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NBA Stats – Lillard-McCollum, il duo che fa la storia. Inarrestabile Cousins

lillard mccollum

Sesta vittoria consecutiva, nona nelle ultime dieci: così i Blazers sono tornati sopra il 50% di vittorie, assestandosi in piena zona playoffs (settimi con un record di 30-27, +3 gare sui Rockets noni). Ovviamente la rinascita di Portland porta la firma di Damian Lillard, che sta rispondendo sul campo a chi ha deciso di escluderlo dall’All-Star Game. Sebbene ancora non gli sia stato pienamente riconosciuto lo status di stella della lega, Lillard è un giocatore che sposta gli equilibri all’interno di una squadra smantellata in estate e che in teoria non avrebbe dovuto avere la forza di lottare per la post-season. Traguardo che adesso Portland crede fortemente di poter raggiungere, anche perché se Damian è l’indiscutibile leader (è appena diventato l’unico giocatore nella storia della franchigia, dopo Geoff Petrie, a firmare cinque gare consecutive da 30+ punti), allo stesso tempo non va trascurato un C.J. McCollum che sta facendo cose egregie. Stanotte i Blazers hanno battuto i Nets con Lillard e McCollum che per la seconda partita consecutiva hanno segnato almeno 30 punti a testa (34 contro Brooklyn, per la precisione), diventando così il primo duo dopo 36 anni a riuscire nell’impresa di realizzare 30+ punti a testa dai tempi di George Gervin e James Silas degli Spurs.

Un altro giocatore che sta attraversando un gran momento di forma individuale è sicuramente DeMarcus Cousins. Il quale stanotte è stato determinante con la bellezza di 39 punti nel successo dei Kings sui Nuggets per 114-110. Questa è stata la decima volta in stagione in cui il centro di Sacramento ha segnato 35 o più punti: l’ultimo nella storia della franchigia a far registrare 10 partite del genere in una regular season era stato Nate Archibald (1974-75).

A Philadelphia, invece, non sono stati affatto contenti di rivedere Nikola Vucevic. Scelto al primo giro con la n.16 nel Draft del 2011, il montenegrino è stato scambiato dai Sixers dopo una sola stagione. Adesso ad Orlando il centro europeo è uno dei pilastri della squadra, che stanotte ha trascinato al successo con 35 punti, 9 rimbalzi e 4 assist, diventando così il quarto giocatore a segnarne almeno 35 a Philadelphia, dopo aver in precedenza giocato con i Sixers: gli altri tre sono Connie Dierking (41 punti nel 1968), Charles Barkley (35 nel 1993) e Larry Hughes (37 nel 2005).