NBA Temi della notte

NBA Stats – Nottata di triple-doppie, Gallinari come il miglior Kobe e Spurs da record

Nella nottata NBA ben 10 i match disputati sui parquet statunitensi: apriamo con il buzzer-beater dalla lunga distanza con cui Avery Bradley consente ai Celtics di espugnare la Quicken Loans Arena di Cleveland (103-104 il finale, da segnalare anche l’infortunio subito da Kevin Love durante la terza frazione), in una nottata in cui LeBron James porta a 18 le conclusioni sbagliate consecutivamente da oltre l’arco nell’ultimo periodo e diventa il 19° giocatore della storia NBA ad aver realizzato almeno 6.000 liberi.

Tre le triple-doppie, rispettivamente di Cousins, Whiteside e Wall. Non è la prima volta in questa stagione, poiché già il 15 gennaio vi furono altre tre triple-doppie; presente, anche quel giorno, Hassan Whiteside, oltre a Westbrook e Marcus Smart. Il centro dei Sacramento Kings ormai sta riscrivendo le regole del gioco per il proprio ruolo e, nella sconfitta contro i Nets (128-119, con un Bogdanovic da 23 punti e 7/9 da 3), chiude con 24 punti, 10 rimbalzi e 10 assist, regalando assistenze degne della miglior versione di Rajon Rondo (che, peraltro, smazza comunque 15 assist, pari al 50% dei passaggi vincenti messi a referto dai Kings); alla tripla-doppia, aggiungeteci anche che Cousins chiude con 4/4 da 3 punti, mentre i compagni tirano complessivamente 4/22 dalla distanza. Il centro degli Heat, invece, chiude con 10 punti, 10 rimbalzi e 10 stoppate nella vittoria sugli Hornets (95-98 il finale alla Time Warner Cable Arena), trovando la quarta tripla-doppia della sua carriera in un match che complessivamente vede 22 stoppate a referto e in cui Miami non trova la via del canestro da oltre l’arco (0/9 di squadra da 3): in Regular Season Miami non chiudeva una partita con 0 bombe a referto dal marzo 2012 (vittoria su Atlanta). Whiteside è l’unico giocatore ad aver messo a referto almeno una tripla-doppia grazie alle stoppate nelle ultime 3 stagioni, così per dire. Infine, anche John Wall mette a segno la 4° tripla-doppia della propria carriera realizzando 18 punti, 13 rimbalzi (career-high) e 10 assist nella vittoria dei Wizards sui 76ers (106-94); la franchigia di Washington, inoltre, mette a referto il massimo di punti realizzati nel primo quarto finora in questa stagione (38, a fronte dei 18 subiti).

Gallinari come Kobe – Il Gallo è il migliore marcatore della nottata con 33 punti realizzati nell’incredibile vittoria di Denver sui Bulls (115-110 il finale) falcidiati dalle assenze (Noah, Mirotic, Gasol): i Nuggets piazzano un’ultima frazione da 42 punti contro i 21 realizzati dagli ospiti e approfittano dell’infortunio di Butler (problema al ginocchio dopo una penetrazione a fine 2° quarto) per vincere la nona gara consecutiva in casa contro la franchigia di Chicago. Dicevamo del Gallo, autore sì di 33 punti ma con solo 12 tiri (di cui 7 realizzati): sta qui il dato statistico più impressionante, poiché Gallinari chiude con un 18/18 dalla linea della carità, ed era dal 2013 che ciò non riusciva a un giocatore: manco a dirlo, quel giocatore era Kobe Bryant.

Spurs, che numeri! – San Antonio continua a rollare avversari su avversari e conquista la 42° vittoria in stagione su 50 match disputati; i ragazzi di Popovich infliggono ai Mavs il peggior scarto a metà partita (-36 per la franchigia di Dallas, che chiude il primo tempo contro gli Spurs sotto 62-26) dal 1992; è la seconda volta in stagione che gli Spurs chiudono il primo tempo con un parziale di +36, arrivando così ad essere la terza franchigia a riuscirci da quando è stato introdotto il cronometro dei 24”. Inoltre, con il +26 finale (90-116), San Antonio arriva alla 14° vittoria stagionale con uno scarto di almeno 25 punti, portandosi a meno 1 lunghezza dal record all-time in questa speciale classifica (le 15 vittorie dei Bucks stagione ’70/’71 e ’71/’72). Altro numero per rendere più chiaro il dominio degli Spurs? Ebbene, considerando solo le prime 50 partite di una Regular Season, i Bucks della stagione 1971/1972 avevano chiuso con una somma di margine per punti realizzati pari a +659: San Antonio, con la vittoria sui Mavericks è a +679 nelle prime 50 partite di questa stagione. Chicca finale? Leonard è il giocatore con la percentuale più alta di vittorie all-time per le prime 300 partite di un giocatore in Stagione Regolare: 77.3% di vittorie, grazie a 232 vittorie e 68 sconfitte.