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NBA Stats – Fournier decisivo e il clinic offensivo di Gallinari (su Kobe)

Nella vittoria degli Orlando Magic allo Smoothie King Center di New Orleans (94-103 il finale), Evan Fournier stabilisce il suo career-high per punti realizzati, 30, con una prestazione a 360° che permette ai suoi di vincere la prima gara stagionale; il francese, oltre a giocare perfettamente anche da play aggiunto, leggendo bene i tagli dei compagni o servendoli dopo varie penetrazioni a canestro (4 assist), piazza anche le due triple che nell’ultimo minuto e spicci chiudono definitivamente i giochi (concludendo con un 12/20 dal campo). Per Anthony Davis, invece, match che rappresenta un piccolo passaggio a vuoto, considerando che il lungo chiude con 14 punti (3/12 al tiro), 9 rimbalzi e 5 stoppate, senza mai dare l’impressione di poter dominare almeno per una piccola parte di quanto ci ha ormai abituati a fare; probabilmente, il 35.6% con cui tirano complessivamente i Pelicans è una chiave di lettura particolare della serata negativa vissuta dagli uomini di coach Gentry.

Danilo Gallinari, invece, si rialza a livello di statistiche personali dopo le ultime due partite non certo esaltanti, e lo fa proprio in un match in cui si trova ad essere marcato più volte accoppiato offensivamente a una leggenda come Kobe Bryant; nella vittoria dei Nuggets allo Staples Center di L.A. (109-120 il finale), il Gallo mette a referto 21 punti (6/12 dal campo senza alcun tentativo dalla lunga distanza), 8 rimbalzi e 3 assist, dispensando movimenti in post e in arresto-e-tiro che fanno rabbrividire per eleganza ed efficacia nell’esecuzione. Il circus-shot (and-one con libero convertito, su fallo proprio di Kobe) con cui porta il match sul 100-106 è il classico canestro impossibile cui ormai ci abitua ogni 2/3 partite. Se alla prestazione di Gallinari si aggiunge la doppia-doppia di un Faried da 28 punti e 15 rimbalzi, la vittoria di Denver assume i contorni ben definiti di una vera disfatta per i Lakers, ancora fermi al palo con 4 sconfitte al passivo e con un Bryant sempre più in difficoltà nella selezione dei tiri.

Nella partita disputatasi alla Time Warner Cable Arena, i Bulls prendono la più classica delle “ripassate contro una squadra in serata di grazia”: infatti, gli Hornets scappano via già nel 1° quarto, in cui realizzano 37 punti (a fronte dei soli 20 subiti) tirando con un irreale 72.2% dal campo. Il 60.9% finale complessivo dalla lunga distanza (comprendente anche il 2/2 di Frank Kaminsky) dà la misura della serata di grazia vissuta dai padroni di casa; menzione d’onore per un Jeremy Lamb finalmente “caldo”, che chiude con 20 punti (9/10 al tiro), oltre a 4 rimbalzi e 3 assist, dimostrando di poter essere un discreto fattore nonostante le travagliate ultime stagioni. Per Chicago, manco a dirlo, si salva il solito Jimmy Butler (26 punti, frutto di un 10/16 al tiro) ed è molto positiva anche la prova di McDermott, mentre Rose e Mirotic vivono la loro peggior partita stagionale finora.