NBA Temi della notte

NBA Stats – Manu senza tempo e il “fattore Butler” su Harden

7 le partite giocate nella notte NBA, le quali ci hanno regalato qualche spunto interessante su cui intavolare una discussione imperniata principalmente su numeri e statistiche. Partendo dalla vittoria dei Bulls contro i Rockets (108-100 il finale allo United Center di Chicago), bisogna segnalare le doppie-doppie di Gasol (28 punti e 17 rimbalzi, ma anche 6 assist e 8 perse) e Butler (24 punti e 11 rimbalzi, cui aggiunge anche 6 assistenze). Jimmy Butler è stato anche un fattore difensivo di rilievo su James Harden: il Barba, infatti, ha messo a segno ben 36 punti nel match contro i Bulls, ma solamente 6 sono arrivati quando Butler era accoppiato difensivamente con lui; sulle 10 giocate in cui Butler era marcatore diretto, Harden ha chiuso con 2/6 al tiro e 3 perse in transizione. Non male per un giocatore che rientrava dopo un infortunio che lo aveva tenuto lontano dai parquet per ben 11 gare. Pillola statistica finale: per Gasol è la 35° doppia-doppia stagionale, le stesse messe a referto dal pupillo Carlo Antonio, ma a ben 17 lunghezze di distanza dalle 52 di Andre Drummond (in 62 gare giocate finora).

Con la vittoria sui Kings (104-94), e nonostante le assenze di Duncan, Green e Aldridge, gli Spurs arrivano alla trentesima vittoria casalinga consecutiva da inizio stagione, terza miglior striscia dietro alle 33 dei Magic e alle 37 dei Bulls realizzate, entrambe, nella stagione 1995/1996. Importanza capitale, nella vittoria di San Antonio, l’ha avuta Manu Ginobili, al rientro sul parquet dopo un mese di inattività forzata per un problema ai testicoli: il fenomeno argentino realizza 22 punti (8/11 al tiro) in 15 minuti, mettendo a segno così la terza miglior prestazione nelle ultime 30 stagioni per un giocatore che ha avuto a disposizione solamente 15′ (o meno) nel corso del match. Da segnalare, poi, che l’ultima vittoria dei Kings a San Antonio risale al 20 gennaio 2012.

A Cleveland i Cavs regolano i Celtics (120-103) dopo aver iniziato con un approccio non certo positivo il primo quarto, conclusosi 35-22 in favore di Boston; LeBron James, con i 28 punti realizzati (11/20 al tiro) e a soli 2 assist dalla tripla-doppia (poiché alla sua prova aggiunge anche 11 rimbalzi e, appunto, 8 assistenze), supera Duncan nella lista dei top scorer all-time e si issa al 14° posto, dietro a un certo John Havlicek (che occupa la 13° posizione con 26.395 punti realizzati in RS). I Cavs si godono ben 8 giocatori in doppia-cifra e trovano uno Shumpert da 12 punti e 16 rimbalzi (career-high per l’ex-Knicks), riuscendo anche a mascherare la prova non certo brillante di un Kevin Love da 1/6 al tiro e soli 4 rimbalzi.

Infine, due parole vanno spese anche sui T’Wolves che, nella vittoria casalinga contro i Nets (132-118 il finale al Target Center), stabiliscono il primato all-time di franchigia per percentuali dal campo in un singolo match, tirando complessivamente con il 68.4% (55.6% da 3 punti, frutto di un 10/18 di squadra da oltre l’arco). I 16 punti (oltre a 7 rimbalzi e 10 assist) di Ricky “maravilla” Rubio la dicono lunga sulla serata da showtime di Minnie, ma a sorprendere è, ancora una volta, il pupillo di MY-Basket, quel Carlo Antonio LeCittà che, match dopo match, riesce a trovare sempre qualcosa di nuovo con cui farmi impazzire: stavolta KAT chiude con 28 punti (migliore dei suoi), 6 rimbalzi, 7 assist e 3 stoppate. A soli 20 anni sta viaggiando a 17.6 punti, 10.2 rimbalzi e 1.8 stoppate di media, tirando con il 54.4% da due e il 36.5% da tre punti: fate vobis.