Nets-Heat 4-0 in stagione: Brooklyn è la più grande minaccia per Miami ad Est?

“Tutta la difesa è collassata su di me, avevo tipo tre persone che cercavano di togliermi il pallone – ha commentato Rashard Lewis – Quindi ho solo guardato dietro ed ho visto una maglia bianca. Non sapevo di chi fosse, ho giusto cercato di fargli arrivare il pallone”. Mason Plumlee invece sapeva fin troppo chi fosse. “LeBron stava venendo verso di me”, ha detto il rookie dei Nets. Ma James stava facendo molto di più. Veniva a prendersi il definitivo controllo sul primo posto della Eastern Conference. Veniva ad evitare un imbarazzante 0-4 nei confronti stagionali con Brooklyn. Veniva per la schiacciata che avrebbe salvato gli Heat dalla sconfitta. Stava arrivando velocemente, con tutta la sua furia e la sua forza.

“Il miglior giocatore del mondo contro un rookie”: il finale sembrava scontato, con Plumlee che tutt’al più avrebbe potuto far fallo e sperare che LeBron non segnasse i liberi. Ed invece Mason ha stoppato LeBron. Ci fermiamo qui, perché poi la giocata è soggetta a tante interpretazioni: il rookie dei Nets prende la palla, ma c’è anche un contatto con la mano dell’avversario. “Dal mio punto di vista era fallo” (Spoelstra), “No, non l’ho commesso” (Plumlee), “Sì, era fallo, pensavo che avrei tirato due liberi (James), “Per me era una stoppata pulita (D-Will”: potremmo continuare all’infinito, ma dopo il suono della sirena finale, l’unica cosa che conta è la serie stagionale tra queste due squadre.

I Nets hanno vinto tutti e quattro i confronti, tre di un solo punto e uno addirittura al doppio overtime. Da ciò si evince che son state tutte partite che potevano finire in qualsiasi modo, ma allo stesso tempo che gli Heat, al netto delle assenze che ci sono stati da entrambe le parti nelle varie sfide, soffrono molto la squadra di coach Kidd. Brooklyn è un problema per i campioni in carica, possono essere la più grande minaccia per Miami ad Est? LeBron James si è rifiutato di rispondere, nel frattempo le statistiche del 2014 fanno ben sperare i Nets: dal primo gennaio ad oggi sono la miglior squadra della Eastern con un record di 33-13, davanti a Bulls (33-14), Raptors (31-17), Heat (29-17), Pacers (28-20), Bobcats (25-20) e Wizards (26-23).

Ovviamente bisogna prendere con le molle il 4-0 stagionale di Brooklyn, perché considerate che Celtics e Bulls nella stagione 2010-11 sono andate 6-1 contro gli Heat, salvo poi perdere nei playoffs 8 delle 10 partite disputate contro di loro. Ma i Nets chiaramente non hanno paura di LeBron e compagni, non con ex All-Star e giocatori di grande esperienza come Paul Pierce, Deron Williams e Joe Johnson. Inoltre si accoppiano bene con Miami, con la loro small-ball che sta mandando in crisi più di un allenatore avversario. Brooklyn stanotte è riuscita a controllare il ritmo e ad impedire il più possibile la transizione agli Heat: se in un’ipotetica serie playoffs, dovessero riuscire a fare lo stesso, allora i ragazzi di Kidd se la potrebbero giocare fino in fondo.