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NBA Stats – Difesa e Leonard: gli Spurs mettono in crisi OKC. E Knight spaventa i Warriors

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Nessuna franchigia della NBA ha mai terminato una regular season senza perdere neanche una singola partita tra le mura amiche. Warriors e Spurs sono ancora in corsa per fare un’impresa del genere: in particolare, grazie al successo per 93-85 sui Thunder, i texani si sono portati sul 32-0 all’AT&T Center, per un totale di 41 vittorie consecutive davanti al proprio pubblico. Questa è la terza striscia positiva in casa più lunga della storia: solo Golden State (attualmente 48) e Chicago (44 nel 1995-96) hanno fatto meglio. In una partita così importante contro i non irresistibili, ma sempre pericolosissimi Thunder, gli Spurs hanno fatto leva sulle loro principali forze di quest’ultimo periodo: la difesa e il duo Leonard-Aldridge. Kevin Durant ha sì segnato 28 punti (11/25), ma nei possessi decisivi è stato oscurato da Leonard, sempre molto reattivo nella propria metà camEpo e glaciale in quella avversaria (9 punti nell’ultimo quarto, 4 consecutivi per chiudere i conti), mentre Russell Westbrook ha vissuto una notte da incubo, sbagliando 11 delle sue 16 conclusioni e perdendo ben 9 palloni sulla pressione a turno di Kawhi e Danny Green. Gli Spurs non solo hanno vinto, ma lo hanno fatto anche tenendo a massimo 85 punti gli avversari per la 20esima volta in stagione, esattamente il doppio di quanto fatto nella scorsa regular season. Dicevamo del duo Leonard-Aldridge: stanotte ha combinato la bellezza di 50 punti, con LaMarcus che è stato molto efficiente con il suo 9/14 dal campo. I Thunder, invece, sono chiamati ad una seria riflessione sul cosa stanno facendo e sul dove vogliono andare: a San Antonio hanno rimediato la 12esima sconfitta in cui sono entrati nell’ultimo quarto in vantaggio; nessun franchigia della NBA fa peggio di loro in tale situazione.

Galvanizzati dal rientro di Brandon Knight, che ha fatto preoccupare non poco gli Splash Brothers, i Suns hanno dato tutto quello che avevano per provare a sgambettare la squadra da record della NBA. Ma alla fine i Warriors si sono imposti per 123-116, preservando l’imbattibilità alla Oracle Arena e soprattutto alimentando ulteriormente la corsa verso il miglior record di sempre. Nel momento di maggiore necessità, a salire in cattedra è stato ovviamente Steph Curry, che nell’ultimo quarto ha segnato 15 punti (è la 25esima volta che accade in una singola frazione) ed ha poi chiuso a quota 35 con 7 triple e 6 assist, nonostante i problemi di falli. Scaturiti, tra l’altro, proprio dal rientrante Knight, che si è anche permesso il lusso di mettere a sedere Klay Thompson con un crossover notevole, concludendo con 30 punti, 6 rimbalzi e 7 assist. Per i Suns questa sconfitta ha sicuramente un sapore diverso dalle altre: tra il gran rientro di Knight dopo sette settimane di assenza e le conferme dei promettentissimi Devin Booker (18 punti e 11 assist) e Alex Len (26 punti e 13 rimbalzi), di certo non mancano i motivi per guardare con fiducia al futuro.