NBA Temi della notte

NBA Stats – CP3 e LeBron, notte da leader indiscussi. Spurs ancora in vacanza

lebron james

Dopo una trade deadline piuttosto sottotono, in cui non è successo nulla di particolarmente rilevante, stanotte la NBA è tornata a focalizzare la sua attenzione sulla pallacanestro giocata. Andiamo ad analizzare ciò che è accaduto nel solito appuntamento giornaliero con “NBA Stats”.

1 – Come la prima vittoria stagionale, dopo sette sconfitte consecutive, ottenuta dai Clippers contro una delle cinque migliori squadre della regular season. Stanotte, infatti, la truppa di coach Rivers si è imposta meritatamente sugli Spurs, grazie ad un Chris Paul che ha confermato di star attraversando un grandissimo momento di forma: il playmaker ha prodotto 22 dei 24 punti realizzati dai Clippers nell’ultimo quarto, in cui per la precisione ne ha segnati 15 dei suoi 28 finali. Complessivamente, CP3 è stato l’artefice di oltre il 50% dei punti messi a referto da LA (58 su 105). Se il ritorno di Blake Griffin dovesse condurli ad un’ulteriore crescita, i Clippers con un Paul così al timone diventano una brutta gatta da pelare nei playoffs.

5 – Come le sconfitte subite dagli Spurs nelle sette partite giocate con Warriors, Thunder, Cavaliers, Raptors e Clippers, tutte squadre che hanno un record con una percentuale di vittorie almeno del 60%. Complici le assenze di Ginobili e soprattutto Leonard, allo Staples Center i texani sono partiti con il freno a mano tirato e hanno pagato a caro prezzo un primo tempo da soli 34 punti, il minimo stagionale fatto registrare nei 24’ iniziali.

28 – Come i punti realizzati da Derrick Rose, che dal punto di vista individuale sembra stare sempre meglio, soprattutto dal punto di vista mentale. Peccato, però, che ancora una volta la sua ottima prova non sia bastata per salvare i Bulls dalla sconfitta: quando Rose segna almeno 25 punti, Chicago perde (quasi) sempre (1-6 il record aggiornato). Stanotte a Cleveland è quindi arrivata al quinta sconfitta consecutiva, che segna la striscia negativa più lunga della franchigia nelle ultime sei stagioni.

13 – Come le partite consecutive in cui LeBron James ha segnato almeno 20 punti. per l’esattezza, stanotte ne ha messi 25, conditi da 9 rimbalzi e 9 assist, che hanno permesso ai Cavaliers di imporsi meritatamente sui Bulls. Dopo aver giocato diversi mesi dando l’impressione di non aver messo neanche la seconda, il “Prescelto” sta iniziando a fare sul serio: nelle ultime quattro partite ha sempre tirato almeno con il 50% dal campo. Tra l’altro, stanotte l’attacco ha funzionato benissimo ogni qual volta che la palla è passata tra le sue mani: in tali situazioni, Cleveland ha tirato con il 53.5%, e con 9/15 su passaggio diretto di James, mentre senza di lui la percentuale dal campo è scesa drasticamente (39.5%). Nonostante la vittoria, James è però ancora sotto nei confronti con i Bulls, che sono l’unica franchigia che può vantarsi di avere un record positivo contro di lui (9-11).