Notte NBA: i Nets danno segni di vita, Magic da applausi, brividi Warriors. Wall pronto a dominare?

SEGNI DI VITA DEI NETS – Battono un colpo i Nets (4-10), che riescono a portare a casa con le unghie e con i denti un successo importante, che permette loro di rifiatare un minimo. Brooklyn ha preso il largo nell’ultimo quarto, quando ha piazzato un parziale di 8-18 grazie al quale è scappata sul +15. A quel punto sembrava essere ampiamente finita, ma la truppa di coach Kidd ha dimostrato scarsa consistenza mentale, rischiando di subire una clamorosa rimonta: i Raptors (6-8) hanno risposto con un contro break di 14-1 e sono anche arrivati a tirare per la vittoria, ma la tripla di Amir Johnson non ha trovato il fondo della retina ed il match è terminato sul 100-1002. Migliore in campo Andray Blatche, che ha giocato una partita molto solida, chiudendo con 24 punti e 10/16 dal campo. Bene Joe Johnson con 21 punti, mentre i veterani Paul Pierce e Kevin Garnett hanno segnato rispettivamente 16 e 12 punti. A Toronto non sono bastati i 27 punti con soli 15 tiri di DeMar DeRozan, mentre Kyle Lowry ha messo a referto 21 punti e 6 assist.

SALE DI COLPI JOHN WALL – Dopo una stagione di transizione causa problemi fisici, John Wall sembra essere pronto ad affermarsi come una delle stelle della NBA. Per la terza partita consecutiva ha segnato almeno 30 punti: per la precisione stanotte ne ha messi 31, conditi da 9 assist, con cui ha trascinato i Wizards (6-8) ad una bella vittoria tra le mura amiche contro i Lakers (7-8). Anche se non è mai riuscita realmente a scappare, Washington ha avuto sempre l’inerzia del match dalla sua parte nella ripresa, soprattutto grazie ad un Wall devastate, autore di 11 punti nei 4’ finali, e ad un dominante Nene, che ha ritoccato il suo career-high, scrivendo 30 alla voce punti. Molto positivo anche il contributo di Martell Webster, autore di 20 punti e 9 rimbalzi, mentre per LA da segnalare il season-high di Jordan Farmar (22 punti) ed i 17 di Pau Gasol.

MAGIC DA APPLAUSI, VITTORIA COL BRIVIDO PER I WARRIORS – Con un secondo tempo da incorniciare (quasi 60% dal campo) ed un Arron Afflalo da 26 punti, i Magic (5-9) espugnano meritatamente la Philips Arena con il punteggio di 92-109. In particolare Afflalo è stato determinante nel terzo quarto, quando ha segnato 10 punti ed ha contribuito quindi in maniera importante al parziale di 20-36 che ha praticamente deciso l’incontro. Positiva la prova del rookie Victor Oladipo che, al di là della splendida schiacciata nel traffico, ha messo a referto 18 punti. Lo stesso ha fatto Andrew Nicholson, mentre Nikola Vucevic ha fatto registrare una doppia-doppia da 12 punti e 15 rimbalzi. Per gli Hawks (8-7) non sono bastati i 15 punti a testa di Jeff Teague e di Al Horford per evitare la sconfitta nel back-to-back casalingo.
Hanno rischiato grosso i Warriors (9-6) in quel di New Orleans, in una partita che sembrava essere facilmente alla loro portata ma che con il passare dei minuti si è rivelata difficile da portare a casa. Alla fine la truppa di Mark Jackson ce l’ha fatta ad imporsi per 101-102, ma deve anche ringraziare Eric Gordon, che ad un secondo dallo scadere del tempo non ha trovato la tripla che avrebbe permesso ai Pelicans (6-8) di portare a casa la vittoria. Senza Bogut e Iguodala, ci ha pensato il solito Klay Thompson a togliere le castagne da fuoco con 22 punti e 8 assist, mentre Stephen Curry ha contribuito con 16 punti, 9 assist e 8 rimbalzi. Per New Orleans da segnalare, tanto per cambiare, le prove di Anthony Davis e Ryan Anderson: il primo si è caricato la squadra sulle spalle nel finale, chiudendo con 14 punti e 11 rimbalzi, mentre il secondo ha contribuito con una solida doppia-doppia da 21 punti e 12 rimbalzi.