Notte NBA: LeBron batte Cleveland, prima vittoria per i Lakers con Kobe, stravincono i Blazers

VITTORIE PER LA AD EST – Al plurale, perché sia Lakers sia Clippers hanno ottenuto un successo su un campo appartenente alla Eastern Conference. Partiamo dai Los Angeles Lakers (11-12): prima vittoria per Kobe nella stagione 2013/2014. La partita è stata combattuta, anche se non eccessivamente spettacolare a parte una schiacciata in 360 di Jeff Taylor. Nel finale ci ha pensato proprio Kobe a segnare i punti per un controsorpasso giunto a coronamento di una rimonta dei Lakers. I gialloviola hanno vinto per 85-88, sfruttando gli 0 punti segnati dai Charlotte Bobcats (10-14) negli ultimi 2’ 50”. Kobe ha chiuso la partita con 21 punti (8/15 al tiro), 7 rimbalzi e 8 assist. Nessuna difficoltà invece per i Los Angeles Clippers (16-9), impegnati nella capitale e vincenti per 97-113. Era la settima trasferta consecutiva per i Clippers, che torneranno il 16 dicembre allo Staples Center per il big match contro gli Spurs. Il bottino per la squadra di Doc Rivers in questa gita di dieci giorni è stato abbastanza positivo: 4 vinte e 3 perse. Contro i Washington Wizards (9-13) ci ha pensato Chris Paul a firmare la sedicesima vittoria stagionale dei Clippers: 38 punti, 11/14 dal campo, 5/7 da tre e 12 assist. 24 punti e 12 assist per John Wall.

LEBRON BATTE CLEVELAND, MIKE BROWN ESPULSO – Ha perso le staffe Mike Brown, l’allenatore dei Cavs, dopo un fallo non fischiato su Tristan Thompson in contropiede nel corso del secondo quarto. A nulla sono serviti i tentativi di Kyrie Irving e di Bernie Bickerstaff: Brown non si è calmato, ha continuato a gridare di tutto nei confronti degli arbitri e si è guadagnato l’espulsione. Ironia della sorte: i Cleveland Cavaliers (9-14), in quel momento in doppia cifra di svantaggio, hanno giocato un pregevole terzo periodo e hanno ribaltato la partita. Nel quarto quarto hanno tenuto testa ai Miami Heat (17-6) fino ai minuti finali, quando poi LeBron e compagni hanno preso il sopravvento, approfittando di qualche tiro aperto di troppo sbagliato da Earl Clark e portando a casa la gara per 114-107. Le triple decisive per l’allungo le ha firmate Mario Chalmers (11 punti, 3/5 dall’arco), splendidamente assistito dal solito LeBron James. Le cifre dell’MVP in carica raccontano la solita partita totale del numero 6: 25 punti, 9/12 dal campo, 9 rimbalzi, 9 assist e 4 rubate. Positive anche le prove di Bosh (22 punti e 12 rimbalzi) e Wade (24 punti).

VINCONO NEW YORK E TORONTO – I Knicks, dopo l’incredibile serie di otto sconfitte consecutive, stanno provando a rimettere a posto le cose: hanno vinto quattro delle ultime sette partite. Al Madison Square Garden si è presentata una squadra ostica come gli Atlanta Hawks (12-12), ma questa volta la squadra di Mike Woodson ha seguito Carmelo Anthony verso la vittoria. I New York Knicks (7-16) hanno piazzato un parziale di 17-4 subito ad inizio quarto periodo, guadagnandosi un largo vantaggio scalfito solo nel finale dalle tre triple consecutive di un Lou Williams da 27 punti e 6/13 da tre. Alla sirena le squadre ci sono arrivate sul 111-106, ma il divario poteva essere molto più ampio. Melo è stato l’eroe assoluto della gara con 35 punti e 6 rimbalzi, ma anche il Mago ha giocato una gran partita con 23 punti (11/16 dal campo) e 6 rimbalzi. Toronto, l’ex squadra di Bargnani, ha approfittato delle disastrose condizioni dei Chicago Bulls (9-13) per stravincere in trasferta. La squadra di coach Thibodeau, sconfitta per 77-99, sta dimostrando di soffrire molto di più l’assenza di Derrick Rose rispetto alla passata stagione. Nel naufragio collettivo dei tori spicca la prestazione disastrosa di Carlos Boozer: 8 punti, 7 rimbalzi e 4/18 dal campo. Per i Raptors 15 punti e 11 rimbalzi di Valanciunas.

