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NBA Stats “PO Edition” – Steph is back e un Wade eterno

Golden State si frega le mani per il punto che vale il 3-1 nella Serie contro Portland e per aver ritrovato Steph Curry; al Moda Center finisce 125-132 per la banda di coach Kerr, che la spunta però solamente dopo un overtime in cui Steph Curry realizza 17 punti (6/7 al tiro, 3/3 da tre punti) contro i 14 totali messi a referto dai Trail Blazers. Mai nessun giocatore nella storia della NBA aveva segnato così tanto in un singolo overtime e pensare che Curry realizza la sua prima tripla del match dopo averne sbagliate 9 consecutive – sono ora 176 le partite consecutive in cui il talento di GS realizza almeno una tripla – e nei primi tre quarti chiude con 13 punti e 6/18 al tiro. Il quarto periodo è un duello statistico epico con Damian Lillard, poiché se è vero che Steph assiste o segna 18 dei 25 punti totali dei Warriors, è altrettanto vero che Damiano non gli è da meno, realizzando o assistendo 20 dei 26 punti di Portland nella stessa frazione di gioco. Golden State tiene fede a quanto fatto vedere in Regular Season e dimostra che all’overtime la spunta quasi sempre: in RS ha chiuso con 6 vittorie e una sola sconfitta quando il match è andato a uno o più overtime. Infine, Draymond Green diventa il giocatore dei Warriors a mettere a referto più stoppate dal 1989 (allora fu Manute Bol a realizzarne 6) e sfiora un incredibile 5×5 a causa di una sola rubata; l’all-around player di GS chiude, infatti, con 21 punti, 9 rimbalzi, 5 assist, 4 recuperi e 7 stoppate.

Miami, dal canto suo, si porta sul 2-2 nella Serie contro i Raptors grazie alla vittoria in Gara-4: finisce 94-87 dopo un supplementare all’AmericanAirlines Arena di Miami, con Wade che piazza 30 punti (13/24 al tiro) e si riprende il primo posto nella classifica dei giocatori ad aver realizzato più trentelli con la maglia degli Heat nei Playoffs, scavalcando LeBron James (34-33 a favore di Wade il computo di partite con almeno 30 punti realizzati). Inoltre, era dal primo round della Post-Season 2010 che Wade non realizzava almeno 30 punti in due partite consecutive (allora furono 3) e, grazie ai suoi primi 11 punti realizzati in questa Gara-4, il talento di Miami ha superato Magic – fermo a 3.701 punti – al 13° posto nella classifica dei migliori marcatori all-time nei Playoffs NBA. Infine, sempre per dimostrare l’eternità di un giocatore a cui non hanno detto che fare quello che fa con le ginocchia che si ritrova è un autentico miracolo sportivo, Wade arriva a 80 canestri non-assistiti in questi Playoffs, consolidando il primo posto in questa speciale graduatoria (al 2° posto troviamo Russell Westbrook con 60).