Nets, la semifinale con gli Heat era destino: l’ultima grande sfida di Pierce e Garnett

Dopo quasi tre ore di partita, i Raptors hanno avuto a disposizione un ultimo tiro per provare a scongiurare una sfida che era stata prevista per mesi e mesi. No, Toronto secondo gli esperti non doveva essere qui, figuriamoci se doveva avere questa occasione, non quando è iniziata una presunta stagione di ricostruzione, non dopo aver mandato via Rudy Gay, non dopo aver considerato di scambiare Kyle Lowry e certamente non dopo che è stata sotto di 11 nell’ultimo quarto di gara 7. Ma i canadesi hanno furiosamente rimontato fino al -1 a 6 secondi dal termine, con la palla nelle mani di Lowry, ad un solo canestro dal prenotare il volo per Miami. Kyle ha forzato la penetrazione, ha rilasciato il tiro dall’area prima di cadere per terra, ma Pierce ha spedito i Nets al secondo turno con la stoppata decisiva.

Insomma, si è realizzato il destino che era stato scritto fin da quando Pierce e Garnett hanno deciso di lasciare Boston per approdare a Brooklyn. Se proprio devono concludere le loro carriere in questa post-season, le due leggende dei Celtics preferiscono farlo dando tutto contro gli Heat. Che tra l’altro, per quel che vale la regular season, hanno perso tutti e 4 gli incontri con la truppa di coach Kidd, tre volte per un punto ed una dopo un doppio overtime. Pierce e Garnett contro James e Wade: potremmo semplicisticamente ridurre così la sfida tra Heat e Nets. Kevin ha giocato quasi più partite nei playoffs che nella regular contro LeBron (25-27) e Dwyane (16-20), e lo stesso vale per Paul (25-34, 17-27). Insomma, sono giocatori abituati a confrontarsi quando più conta: gli ex Celtics hanno eliminato il Prescelto nel 2008 ed entrambi nel 2010; James e Wade hanno eliminato i due veterani nel 2011 e nel 2012.

Certo, rispetto ad allora Pierce e Garnett non sono più superstar assolute, ma hanno ancora l’esperienza, il talento e la voglia per firmare un’ultima grande impresa. E gara 7 contro i Raptors ne è un chiaro esempio: Pierce non ha segnato nemmeno un punto nel secondo tempo, ma ha poi piazzato la giocata difensiva decisiva, mentre Garnett ha prodotto la sua prima doppia-doppia (12 punti e 11 rimbalzi) addirittura dal primo febbraio. Al di là di quello che è il valore attuale di questi due giocatori, la profondità ed il talento generale dei Nets possono essere problematici per gli Heat, che certamente si ritroveranno in una serie di tutt’altro spessore rispetto a quella con i Bobcats dal punto di vista emotivo.

In particolare per Pierce potrebbe essere l’ultima grande sfida individuale della sua carriera: “Ho grande rispetto per James – ha dichiarato – è uno dei giocatori più forti di sempre. E’ un grande atleta, 4 volte MVP, 2 volte campione, ha già battuto tanti record. Ma personalmente adoro affrontare i giocatori migliori, non vedo l’ora di affrontare questa grade sfida, forse l’ultima”. Con tutto il rispetto per i Raptors, che hanno mostrato un’ottima organizzazione ed hanno giocato una bella pallacanestro, era scritto che dovesse essere Brooklyn ad approdare in semifinale.