Notte NBA: LeBron rientra e Miami vince, spettacolo tra T’Wolves e Mavs e tra Pelicans e Blazers

T’WOLVES-MAVS E PELICANS-BLAZERS ALL’ULTIMO RESPIRO – Chissà quali sono stati i reali pensieri di coach Rick Carlisle dietro quegli applausi di circostanza e di incoraggiamento a 6” dalla fine. Dallas infatti aveva vinto la partita con l’errore di Pekovic, ma Dalembert ha commesso un’infrazione di passi e ha restituito palla ai Minnesota Timberwolves (15-16) sul 98-100. Ci ha pensato Shawn Marion, l’assoluto MVP della gara, a stoppare il tentativo di Kevin Love. I Dallas Mavericks (18-13) sono stati trascinati proprio dai 32 punti (14/19 dal campo, 4/6 da tre) dell’ala, autrice di due triple fondamentali nel quarto periodo. Solita gran prova per Love con 36 punti e 11 rimbalzi. I T’Wolves sono arrivati a giocarsi la partita nel finale grazie ad un terzo periodo da 38-20. Se al Target Center l’uomo più rappresentativo dei T’Wolves ha sbagliato il tiro per il pareggio, stessa sorte è capitata alla stella dei Portland Trail Blazers (24-7) alla New Orleans Arena. LaMarcus Aldridge ha sbagliato un tiro per la verità difficilissimo con 1.2” da giocare. I Pelicans sono stati in vantaggio per gran parte della gara, ma hanno subito il rientro dei Blazers nel quarto periodo. 7 punti consecutivi di Holiday non son bastati a mandare in fuga i New Orleans Pelicans (14-15) e la gara è entrata negli ultimi 5’ sul 100-100. I Pelicans sembravano finalmente aver dato lo strattone decisivo sul +4 a 2’ dalla fine, ma una tripla di Williams ha rimesso tutto in discussione. Holiday ha segnato un canestro inizialmente dato da tre punti, ma declassato a long two con l’instant replay. Sul 108-105, si è entrati in zona Lillard: bomba dal palleggio e parità. Il canestro decisivo, dall’altro lato del campo, lo ha segnato Tyreke Evans. 31 punti, 7 rimbalzi e 13 assist per un incontenibile Jrue Holiday.

LEBRON IN CAMPO, MIAMI ESPUGNA DENVER – Nonostante il rientro sul parquet di LeBron James, non è stata una partita facile per i Miami Heat (24-7), impegnati al Pepsi Center di Denver. I Nuggets comandavano addirittura per 55-46 al termine del primo tempo. Gli Heat hanno iniziato la seconda metà di gara con un parziale 13-0, ma non è bastato per impressionare i Denver Nuggets (14-16), tornati sul +5 prima del 36’ grazie a J.J. Hickson e Darrell Arthur, autori di 6 punti a testa nella seconda metà del terzo quarto. Le tre triple di Lawson hanno permesso ai Nuggets di crederci ancora, mentre Ray Allen trovava per due volte il canestro dall’arco. Miami ha trovato il sorpasso a 2’ dalla fine con LeBron, ma Wilson Chandler ha tenuto i suoi sul -1 con una schiacciata. La tripla di Beasley ha virtualmente chiuso la partita, riaperta da un 1/2 di Ray Allen dalla lunetta. Lawson non è riuscito a trovare il pareggio dall’arco. 26 punti, 6 rimbalzi e 10 assist per LeBron, 26 punti e 7 assist per Ty Lawson. Norris Cole ha lasciato il campo per un infortunio al volto.

PHOENIX DISTRUGGE I CLIPPERS – Risultato sorprendente, per quanto la squadra di Hornacek possa ancora sorprendere, quello rimediato dai Suns allo Staples Centers contro i Los Angeles Clippers (21-12). La grandissima prova di Goran Dragic (26 punti, 10/15 dal campo, 8 assist e 5 rubate) non ha praticamente permesso ai padroni di casa di stare a contatto nel big match della Western Conference. E così i Phoenix Suns (19-11), in vantaggio 40-61 al termine del primo tempo, sono riusciti a scappare addirittura sul 59-88 dopo 36 minuti di gioco, prima che i Clippers ricucissero parzialmente lo strappo e terminassero la gara sull’88-107. Per i Clippers 11 punti e 7 assist con 5/14 al tiro per Chris Paul, 15 punti e 5 rimbalzi (5/15 dal campo) per Blake Griffin. DeAndre Jordan ha catturato 19 rimbalzi in 33 minuti. I Suns hanno tirato con il 48.2% (41/85) contro il 35.6% (31/85) degli avversari. Dalla panchina Gerald Green ha aggiunto 20 punti con 5/10 dall’arco. Doppia-doppia da 11 punti e 12 rimbalzi per Markieff Morris.

GLI ALTRI RISULTATI – I Detroit Pistons (14-19) non riescono a togliersi una soddisfazione neanche in casa contro i Washington Wizards (14-14). I 29 punti di Wall e un quarto quarto da 12-28 per gli ospiti hanno permesso alla formazione di Randy Wittman di ottenere la vittoria. A nulla sono servite le doppie-doppie di Brandon Jennings (15 punti e 14 assist) e Andre Drummond (16 punti e 16 rimbalzi). Datome ha giocato 3’: 0 punti, 0/1 da due e 0/2 dalla lunetta. I Chicago Bulls (11-17) rischiano la rimonta subita, ma riescono a vincere per 91-95 sul campo dei Memphis Grizzlies (13-16). Decisivi Jimmy Butler (26 punti, 6/10 dal campo) e Carlos Boozer (21 punti e 10 rimbalzi). Parecchie difficoltà al tiro per Zach Randolph (10 punti e 10 rimbalzi con 4/15 dal campo). Buona prova per un Mike Conley da 26 punti, 6 rimbalzi, 9 assist e 6 rubate. I Charlotte Bobcats (14-18) hanno tentato la rimonta sul campo degli Utah Jazz (10-24), ma si sono infine dovuti arrendere al canestro decisivo di Trey Burke che ha rimesso tre punti tra le due squadre con 19” da giocare. I liberi di Favors e Hayward e la tripla finale di Al Jefferson hanno fissato il punteggio sull’83-80. 21 punti e 5 assist per un Burke ancora una volta decisivo. 18 punti e 10 rimbalzi per Al Jefferson.

TOP PUNTI: Kevin Love (Minnesota Timberwolves) 36, Shawn Marion (Dallas Mavericks) 32, Jrue Holiday (New Orleans Pelicans) 31. TOP RIMBALZI: DeAndre Jordan (Los Angeles Clippers) 19, Andre Drummond (Detroit Pistons) 16, Al-Farouq Aminu (New Orleans Pelicans) 15. TOP ASSIST: Brandon Jennings (Detroit Pistons) 14, Ricky Rubio (Minnesota Timberwolves) 13, Jrue Holiday (New Orleans Pelicans) 13, Monta Ellis (Dallas Mavericks) 10, LeBron James (Miami Heat) 10.

Photo: gannett.com