Notte NBA: interrotte le strisce di Thunder e Nuggets, Korver fa 89, Timberwolves-Spurs rinviata

INTERROTTE LE STRISCE DI THUNDER E NUGGETS – Si ferma a sette la striscia di vittorie dei Nuggets, sconfitti per 98-88 dai Cleveland Cavaliers (6-12) alla Quicken Loans Arena. La squadra allenata da Brian Shaw ha ceduto definitivamente al parziale 9-2 dei Cavs arrivato ad inizio quarto periodo: Cleveland si è ritrovata sul +13. Per i Denver Nuggets (11-7) il giocatore dal maggiore impatto è stato J.J. Hickson con 15 punti e 11 rimbalzi. Ty Lawson ha tirato 1/13 dal campo e ha segnato solo 4 punti in aggiunta a 11 assist. Per i Cavs 23 punti di Kyrie Irving oltre alle straordinarie doppie-doppie di Varejao (18 punti e 13 rimbalzi in 28’) e Tristan Thompson (17 punti e 21 rimbalzi in 34’). I Blazers approfittano del rinvio della partita degli Spurs e si guadagnano il primo posto solitario nella Western Conference. Gli Oklahoma City Thunder (13-4) arrivavano al Moda Center con una striscia attiva di otto vittorie consecutive. I Portland Trail Blazers hanno dovuto rimontare uno svantaggio di 12 punti nel secondo tempo. Ci ha pensato LaMarcus Aldridge, autore di un incredibile terzo quarto da 16 punti e 8/9 dal campo (in totale 38 punti e 17/28 al tiro). Aldridge, motivato dai cori «M -V-P! M-V-P!» dei suoi tifosi, ha trascinato i Blazers al controsorpasso, poi una tripla decisiva di Batum nell’ultimo minuto ha fatto il resto per la vittoria 111-104 dei padroni di casa. Durant ha messo a segno 33 punti con 11/23 dal campo.

KORVER, SONO 89! CLIPPERS BATTUTI – Bastava una tripla a Kyle Korver per eguagliare il record di Dana Barros: 89 partite consecutive con almeno un canestro da tre punti segnato. Korver ha voluto però fare le cose in grande: 23 punti (season high) con 6/9 dall’arco. Gli Atlanta Hawks (10-10) hanno riportato una bella vittoria casalinga contro i Los Angeles Clippers (12-7) e hanno dato prova ancora una volta del loro valore. Nel corso della gara hanno segnato più di Korver solo Paul Millsap (25 punti, 12/20 al tiro, 9 rimbalzi, 6 assist) e Blake Griffin (24 punti, 10/17 dal campo, 7 rimbalzi). Horford ha chiuso la partita con 21 punti e 9 rimbalzi. Gli Hawks sono stati sempre in vantaggio e non hanno mai sofferto più di tanto i tentativi di rientro della squadra ospite: 107-97 il risultato finale.

PHOENIX CONTINUA A SORPRENDERE – La frase che viene più spesso associata ai Suns resta comunque: «E chi l’avrebbe mai detto?». La squadra allenata da Jeff Hornacek non smette mai di stupire e trionfa anche sul campo degli Houston Rockets (13-7). Gli ospiti sembravano aver preso lo slancio decisivo nel corso del terzo quarto, ma i Rockets hanno iniziato il quarto periodo lasciando a secco i Phoenix Suns (10-9) per otto possessi consecutivi. Il ritorno dei padroni di casa sul -1, però, non ha affatto spaventato Dragic e compagni, che si sono riorganizzati e hanno trovato punti in sei dei successivi sette possessi. Una volta ritrovata la doppia cifra di vantaggio, Phoenix ha potuto amministrare fino all’88-97 finale. Decisivo l’11/24 da tre di squadra. 20 punti e 7 assist per Bledsoe, 18 punti per un decisivo P.J. Tucker. Per i Rockets serata da dimenticare per le due stelle della squadra: Harden ha tirato 3/17 dal campo e ha collezionato 14 punti e 4 palle perse, Howard ha invece catturato 18 rimbalzi, ma a fronte di 4/11 al tiro, 5 palle perse, 0 stoppate date e 4 subite.

VITTORIE IN TRASFERTA PER PACERS, MAVS E PISTONS – Di ritorno nell’arena che è stata la sua casa nei primi anni in NBA, Brandon Jennings ha tirato 4/16 dal campo e ha chiuso l’incontro con 17 punti e 11 assist. Il suo compagno Greg Monroe ha offerto una prova da 18 punti e 17 rimbalzi. Ma nessuno dei due è stato il migliore in campo per i Detroit Pistons (9-10): Andre Drummond ha portato avanti la sua striscia di prestazioni da marziano con 24 punti, 19 rimbalzi e 3 stoppate. Niente da fare per i Milwaukee Bucks (3-15), sconfitti per 98-105 nonostante 22 punti e 10 rimbalzi di Ilyasova. Sconfitta casalinga anche per i New Orleans Pelicans (9-9), battuti col risultato di 97-100 dai Dallas Mavericks (12-8). Ryan Anderson ha avuto un tiro nelle sue corde per il pareggio a pochi secondi dalla fine, ma il ferro ha sputato il suo tentativo. I Mavs sono riusciti nel quarto quarto a rimontare un piccolo svantaggio grazie ai canestri di Nowitzki e alle triple di Calderon, rendendo inutili le prestazioni di Jrue Holiday (26 punti e 9 assist) e Al-Farouq Aminu (16 punti e 20 rimbalzi). Top scorer per i Mavs il solito Nowitzki: 21 punti con 7/17 al tiro. Non c’erano troppi dubbi sul fatto che gli Indiana Pacers (17-2) avrebbero sbancato la EnergySolutions Arena di Salt Lake City, ma le difficoltà sono state maggiori del previsto. Gli Utah Jazz (4-16) hanno giocato bene per tre quarti, prima di crollare nell’ultima frazione di gioco. I 9 punti di Paul George (19 totali) nel quarto quarto hanno avuto un grande peso nella vittoria per 86-95. Per i Jazz concreta prova della coppia di lunghi: 22 punti e 13 rimbalzi per Favors, 20 punti e 10 rimbalzi per Kanter.

T’WOLVES-SPURS A CITTÀ DEL MESSICO SOSPESA – È dal lontano 1997 che non si disputa una partita NBA a Città del Messico. Questa volta sembrava tutto pronto, ma si è messo di traverso un cortocircuito ad un generatore esterno. Circa 45 minuti prima dell’orario di inizio della sfida tra Minnesota Timberwolves (9-10) e San Antonio Spurs (15-3), l’arena è stata invasa dal fumo. Le autorità non hanno permesso agli spettatori di entrare e, dopo qualche minuto in cui la situazione non è migliorata, si è deciso di rinviare la gara. Il recupero si giocherà al Target Center di Minneapolis in una data ancora da stabilire.

TOP PUNTI: LaMarcus Aldridge (Portland Trail Blazers) 38, Kevin Durant (Oklahoma City Thunder) 33, Jrue Holiday (New Orleans Pelicans) 26
TOP RIMBALZI:
Tristan Thompson (Cleveland Cavaliers) 21, Al-Farouq Aminu (New Orleans Pelicans) 20, Andre Drummond (Detroit Pistons) 19
TOP ASSIST:
Ty Lawson (Denver Nuggets) 11, Chris Paul (Los Angeles Clippers) 11, Brandon Jennings (Detroit Pistons) 11, Monta Ellis (Dallas Mavericks) 10, Jrue Holiday (New Orleans Pelicans) 9, Trey Burke (Utah Jazz) 9

 

Foto: yahoo.com