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NBA Stats “Curry Edition” – Il dominio di Steph e tutti i suoi record

Golden State si aggiudica anche Gara-5 e vola in Finale di Conference per la seconda volta consecutiva (prima di questo back-to-back, l’ultimo  risaliva al 1975-1976): a chiudere il match, manco a dirlo, è Steph Curry con una tripla irreale a 24.9 secondi dal termine, che vale il +5 per i Warriors – finirà 125-121 alla ORACLE Arena – e l’attesa per scoprire quale sarà, tra San Antonio e OKC, l’avversaria in Finale. Stavolta, anziché parlare della partita, vorrei parlarvi di tutti i record scritti in questa stagione da Steph, siano essi assoluti, personali, stagionali o di qualsiasi altro tipo vogliate, perché questa è la prima stagione NBA che ho seguito con un po’ di interesse unicamente grazie alla presenza di un giocatore che fa cose mai viste su un parquet. Andiamo con ordine.

44 – Le partite consecutive di Post-Season in cui Curry ha messo a segno almeno una tripla, pareggiando così il record appartenente a Reggie Miller (fatto registrare tra il 1995 e il 2000); il 5/11 da tre punti con cui il fenomeno di Golden State chiude Gara-5 non è la miglior prestazione tra i Warriors, poiché Thompson fa meglio con 6/9, ma la tripla che chiude il match pesa come un macigno.

17 – I punti realizzati nell’overtime di Gara-4, stabilendo così il primato all-time poiché supera i 16 punti realizzati da Gilbert Arenas nell’overtime tra Wizards e Lakers della sfida di Regular Season giocata il 17 dicembre 2006; allora Arenas chiuse con 60 punti tondi tondi, portando i suoi alla vittoria per 147-141 contro un Kobe da 45 punti (e 7/11 da tre).

9 – Curry è solamente il nono giocatore nella storia della NBA a mettere a referto una prestazione da almeno 40 punti, 9 rimbalzi e 8 assist in una partita di Playoffs; l’ultimo giocatore a riuscire in tale impresa fu LeBron James e prima di lui, in ordine cronologico, Jordan, Magic, Daugherty, Drexler, Barkley, Olajuwon e Shaq. Cosa c’è di record in tutto ciò? Il fatto che Curry, tra tutti questi, sia l’unico giocatore ad aver compiuto tale impresa partendo dalla panchina e non nello starting-five.

6 – I punti messi a segno da Steph durante Gara-4 della Serie contro gli Houston Rockets a causa dell’infortunio che lo ha tenuto fermo fino al rientro in Gara-4 contro Portland; è stata la sua peggior prestazione offensiva in carriera durante una partita di Playoffs, poiché il suo minimo di punti in un singolo match di Post-Season era fermo ai 9 punti fatti registrare il 14 maggio 2013.

1000 – I Warriors sono l’unica squadra ad aver realizzato almeno mille triple in una singola Regular Season, superando così il precedente primato di 933 bombe stagionali appartenente ai Rockets 2014/2015. Potreste chiedervi cosa c’entri Curry in un record di squadra, ma la risposta sarebbe scontata: le sue 402 triple stagionali rappresentano praticamente quasi il 40% del totale, considerando poi che nessun giocatore nella storia NBA era mai riuscito a superare le 300 triple in una singola stagione (lo stesso Curry si fermò a 286 l’anno scorso, mentre Thompson è arrivato a quota 276 in questa RS).

50/40/90 – Curry è il decimo giocatore a completare una stagione con almeno il 50% al tiro, il 40% da tre e il 90% dalla linea della carità (come discriminante per entrare in classifica si considerano almeno 50 partite stagionali giocate); in questa particolare graduatoria, solamente Bird (2 volte) e Nash (4) sono riusciti a chiudere più Stagioni Regolari con quelle medie. La media di 45.4% in questa stagione da 50/40/90 è inferiore solamente a quelle di Kerr (51.5% nella stagione 1995/1996) e di Nash (47.0% nella stagione 2007/2008), con la considerazione, però, che questi non realizzarono neanche 220 triple, contro le 402 di Steph.

20 – Le stagioni in cui l’intera franchigia dei Warriors non è riuscita a realizzare 400 triple di squadra, quindi si può ben dire che in questa Regular Season Curry abbia fatto meglio di 20 diverse intere franchigie: il minimo fu realizzato nella stagione 1979/1980, in cui i Warriors realizzarono solamente 27 triple in tutta l’annata.

6 – Le partite in carriera in cui Curry ha messo a referto almeno 10 triple, delle quali quattro realizzate solamente in questa Regular Season: 11 (su 15 tentativi) a Washington il 3 febbraio 2016, 10 (su 15 tentativi) a Orlando il 25 febbraio 2016, 12 (su 16 tentativi) due giorno dopo in casa dei Thunder e infine 10 (su 19 tentativi) contro Memphis nell’ultima partita giocata di RS (13 aprile 2016). Il secondo giocatore in questa particolare classifica? Klay Thompson, con 3 partite da almeno 10 triple a referto.

4 – Steph è il quarto giocatore nella storia NBA a chiudere un’intera Regular Season con almeno 30 punti, 5 rimbalzi, 6 assist e 2 rubate; 30.1 punti, 5.4 rimbalzi, 6.7 assist, 2.1 rubate sono le sue medie. Gli altri tre? Jordan (in tre occasioni diverse), Wade nella stagione 2008/2009 e Barry in quella 1974/1975, ricordando che la NBA introdusse la “rubata/steal” come statistica ufficiale solamente dalla stagione regolare 1973/1974.

45.4 e 66.9 – Sono le percentuali da tre e in true-shooting di Curry in questa Regular Season: nessuno, in una stagione con almeno 30 punti di media a partita, è riuscito a fare meglio a livello percentuale. Da tre punti His Airness è quello che più gli si avvicina grazie al 42.7% della stagione 1995/1996, mentre per quanto concerne la TS% è Adrian Dantley ad avvicinarsi di più alle percentuali di Steph, grazie al 66.1% della stagione 1982/1983.

34.2 – I minuti giocati di media a partita in questa Regular Season, il che lo colloca al primo posto per minor minutaggio medio di un giocatore che ha chiuso la stagione con almeno 30 punti di media; Jordan, per fare un paragone, non scese mai sotto i 37′ di media, mentre George Gervin è quello che più si avvicina alla spaventosa media di Steph grazie ai 35.7 minuti giocati di media nella stagione 1981/1982 (in cui realizzò 32.3 punti di media).