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NBA Stats – I 20mila di Wade, il record di Durant e la prima volta di Z-Bo

westbrook durant

I 20mila di Wade – Da quando ha lasciato gli Heat, LeBron James non ha ancora vinto a Miami da avversario: stanotte, infatti, ha rimediato con i suoi Cavaliers la terza sconfitta in altrettanti confronti, al termine di un match fondamentalmente senza storia. Gli Heat hanno banchettato sulla difesa avversaria, segnando più di 30 punti in tutti i primi tre quarti ed imponendosi per 122-101. Se Goran Dragic con i suoi 18 punti e 11 assist è stato uno degli uomini che ha fatto saltare il banco, allo stesso tempo non si può non parlare di quel fenomeno che risponde al nome di Dwyane Wade: con i 24 punti realizzati contro i Cavaliers, è diventato il 41esimo giocatore nella storia NBA a raggiungere i 20mila punti in carriera. Ma non è tutto, perché è solo il settimo a tagliare questo prestigioso traguardo nella stessa squadra con cui ha vinto tre titoli. Gli altri sono John Havlicek, Michael Jordan, Tim Duncan, Kobe Bryant, Kareem Abdul-Jabbar e Larry Bird.

La prima volta di Z-Bo – A furia di apparire noiosi, ci teniamo a ribadire un concetto: mai sottovalutare questi Grizzlies, che nonostante la miriade di infortuni che li ha colpiti, sono saldamente al quinto posto della Western Conference, proiettati verso una sfida al primo turno con i Clippers. Proprio Paul e compagni sono stati l’ultima vittima di Memphis, che si è imposta per 113-102 nella notte del ritorno di Zach Randolph: dopo aver saltato le ultime sette, il 34enne nativo dell’Indiana ha sbalordito tutti con la prima tripla-doppia della sua carriera. Z-Bo ha infatti messo a referto 28 punti, 11 rimbalzi e 10 assist, tirando con 10/19 dal campo), stabilendo un nuovo record assoluto: mai nessuno nella NBA aveva firmato una tripla-doppia alla sua 974esima partita. Questo particolare primato apparteneva a Karl Malone, la cui prima prestazione da almeno 10+10+10 arrivò nella sua 860esima apparizione.

Il record di KD – Nella difficile trasferta di Indiana, i Thunder finalmente sfatano il tabù del clutch time, imponendosi in volata per 115-111. Questo è il quarto successo consecutivo per la truppa di coach Donovan, che sembra aver superato il momento difficile e aver consolidato ulteriormente il terzo posto nella Western Conference. Se Russell Westbrook (14 punti, 11 rimbalzi, 14 assist) si è reso protagonista della terza tripla-doppia nelle ultime quattro uscite, stavolta a fare la storia è stato Kevin Durant. Il quale ai 26 punti, 13 rimbalzi e 6 assist di venerdì sera in quel di Philadelphia, ha fatto seguire una prestazione da 33+13+8, diventando solo il quarto giocatore negli ultimi 40 anni a mettere a referto almeno 25+15+6 in due trasferte consecutive: gli altri a riuscire in tale impresa sono stati Larry Bird (1986), Tom Gugliotta (1997) e… Russell Westbrook (2015).

La striscia casalinga di SA – Se delle chiavi della sfida tra Spurs e Warriors, vinta dai primi per 87-79, ne abbiamo parlato in questo articolo, ai fini del nostro quotidiano appuntamento con “NBA Stats”, prendiamo in considerazione un altro dato. Stanotte, infatti, San Antonio ha vinto la 33esima partita casalinga consecutiva di regular season contro Golden State: nella storia della NBA solo i Lakers possono vantare una striscia più lunga contro una singola avversaria (43W in fila contro i Kings tra il 1975 e il 1992). Tra l’altro, gli Spurs hanno conservato l’imbattibilità all’AT&T Center, dove in questa regular season hanno un record di 35-0, senza essere mai stati in svantaggio negli ultimi 4 minuti.