curry, Mr. 54 punti al Garden, nonché nuovo numero uno per triple segnate in una stagione NBA (superato niente meno che Ray Allen), ha mantenuto una media di 26 punti e più di 7 assist con il 46% da tre punti, dopo la scottatura della mancata partecipazione alla gara degli All Star, mentre Lawson ne ha segnati “solo” 18.8, con più di 6 assist, partecipando alla clamorosa marcia dei suoi Nuggets, che nelle ultime 26 gare, hanno vinto addirittura 23 partite, qualificandosi ai playoff con l’incredibile record di 57 vittorie e 25 sconfitte. Con gli alti ritmi delle due squadre, ne vedremo delle belle.

Chris Paul vs Mike Conley Jr.
Forse la sfida ad alta quota tra Blake Griffin e Zach Randolph può essere più spettacolare, ma senza questi due Clippers e Grizzlies valgono veramente poco. CP3 è il miglior playmaker della Lega ormai da anni, e ha portato l’altra metà di LA a traguardi mai raggiunti prima, come la vittoria della Conference e le 56 vittorie stagionali, record di sempre. Mike Conley Jr. è un leader silenzioso, un classico direttore d’orchestra non invasivo, ma fondamentale. Con lui i Grizzlies stanno vivendo le stagioni più belle della loro storia. Tosto fisicamente e ordinato nella metà campo offensiva, se riuscirà a tenere botta contro il numero 3, darà ai suoi uno slancio che potrebbe permettere a Memphis di vincere la serie più equilibrata dei playoffs 2013.

 Tim Duncan vs Pau Gasol
Last but not least, dulcis in fundo, La Sfida. Il miglior Tim Duncan degli ultimi 5 anni, contro il super Gasol che ha permesso ai Lakers di battere Houson e raggiungere la settima posizione nella Western Conference. Una stagione contro una partita, non ci sarebbe sfida teoricamente, ma se consideriamo tutti i problemi che ha avuto Gasol durante gli ultimi due anni, non stupiamoci se voglia fare la faccia cattiva per dimostrare a tutto il mondo di essere ancora un numero uno. Il catalano dopo aver ricevuto l’ennesima benedizione da parte dell’amico e compagno Bryant, è deciso a realizzare il colpaccio al primo turno dei playoff, ma cantar vittoria contro questo Duncan è pressochè impossibile. I numeri del nativo delle Isole Vergini sono francamente irreali, e sappiamo tutti che il meglio, Tim, lo regala quando conta, ovvero ad Aprile. Gli Spurs sono rinati, e vogliono fare l’ultima grande cavalcata verso il titolo. Sfida titanica.