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NBA Stats – Westbrook e LeBron fanno la storia nell’ultimo All-Star Game di Kobe

L’All-Star Game di Toronto è ormai già storia: non solo per l’ultima apparizione nella gara delle stelle di Kobe Bryant, ma anche per delle difese mai così facoltative e battute da quando esiste questo evento. Entrambe le squadre, infatti, hanno superato il team-high (163 punti) dell’ASG e hanno combinato la bellezza di 369 punti (nuovo record, il precedente era di 321). In particolare, la Western Conference ne ha segnati 196, 10 in più del primato assoluto della NBA, appartenente ai Pistons, che nella stagione 1983-84 ne misero a referto 186, anche se avvalendosi di tre overtime.

Ovviamente la principale attrazione della serata è stato Kobe, giunto ormai al capolinea della sua carriera: nonostante nei suoi primi anni non abbia mai apprezzato particolarmente l’All-Star Game per la poca competitività che lo contraddistingue, Bryant si è goduto le tante attenzioni e ogni singolo momento dell’evento di Toronto. Alla vigilia aveva dichiarato che avrebbe giocato giusto una decina di minuti, ma il Black Mamba in realtà è stato in campo per 26’, mettendo a referto 10 punti (4/11), 7 assist, 6 rimbalzi e 1 recupero che gli ha consentito di superare Michael Jordan per il maggior numero di rubate nella storia dell’ASG. Con quella di quest’anno, sono 15 le apparizioni della stella gialloviola in tale evento: è in parità con Tim Duncan e secondo solo a Kareem Abdul-Jabbar.

Il miglior realizzatore in assoluto è stato Paul George con 41 punti (a -1 dal primato di Wilt Chamberlain) e 9 triple, che rappresentano un nuovo record della gara delle stelle (Carmelo Anthony nel 2014 si fermò a quota 8 canestri da oltre l’arco). Il trofeo di MVP, però, se lo è portato a casa Russell Westbrook, diventato il secondo a vincerlo per due anni consecutivi dopo Bob Pettit (1958-59, anche se il secondo fu condiviso con Elgin Baylor). D’altronde il fenomeno di OKC sembra fatto apposta per una gara del genere, in cui il suo giocare a ritmi costantemente alti e il suo straordinario atletismo lo rendono una delle principali attrazioni. Westbrook ha messo a referto 31 punti, 8 rimbalzi, 5 assist e 5 recuperi, segnando tutte le sue sette triple negli ultimi 24 minuti.

Complessivamente, nove giocatori della Western Conference (che si è imposta per 196-173) sono andati in doppia cifra, cinque hanno segnato almeno 23 punti: Steph Curry ne ha messi 26, Anthony Davis 24 (con 12/13 dal campo in soli 15’, avrebbe potuto vincere l’MVP con un minutaggio più alto), James Harden e Kevin Durant 23 a testa. E poi c’è Chris Paul, che ha messo a referto una doppia-doppia da 14 punti e 16 assist: in appena 19’, il leader dei Clippers è finito solamente a 6 assist di distanza dal record di Magic Johnson (22). Per quanto riguarda la Western Conference, dopo PG13 il miglior realizzatore è stato John Wall con 22 punti, ma a fare la storia è stato LeBron James (che tra l’altro ha dato spettacolo in coppia con l’ex compagno Dwyane Wade): con i 13 punti segnati stanotte, la stella dei Cavaliers (291) ha superato Kobe (290) ed è diventato il miglior marcatore di tutti i tempi dell’All-Star Game.