NBA Temi della notte

NBA Stats – Warriors 47-4 dopo 51 partite: mai nessuno come loro

5 le partite della nottata NBA e, manco a dirlo, sono ancora i Golden State Warriors a segnalarsi per numeri impressionanti. Andando con ordine, però, al Madison di NY la scena è tutta per John Wall che, nella vittoria dei Wizards (108-111 sui Knikcs), mette a referto una doppia-doppia da 28 punti (10/24 al tiro) e 17 assist, segnando o assistendo 72 dei 111 punti complessivi della franchigia di Washington. Peraltro, con le 10 triple derivanti da suo assist, Wall si issa come primo giocatore in stagione ad aver assistito almeno 10 triple dei compagni durante uno stesso match. Per i Knicks da segnalare, invece, la doppia-doppia di Melo (33 punti e 13 rimbalzi) e il ventello di Porzingis (con 8/14 al tiro, oltre a 5 rimbalzi e 3 stoppate).

Passando a quella che ormai è diventata l’attrazione principale di ogni nottata NBA, ovvero i Warriors, ci sono più numeri da registrare. Innanzitutto Steph & co. diventano la prima franchigia a raggiungere le 47 vittorie su 51 partite giocate in stagione (primi a raggiungere il record di 47-4 insomma); inoltre, la striscia di vittorie in casa si allunga a 42 W consecutive grazie al 123-110 sui Rockets: per darvi un ulteriore metro di giudizio, dall’ultima sconfitta casalinga dei Warriors, Tiger Woods è sceso dalla 47° alla 440° posizione nel ranking mondiale del golf e abbiamo visto due diverse franchigie conquistare il Super Bowl NFL (prima i New England Patriots e, qualche giorno fa, i Denver Broncos). Altri dati? Curry arriva alla 6° volta stagionale in cui realizza almeno 5 triple in un singolo quarto (contro i Rockets è il primo quarto); sei sono anche le volte in stagione in cui i Warriors hanno segnato almeno 40 punti nel primo quarto (i 42 punti nei primi 12′ contro i Rockets, inoltre, sono la miglior prova offensiva stagionale di GS nella prima frazione): nessuna altra franchigia ci è riuscita per più di 2 volte. I Warriors arrivano alla 97° vittoria consecutiva quando si sono trovati sopra di almeno 15 lunghezze in qualsiasi momento del match, ovvero: se i ragazzi di coach Kerr si trovano in vantaggio di almeno 15 punti in qualsiasi minuto della gara, è praticamente sicuro che vincano.

Due parole vanno spese anche per i San Antonio Spurs, che arrivano alla 44° vittoria stagionale violando l’AmericanAirlines Arena di Miami (101-119 il finale) grazie alle prestazioni di Aldridge (28 punti con 10/16 dal campo) e del solito Leonard (23 punti e 9 rimbalzi). Gli Spurs diventano la franchigia con il miglior record nelle sfide contro gli Heat (45-23 all time) e Aldridge arriva alla 10° sfida consecutiva contro Miami in cui realizza almeno 20 punti. Infine, Wade è a 252 punti da quota 20mila in carriera, record raggiunto solamente da altri 40 giocatori nella storia della NBA, dei quali solamente 4 erano più bassi (o al massimo alti come) di Wade: Jerry West, Allen Iverson, Gary Payton e Hal Greer.