Non c’è Bledsoe? Tranquilli Suns, ci pensa Dragic! Goran merita l’All-Star Game?

Nonostante stia disputando una stagione fantastica e si stia rivelando un giocatore decisivo per i sorprendenti Phoenix Suns, Goran Dragic potrebbe non essere preso in considerazione come riserva ad Ovest dell’All-Star Game. Giovedì verranno svelate le convocazioni e lo sloveno sta facendo del suo meglio per convincere gli allenatori che merita assolutamente un posto per New Orleans.

Stanotte ha segnato 13 punti negli ultimi 4 minuti dell’incontro con i Bucks, trascinando i Suns alla vittoria per 126-117. Le sue tre triple e quattro tiri liberi hanno assicurato a Phoenix una vittoria importante fuori casa che vale un impressionante record di 8-7 da quando Eric Bledsoe, il leader nonché il miglior giocatore del roster, si è dovuto fermare per un infortunio al ginocchio. Dragic in questa stagione sta viaggiando con cifre da stella affermata: 19.7 punti, 6.1 assist e 3.4 rimbalzi di media con il 50% dal campo e quasi il 40% da oltre l’arco.

Di sicuro se i Suns fossero una squadra della disastrata Eastern Conference, il playmaker sloveno sarebbe senza ombra di dubbio tra i convocati per le riserve. Ma purtroppo per lui è nella Western, dove ci sono tante guardie di talento: anche se Chris Paul e Kobe Bryant non parteciperanno all’ASG a causa dei rispettivi infortuni, davanti a lui c’è Tony Parker e giovani stelle come Mike Conley, Isaiah Thomas e Ty Lawson. In ogni caso Phoenix si coccola il suo playmaker, che è una sorpresa fino ad un certo punto. Ovviamente in questa stagione ha raggiunto un livello di gioco costantemente alto, ma già l’anno scorso nelle 26 partite disputate dopo la pausa per l’All-Star Game aveva fatto scintille, mettendo a referto 16.1 punti, 9.5 assist e 3.7 rimbalzi di media.

Volete una prova statistica del fatto che in questo momento Dragic stia giocando da vera e propria stella della NBA? Va bene, allora sentite questa: attualmente solo tre giocatori in tutta la lega stanno tirando almeno con il 48% dal campo mantenendo una media di oltre 19 punti e 5 assist a partita. Uno è Dragic, gli altri due sono Kevin Durant e LeBron James. Quando Bledsoe è approdato a Phoenix quest’estate, in molti erano preoccupati sulla sua convivenza con Dragic, che non si sarebbe trovato a suo agio nel ruolo di guardia tiratrice, costringendo i Suns a scegliere tra Eric e Goran. Ed invece la mossa del doppio playmaker è stata vincente, con i due giocatori che hanno avuto un rendimento eccezionale ed hanno permesso a Phoenix di spiccare il volo. E adesso i Suns hanno tutta l’intenzione di puntare forte su di loro per le prossime stagioni.