NBA Playoffs – Warriors, fine della favola: Parker li elimina. Knicks-Pacers a gara 6

Ancora una volta i Warriors hanno dovuto combattere con stanchezza ed infortuni (Harrison Barnes, il migliore nelle ultime due uscite, è stato messo fuori gioco da una bruttissima caduta che gli è costata 6 punti sul viso), ed alla fine si sono arresi per 94-82 in gara 6. L’impressione è che questa squadra con i vari Lee, Curry, Barnes, Bogut al 100% sarebbe potuta veramente arrivare fino in fondo, ma comunque all’Oracle Arena sono tutti contenti per aver passato il primo turno da sfavorita ed aver fatto emozionare il mondo intero giocando delle partite bellissime contro gli Spurs. Quest’ultimi stanotte hanno rischiato di gettare alle ortiche una partita controllata fin dalle prime battute, facendosi rimontare fino al -2 (77-75). Nei minuti finali, però, ci ha pensato Tony Parker a levare le castagne dal fuoco per San Antonio: il francese, tutt’altro che affidabile da oltre l’arco, ha messo due bombe in fila dall’angolo e con 10 punti ha ispirato il break finale di 17-7 che è valso la vittoria dei texani.

Reazione d’orgoglio dei Knicks, che pur continuando a sparacchiare dal campo ed a mostrare un gioco offensivo prevedibile e poco efficace, riescono a far valere il fattore campo, costringendo la serie a gara 6 grazie ad una vittoria per 85-75. New York non ha attaccato bene, ma almeno ha iniziato a lavorare duro in difesa, concedendo un pessimo 36.2% dal campo agli avversari, che non sono mai stati in vantaggio, pur essendo sempre rimasti a contatto. Carmelo Anthony ne ha messi 28, ma va sottolineato il contributo di Chris Copeland, unico giocatore in doppia cifra dell’incontro a tirare con almeno il 50% (13 punti con 4/6 dal campo, 3/4 da oltre l’arco). Ai Pacers non sono bastati i 23 punti, 6 rimbalzi e 6 assist di Paul George per evitare la sconfitta, propiziata anche dalla cattiva serata di Roy Hibbert.