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NBA Stats – Vecchio e nuovo: i record di Gasol e Towns. E gli Spurs zitti zitti…

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Della rivoluzione di Steph Curry e dei record che ormai stabilisce partita dopo partita ne abbiamo già parlato in questo articolo, quindi andiamo a vedere che cos’è successo sugli altri campi nel “saturday night” della NBA.

Iniziamo dagli Spurs, giunti alla 50esima vittoria stagionale. I texani si sono imposti per 104-94 sul campo dei Rockets, al termine di un match che fondamentalmente non è mai stato in discussione, dato che il primo quarto si è concluso sul 26-11 in favore di San Antonio. All’intervallo, il divario tra le squadre era già di 20 punti, con Kawhi Leonard che è stato il solito mattatore con una prova di rara efficienza: 27 punti con 8/13 dal campo, 3/4 da oltre l’arco e 8/9 dalla lunetta. Gli Spurs sono così diventati la nona squadra nella storia NBA a raggiungere le 50 vittorie stagionali in 60 o meno partite (59, per l’esattezza): il record appartiene ovviamente ai Warriors, che solo cinque giorni fa hanno colto il loro 50esimo successo in 55 gare.

Nel frattempo a Chicago continua il momento difficile dei Bulls, sempre martoriati dagli infortuni. Stavolta a passare sul campo della truppa di coach Hoiberg sono stati i Blazers che, nonostante un C.J. McCollum in serata nerissima (solo 6 punti con 1/12 al tiro), sono stati trascinati da un Damian Lillard da 31 punti, continuando così la loro corsa per un posto nei playoffs. Chicago, però, si può in parte consolare con la prestazione storica di Pau Gasol, che stanotte ha firmato la sua ottava tripla-doppia in carriera (2 con i Grizzlies, 5 con i Lakers), la prima concisa con una sconfitta: 22 punti, 16 rimbalzi e 14 assist. Negli ultimi 20 anni, solo altri tre giocatori possono vantare una tripla-doppia in tre diverse franchigie: Baron Davis, Andre Miller e Lamar Odom. Ma non è tutto, perché Gasol, a 35 anni e 236 giorni, è il secondo più anziano di sempre a realizzare almeno 14 punti, 14 rimbalzi e 14 assist: il primo è Jason Kidd, autore di una prova da 19+16+17 in un match tra Dallas e Atlanta, risalente al 26 febbraio 2010.

Con Anthony Davis fermo ai box, quello che con ogni probabilità vincerà il premio di rookie dell’anno si è reso protagonista della sua ennesima grande prova stagionale: stiamo ovviamente parlando di Karl-Anthony Towns, che ha trascinato i Timberwolves al successo per 112-110 sui Pelicans con 30 punti, 15 rimbalzi e 4 assist in 35’, tirando con 13/20 dal campo. Nella storia NBA, ci sono stati finora solo due giocatori più giovani del prodotto di Kentucky ad aver fatto registrare almeno 30+15 in una singola partita: si tratta di LeBron James e John Drew.