Notte NBA: gran duello tra Curry e Walker, Derrick Williams ne segna 31, torna alla vittoria Memphis

IL DUELLO TRA WALKER E CURRY – Grande spettacolo alla Time Warner Cable Arena di Charlotte, dove i Bobcats e i Warriors hanno dato vita ad una sfida ad altissimo punteggio. Curry ha segnato 8 punti negli ultimi 2’ di terzo periodo e ha riaperto una gara che aveva visto i Charlotte Bobcats (10-11) in doppia cifra di vantaggio già dalle prime fasi del secondo quarto. Lo sforzo di Curry ha permesso ai Warriors di impattare la partita sull’88-88 nell’ultimo periodo, prima che le triple di Gordon e Tolliver ridessero slancio alla compagine allenata da Steve Clifford. Quando la partita è entrata negli ultimi 5’, Kemba Walker si è risvegliato dal torpore e ha cominciato a segnare un canestro dopo l’altro. Il playmaker dei Bobcats ha segnato gli ultimi 15 punti della squadra. Curry ha risposto segnando 13 degli ultimi 21 punti dei Golden State Warriors (12-10), ma non è stato sufficiente per la rimonta. Charlotte ha trionfato per 115-111. Top scorer della partita proprio Steph Curry: 43 punti con 14/32 dal campo e 5/16 da tre, a cui ha aggiunto 6 rimbalzi e 9 assist. Per Kemba Walker 31 punti (10/18 al tiro), 5 rimbalzi e 5 assist.

GITE AD EST PER CLIPPERS E NUGGETS: CADONO SIXERS E WIZARDS – Al Wells Fargo Center di Philadelphia arrivano i Los Angeles Clippers (14-8) di Chris Paul e Blake Griffin. La battaglia, di fatto, cessa nel terzo quarto, quando la squadra allenata da Doc Rivers prende il largo e non si volta più. I Philadelphia 76ers (7-15) rientrano al massimo fino al -7 prima di risprofondare in doppia cifra di svantaggio (83-94). Chris Paul protagonista con 25 punti e 13 rimbalzi, ma anche DeAndre Jordan si è messo discretamente in mostra: 11 punti (5/7 dal campo) e 21 rimbalzi. Per i Sixers 25 punti, 8 rimbalzi e 5 assist di Evan Turner. Al Verizon Center di Washington si sono presentati, invece, i Denver Nuggets (13-8). Oltre a Gallinari e McGee, per Denver assente anche Ty Lawson. L’incontro ha regalato tutte le sue emozioni nel finale, quando i Nuggets hanno trovato un incredibile vantaggio grazie alle schiacciate di Chandler e Faried (74-75). A questo punto Washington ha avuto diverse possibilità di controsorpasso: Wall ha sbagliato un layup, Temple si è fatto stoppare sotto canestro, Ariza ha mancato l’appuntamento con la tripla dall’angolo. Dopo uno 0/2 di Faried dalla lunetta, i Washington Wizards (9-11) hanno sprecato l’ultimo possesso perdendo il pallone. 17 punti con 7/10 dal campo (3/6 da tre) e 8 rimbalzi per un ottimo Wilson Chandler; 20 punti, 5 rimbalzi e 8 assist per John Wall.

TORNANO ALLA VITTORIA GRIZZLIES E BLAZERS – I Memphis Grizzlies (10-10) avevano perso le ultime due partite, ma sono riusciti a tornare alla vittoria nella sfida casalinga contro i Magic. È stata una partita che i Grizzlies hanno controllato lungamente – fino a toccare il +23 – prima di ritrovarsi il fiato dei Magic sul collo. Con i canestri di Nelson, Nicholson e Afflalo, la squadra ospite è stata in grado di tornare a -4 con 2’ sul cronometro. A quel punto ci ha pensato Zach Randolph a sbloccare i Grizzlies e una tripla finale di Bayless per il 94-85 ha affossato definitivamente gli Orlando Magic (6-15). Incredibile il dato delle panchine: quella di Memphis ha segnato 38 punti, quella dei Magic solo 4. Prima doppia-doppia in carriera per Jon Leuer: 16 punti e 12 rimbalzi. Randolph migliore in campo con 19 punti e 12 rimbalzi. Per i Magic 19 punti e 11 rimbalzi di Andrew Nicholson. I Grizzlies hanno messo a segno 10 canestri da tre punti: non succedeva da marzo. I Portland Trail Blazers (18-4) arrivavano alla EnergySolutions Arena di Salt Lake City dopo la rocambolesca sconfitta contro i Mavs. I Jazz hanno avuto i primi segni di cedimento sul finire del secondo periodo e hanno permesso ai Blazers la fuga nel terzo. La squadra di casa si è riavvicinata fino al -5 a 1’ dalla fine, ma una tripla di Batum da distanza siderale ha chiuso i conti e i Blazers hanno trionfato per 94-105. Top scorer per gli Utah Jazz (4-19) Alec Burks: dalla panchina 20 punti con 8/11 dal campo. 15 punti, 6 rimbalzi e 5 assist per Trey Burke. Il miglior marcatore dell’incontro è stato LaMarcus Aldridge con 24 punti.

COUSINS E DERRICK WILLIAMS ABBATTONO DALLAS – Rudy Gay era a bordo campo a vedere la partita dei suoi nuovi compagni di squadra. Di rimando, loro hanno deciso di regalargli un discreto spettacolo. L’atletismo dei Sacramento Kings (6-13) è stato incontenibile per la squadra di coach Carlisle, che ha avuto un unico sussulto nella prima metà del secondo periodo. Alla fine della partita, vinta per 112-97, i Kings ci sono arrivati con il 47% al tiro e 12 rimbalzi più dei Dallas Mavericks (13-9). I segnali positivi arrivano tutti da uno dei nuovi acquisti dei Kings, Derrick Williams: 31 punti (12/16 dal campo, 3/5 da tre), 5 rimbalzi e 5 palle rubate. DeMarcus Cousins ha semplicemente dominato Blair e Dalembert e in 36’ ha messo assieme 32 punti, 19 rimbalzi e 3 assist. A difendere l’onore dei Mavs ci hanno provato invano Monta Ellis (21 punti e 5 rimbalzi) e Dirk Nowitzki (18 punti, 6 rimbalzi e 7 assist).

TOP PUNTI: Stephen Curry (Golden State Warriors) 43, DeMarcus Cousins (Sacramento Kings) 32, Derrick Williams (Sacramento Kings) 31, Kemba Walker (Charlotte Bobcats) 31
TOP RIMBALZI:
DeAndre Jordan (Los Angeles Clippers) 21, DeMarcus Cousins (Sacramento Kings) 19, David Lee (Golden State Warriors) 16
TOP ASSIST: Chris Paul (Los Angeles Clippers) 13, Isaiah Thomas (Sacramento Kings) 12, Nicolas Batum (Portland Trail Blazers) 11

Photo: bigstory.ap.org