Notte NBA: Curry a un passo dal record di Allen, Denver terza, Utah non molla, si rivede Rasheed

Partiamo dalle brutte notizie: un attentato terroristico alla maratona di Boston ha causato tre vittime e un centinaio di feriti. L’NBA ha deciso di cancellare la partita tra i Boston Celtics e gli Indiana Pacers prevista per questa notte. Tornando al campo, clamoroso capitombolo per i New York Knicks, sconfitti sul campo dei Charlotte Bobcats. NY ha affrontato la partita praticamente senza cambi (più di 40 minuti per i membri del quintetto Prigioni-Shumpert-White-Novak-Copeland) e ha trovato da Chris Copeland 32 punti e 7 rimbalzi, mentre Pablo Prigioni ha smazzato 9 assist. Si è rivisto in campo anche Rasheed Wallace, che non giocava dal 13 dicembre. Per i Bobcats 23 e 13 assist di Kemba Walker. Ma se la partita dei Knicks era ininfluente per la classifica, decisamente più importante è la vittoria dei Chicago Bulls sul campo degli Orlando Magic. La squadra di Thibodeau spera in un capitombolo degli Hawks per poter agganciare la squadra al quinto posto.

LeBron non scende in campo nella sfida tra Cleveland Cavaliers e Miami Heat. Gli Heat la spuntano per 95-96 grazie a una quasi tripla-doppia di Norris Cole: 16 punti, 11 rimbalzi e 9 assist. Greg Monroe, con 26 punti e 17 rimbalzi, domina la gara contro i Philadelphia 76ers. Il protagonista della trasferta dei Denver Nuggets in Wisconsin contro i Milwaukee Bucks è invece Monta Ellis, con 38 punti e un gioco da quattro a 14” dalla fine che ha quasi consegnato la vittoria ai Bucks. Un jumper di Ty Lawson (26 punti) ha però ribaltato la situazione, regalando ai Nuggets il terzo posto matematico. Alle spalle della squadra di coach Karl, i Memphis Grizzlies ottengono un’importante vittoria sui Dallas Mavericks: con un record di 55-26, possono sperare di avere il fattore campo a favore nel primo turno contro i Clippers (54-26). Gli Oklahoma City Thunder sconfiggono i Sacramento Kings e ottengono il primo posto matematico.

Dovevano vincere per forza gli Utah Jazz e i Minnesota Timberwolves, per la seconda volta in pochi giorni, non hanno opposto grande resistenza. I Jazz vanno ai Playoffs solo se vincono a Memphis nell’ultima gara e contemporaneamente i Lakers perdono in casa contro i Rockets. Protagonista di questa seconda vittoria consecutiva sui T’Wolves è sempre Al Jefferson, limitatosi questa volta a 22 punti e 8 rimbalzi. Gli Houston Rockets perdono contro i Phoenix Suns, complicando la corsa per il sesto posto: adesso i texani hanno una vittoria in meno rispetto ai Golden State Warriors, che hanno vinto sui San Antonio Spurs, ma in caso di parità arriveranno davanti i Rockets. Per cui tutto dipende dall’ultima partita, in cui i Rockets affronteranno i Lakers allo Staples e Golden State andrà a Portland. Per i Suns 26 punti e 15 rimbalzi di Luis Scola. Contro gli Spurs Stephen Curry ne segna 35 con 7/13 da tre), salendo a quota 268 triple in stagione. Gli bastano due canestri dall’arco a Portland per superare il record di Ray Allen.

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