NBA Temi della notte

NBA Stats – Westbrook alla 40° tripla-doppia, Wiggins spaziale, LeBron in controllo

Credits: Bill Streicher-USA TODAY Sports

Le 5 gare della notte NBA hanno offerto molti spunti interessanti, per lo meno a livello statistico. Partendo dalla sconfitta casalinga di OKC contro i Magic (117-119 il finale), va ricordato come Serge Ibaka trovi la prima prestazione personale da oltre 30 punti proprio contro la sua ex-squadra, piazzando anche il buzzer-beater che permette ad Orlando di espugnare la Chesapeake Energy Arena. Ai Thunder non basta la tripla-doppia di Russell Westbrook, autore di 41 punti (14/21 dal campo), 12 rimbalzi e 16 assist, a fronte di soli 2 turnovers. Westbrook diventa l’ottavo giocatore nella storia NBA a realizzare almeno 40 triple-doppie in carriera e, in questa stagione, ne ha messe a segno quanto l’intero resto della Lega (2 da parte di James Harden, 1 di LeBron James). I Thunder erano a 20 vittorie consecutive quando il loro play finiva in tripla-doppia: statistica impressionante che, tuttavia, non viene allungata anche a causa di un errore dello stesso Westbrook a 11′ dal termine, prima che Ibaka punisca i padroni di casa. Altra pillola statistica riguardante Westbrook: il play di OKC diventa il secondo giocatore nella storia, dopo Oscar Robertson, a realizzare almeno 300 punti e 100 assist nelle prime 10 partite di una stagione NBA.

I Warriors, invece, trovano 89 punti dal trio Durant-Thompson-Curry e superano non senza qualche patema difensivo i Suns (133-120). Alla Oracle Arena, i padroni di casa tengono fede a una tradizione positiva che li vuole sempre vincenti (10-0) quando Curry e Thompson realizzano 30 punti a testa: al festival si aggiungono, però, anche un Kevin Durant da 29 punti e 9 rimbalzi e un Draymond Green che flirta ancora con la tripla-doppia, grazie a 14 punti, 11 assist e 7 rimbalzi. Klay Thompson, peraltro, trova il suo personale stagionale (30 punti) e realizza ben 14 punti solamente nell’ultimo quarto, permettendo a Golden State di firmare l’ottava vittoria stagionale (a fronte di 2 sconfitte).

Serata speciale anche per Andrew Wiggins, autore di 47 punti nel 125-99 con cui i Timberwolves strapazzano i Lakers al Target Center. Non solo career-high per l’esterno di Minnesota, ma anche prestazione costante su tutto il match, poiché dopo i 25 punti segnati nel primo tempo – suo massimo, in un solo tempo di gioco – Wiggins continua a sfruttare al meglio la partenza in quintetto a causa dell’assenza di LaVine. I padroni di casa sfruttano al meglio anche la prematura uscita di scena di Timofey Mozgov, che gioca solamente 15′ effettivi prima di essere relegato in panchina a causa del sesto fallo, e trovano doppie-doppie da parte di Rubio (10 punti e 10 assist) e di Towns (22 punti e 12 rimbalzi, ma 7/22 al tiro). A decidere il match è il parziale di 24-5 con cui i padroni di casa surclassano i Lakers sul finire della prima metà di partita, oltre alla solida prestazione di Wiggins, che porta a casa anche 22 viaggi in lunetta (convertendone 17).

I Cavaliers piazzano un record NBA poiché, nella vittoria sugli Hornets (100-93 il finale), arrivano alla nona uscita stagionale consecutiva con almeno 10 triple realizzate a match, realizzando così la miglior partenza di sempre per un team in questa particolare statistica. LeBron gioca un match a ritmi compassati, prima di salire in cattedra sul finale e di smazzare tre assist fondamentali per le giocate di un Frye particolarmente ispirato (20 punti, con 6/12 da oltre l’arco, oltre a 3 stoppate). Charlotte si conferma squadra solida, che gioca una pallacanestro molto efficace e trova apporto da tutti gli effettivi – peraltro, sono solamente 5 le perse per gli ospiti – ma pagano un po’ le scarse percentuali da 2 punti e la non particolare ispirazione di un Kemba Walker autore sì di 21 punti, ma con 21 tentativi dal campo (dei quali 8 realizzati).