I SOLITI BLAZERS – Terry Stotts non può che essere entusiasta della strepitosa macchina che schiera in campo. I Portland Trail Blazers (20-4) hanno ridicolizzato gli avversari, arrivando a segnare 40 punti nel solo terzo quarto e addirittura 111 nei primi 36’ di gara. I Philadelphia 76ers (7-18), ancora privi di Michael Carter-Williams, non hanno potuto fare altro che stare ad ammirare la grande intesa offensiva degli avversari. Sugli scudi il solito LaMarcus Aldridge, probabilmente il miglior giocatore della lega per impatto in questa prima parte di stagione: per l’ala dei Blazers 20 punti, 16 rimbalzi e 5 assist in 29 minuti. Tony Wroten è stato il migliore dei Sixers con 18 punti, 6 rimbalzi e 7 assist. Al di là della netta vittoria per 105-139, il dato che salta subito all’occhio è quello dei tiri da tre punti: i Blazers hanno collezionato un fantascientifico 21/37 dall’arco nel corso della gara. Record di franchigia per canestri da tre punti realizzati in una partita.

BENE MAVS E SPURS SENZA DIRK E SPLITTER – Quando manca Dirk Nowitzki per i Mavs non è mai una partita facile. Aiutati dall’incrocio con i Milwaukee Bucks (5-19), Dallas non ha sofferto più di tanto l’assenza del tedesco e ha chiuso la pratica in tre quarti: 93-61 al 36’. La “rimonta” dei Bucks nel quarto quarto ha permesso di ritoccare il punteggio fino ad un più dignitoso 106-93. 19 punti e 6 rimbalzi in 19 minuti per Brandan Wright, il miglior marcatore dei Dallas Mavericks (14-10) davanti a DeJuan Blair (18 punti).  18 punti anche per John Henson, a cui vanno aggiunti 13 rimbalzi. Il rookie Giannis Antetokounmpo ha giocato 34 minuti e ha collezionato 13 punti, 9 rimbalzi e 4 assist. I Mavs sono momentaneamente tornati in zona Playoffs. Sono praticamente sicuri di un posto tra le prime i San Antonio Spurs (18-4), che hanno proseguito il loro cammino vincendo sul campo dei Jazz. L’assenza di Splitter non è stata più di tanto un peso: Duncan, Ayres e Baynes si sono alternati riuscendo a limitare Derrick Favors (6 punti, 3/8 dal campo, 7 rimbalzi). Tim Duncan si è anche guadagnato il titolo di MVP della gara con 22 punti e 12 rimbalzi. 20 punti e 5 assist per Trey Burke, il rookie degli Utah Jazz (6-20).

TOP PUNTI: Chris Paul (Los Angeles Clippers) 38, Carmelo Anthony (New York Knicks) 35, Louis Williams (Atlanta Hawks) 27
TOP RIMBALZI: LaMarcus Aldridge (Portland Trail Blazers) 16, John Henson (Milwaukee Bucks) 13, Shawn Marion (Dallas Mavericks) 12, Chris Bosh (Miami Heat) 12, Joakim Noah (Chicago Bulls) 12, Tim Duncan (San Antonio Spurs) 12
TOP ASSIST: Chris Paul (Los Angeles Clippers) 12, John Wall (Washington Wizards) 12, LeBron James (Miami Heat) 9, Nicolas Batum (Portland Trail Blazers) 9, Vince Carter (Dallas Mavericks) 9, Kobe Bryant (Los Angeles Lakers) 8, Kemba Walker (Charlotte Bobcats) 8

Photo: foxnews.com