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NBA Stats – Green e Whiteside impressionanti. Il duello Towns-Porzingis è senza storia

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Dopo essere stati messi in imbarazzo dai Blazers e da Damian Lillard ed aver perso di 32, i Warriors hanno reagito da grande squadra, anche se c’erano pochi dubbi a riguardo: contro i lanciatissimi Clippers sono entrati in campo decisamente motivati, tirando con il 56% nel primo tempo e toccando due volte il +15 nel secondo quarto. L’unico sussulto Golden State lo ha avuto nei 99 secondi finali, ovvero in pieno garbage time: Los Angeles era sotto di 18, ma con le seconde linee è riuscita a realizzare un parziale pazzesco di 13-0, con le due triple consecutive di Prigioni a firmare il -3. Poi, però, la tripla della disperazione di C.J. Wilcox non è stata accolta dagli dei del basket, e così i Clippers si sono arresti per 115-112. Nonostante il brivido finale, la vittoria non è mai stata in discussione per i Warriors, che dopo 54 gare hanno un record di 49-5, il migliore della storia a questo punto della stagione (sono 1 vittoria avanti ai Bulls del 1995-96). Una menzione speciale la merita decisamente Draymond Green, che con 18 punti, 11 rimbalzi e 10 assist ha firmato l’undicesima tripla-doppia della stagione, confermandosi il leader della NBA in questa particolare statistica.

Con Chris Bosh e Dwyane Wade fermi entrambi ai box, gli Heat hanno bisogno che tutti gli altri componenti del roster diano qualcosa in più per sopperire l’assenza di due giocatori così importanti, non solo a livello tecnico, ma anche di leadership. La risposta di Miami è stata da grande squadra: in particolare, Luol Deng è diventato il go-to-guy, segnando 27 punti, conditi da 10 rimbalzi: è la prima volta in carriera che mettere a referto una doppia-doppia da almeno 25+10 in due partite consecutive. Non da meno è stato Hassan Whiteside, che ha contribuito in maniera determinante con 25 punti e 23 rimbalzi: è stata solo l’undicesima volta nella storia della NBA che un giocatore ha realizzato una prova da almeno 20+20 uscendo dalla panchina. Eccellente anche l’apporto di Goran Dragic, che ha flirtato con la tripla-doppia, firmando 25 punti, 8 assist e 7 rimbalzi: gli Heat si sono così imposti per 114-94 sui Wizards e hanno migliorato ulteriormente il record (14-3) nelle partite in cui, dal 2010 ad oggi, Bosh e Wade sono stati contemporaneamente assenti.

Finalmente migliorano le condizioni fisiche di Carmelo Anthony e arriva la vittoria dei Knicks, che erano reduci da sette sconfitte consecutive. Il leader di New York ha sofferto un problema al ginocchio per tutta la prima parte della stagione, ma adesso sembra stare sempre meglio, come testimoniato anche dal minutaggio che si sta alzando (37’ vs Brooklyn, 41’ vs Minnesota). Stanotte Melo ha messo a referto 30 punti, 10 nel solo ultimo quarto, ed ha aggiunto anche 11 rimbalzi, trascinando i Knicks al successo per 103-95. Questa è stata la prima vittoria da head coach di Rambis, che tra l’altro nella sua carriera aveva allenato proprio i Timberwolves, anche se la sua esperienza non fu propriamente indimenticabile (32-132 il record complessivo). A dare una mano importante ad Anthony ci ha pensato Robin Lopez, che ha contribuito con una doppia-doppia da 26 punti e 16 rimbalzi, mentre Kristaps Porzingis ha confermato il calo delle ultime settimane, non entrando mai in partita (solo 6 punti con 2/6 al tiro in 12 minuti, caratterizzati da problemi di falli) e perdendo nettamente il duello con Karl-Anthony Towns, autore di 24 punti, 8 rimbalzi e 4 assist, oltre che di una stoppatona proprio sul lettone.