NBA Temi della notte

NBA Stats – Quel fenomeno di KAT e un Westbrook re delle TD negli ultimi 25 anni

In un venerdì da 8 match, la NBA regala ancora tanti spunti interessanti a livello statistico e vede prove individuali di assoluto valore. Partiamo dalla vittoria a Orlando dei Cavs (103-109 il finale), che arrivano così alla 14° vittoria consecutiva contro i Magic e centrano l’accesso matematico alla Post-Season grazie alla prestazione di Irving (26 punti, con 9/17 dal campo, e 5 assist) e a una solidità difensiva che nell’ultimo quarto consente a Oladipo di prendersi solamente tre tiri. Perché l’analisi su Oladipo? Perché la guardia chiude con 45 punti (16/22 al tiro e 6/7 da tre), 5 rimbalzi, 3 assist e 3 recuperi, diventando il secondo giocatore nella storia dei Magic a mettere a referto una prestazione da almeno 45 punti, 5 rimbalzi e 5 triple segnate in una sconfitta: il primo a riuscirci fu Tracy McGrady.

Negli ultimi 25 anni il record per triple-doppie in una singola Regular Season apparteneva in coabitazione a Grant Hill (1996/1997) e Jason Kidd (2007/2008), ma dopo la vittoria di OKC a Philadelphia (97-111) Russell Westbrook aggiunge il proprio nome ai due sopracitati e si proietta verso la vetta solitaria. Grazie ai 20 punti (frutto di un 8/20 al tiro e 2/4 dalla linea della carità), 15 rimbalzi e 10 assist, Westbrook ha infatti inanellato la tredicesima tripla-doppia stagionale, in una serata in cui i Thunder si sono goduti anche le doppie-doppie di Durant (26 punti e 13 rimbalzi, ma anche 6 assist) e di Adams (12 punti e 11 rimbalzi). Nel dominio incontrastato che Warriors e Spurs, in ordine consequenziale, stanno mettendo in atto a Ovest, OKC potrebbe rappresentare l’outsider capace di spezzare gli equilibri in una Post-Season che sembrerebbe vedere una Finale di Conference già scritta.

Nella sconfitta rimediata a Houston contro i Rockets (116-111 il finale), Minnesota si gode l’ennesima sfavillante prestazione di KAT, autore di una doppia-doppia da 32 punti e 11 rimbalzi ed arriva alla quarta volta in stagione in cui riesce a mettere a referto una DD da almeno 30 punti e 10 rimbalzi. Negli ultimi 30 anni di NBA, solamente Shaq, Durant e LeBron sono riusciti a fare meglio in questa speciale classifica prima di compiere 21 anni (si ricordi che Towns è nato il 15 novembre 1995). Houston, dal canto suo, si gode tre giocatori dello starting-five che chiudono con una doppia-doppia: Howard (10 punti e 11 rimbalzi), Harden (29 punti e 14 assist) e Beverley (18 punti e 10 assist). Interessante, ancora una volta, la prestazione di B-Easy, autore di 17 punti (8/14 dal campo e 1/1 da tre) e 6 rimbalzi in soli 26 minuti di utilizzo.

In una serata in cui gli Splash-Brothers combinano per 70 punti e in cui Curry arriva a un rimbalzo dalla tripla-doppia (31 punti, 9 rimbalzi e 10 assist), ciò che colpisce della vittoria degli Warriors a Dallas (112-130 recita il tabellino) è il commento di coach Carlisle che parla di uno show a 360° della franchigia di Golden State, capace di raccogliere più consensi e spettatori rispetto ai Rolling Stones in tour; parole opinabili, per carità, ma che danno la misura di come, per gli standard NBA, i Warriors rappresentino ormai l’apoteosi. Tornando alle stats, le 15 triple mandate a bersaglio dai ragazzi di coach Kerr nel primo tempo pareggiano il record per il maggior numero di triple nel primo tempo di una gara di RS, peraltro già detenuto dai Warriors grazie alla prestazione del 27 novembre 2015 contro i Suns. Da segnalare, infine, il 10/15 da tre punti di Klay Thompson, probabilmente il tiratore più elegante e stilisticamente più bello da vedere dell’intera NBA.