Notte NBA: Lillard lancia Portland sulla sirena, perde ancora Golden State, bene OKC

BRIVIDO BLAZERS, LA RISOLVE LILLARD – Partita spettacolare al Palace of Auburn Hills di Detroit. I Blazers partono bene con 9 punti di Aldridge nel primo quarto, poi subiscono il rientro dei Pistons con 11 punti di Smith e 7 di Stuckey nei secondi 12’. Detroit è rinfrancata dal parziale del secondo periodo e trova soprattutto un Josh Smith convinto come non mai in questa stagione: è proprio l’ex-Hawks a firmare il canestro del +11 per chiudere il terzo quarto. I Portland Trail Blazers (21-4), con le spalle al muro, si ricordano di essere reduci da una notte in cui hanno segnato 21 canestri da tre punti. Le due triple di Mo Williams riaprono la partita, poi Aldridge permette agli ospiti di rimanere incollati sul -2 a 3’ 30” dalla fine. I Detroit Pistons (11-14) trovano un ultimo +3 grazie a Stuckey (11-14), poi subiscono il pareggio coi liberi di Lillard e Stuckey. Nel supplementare i padroni di casa rispondono colpo su colpo: tripla di Jennings in step back, schiacciata di Drummond a rimbalzo e canestro dal palleggio di Stuckey. La partita è in parità con 13” da giocare: Lillard entra in area e, allo scadere, segna il canestro del 117-119 ospite. Top scorer dell’incontro Josh Smith con 31 punti (13/17 dal campo). Per i Blazers 27 punti e 12 rimbalzi di Aldridge e 23 punti e 7 assist di Lillard.

PROSEGUE LA MARCIA DEI THUNDER – Partita facile sulla carta per i Thunder, anche se qualche errore di troppo nel quarto periodo ha fatto tremare Scott Brooks. I Thunder hanno giocato per tre quarti la partita che era lecito aspettarsi da loro contro un’avversaria più debole come Orlando: 83-71 al 36’ con un Durant come al solito immarcabile. Il massimo vantaggio è stato toccato dagli Oklahoma City Thunder (19-4) a metà del quarto periodo dopo i canestri di Fisher e Westbrook (96-80). Poi qualcosa è scattato in Arron Afflalo e, mentre Westbrook ha iniziato a perdere palloni e sbagliare tiri, per gli Orlando Magic (7-17) è partita la rimonta. Il match è stato definitivamente riaperto da un canestro da tre punti di Afflalo, poi Harkless ha inchiodato la schiacciata del -2 a 22” dalla fine. L’1/2 di Durant dalla lunetta ha dato la possibilità agli ospiti di tirare per il pareggio, ma Glen Davis ha sbagliato dall’arco e i Thunder hanno vinto per 101-98. 28 punti, 9 rimbalzi e 5 assist per Kevin Durant, miglior marcatore dell’incontro davanti ad Arron Afflalo (25 punti). Westbrook si è preso quattro conclusioni più di Durant, segnandone quattro in meno: 20 punti con 7/22 dal campo, 12 rimbalzi, 6 assist e 5 palle perse. 13 punti e 16 rimbalzi per NIkola Vucevic.

VINCONO KINGS E T’WOLVES – Sacramento sembra sinceramente tagliata fuori dalla lotta per i Playoffs, ma questo non ha impedito alla squadra allenata da Mike Malone di giocare un’ottima partita contro gli Houston Rockets (16-9). La compagine texana ha sbagliato tantissimo dal perimetro (7/27 complessivo) e, nonostante i 25 punti di James Harden, è andata pesantemente sotto uscendo sconfitta dalla Sleep Train Arena per 106-90. I Sacramento Kings (7-15) gioiscono per la vittoria e per la grande prova di Rudy Gay, autore di 26 punti, 5 rimbalzi, 4 assist e 4 palle rubate. Scivolano sempre più indietro i Memphis Grizzlies (10-13), che hanno rimediato una sconfitta a domicilio contro i T’Wolves. I tentativi di risistemare un primo quarto disastroso sono naufragati di fronte ai canestri di Kevin Love e Nikola Pekovic e la gara è terminata sul 93-101. Love ha giocato un’altra grandissima partita per i Minnesota Timberwolves (12-12): 30 punti (11/21 dal campo, 4/8 da tre) e 9 rimbalzi. Per i Grizzlies 28 di Mike Conley e impatto positivo dei lunghi Randolph (20 punti, 12 rimbalzi, 5 assist) e Jon Leuer (15 punti, 9 rimbalzi).

BENE DENVER, CRISI WARRIORS – Altra prova di forza dei Denver Nuggets (14-9) che riescono a difendere il proprio campo dall’assalto dei New Orleans Pelicans (11-11). Il Pepsi Center resiste nonostante un Ryan Anderson da 26 punti e 6 rimbalzi. I Nuggets non hanno avuto un primo tempo facilissimo, ma sono riusciti ad ottenere il pareggio proprio sulla sirena del secondo periodo con una tripla di Randy Foye. Da quel momento, la gara si è messa in discesa per i padroni di casa, che hanno toccato anche la doppia cifra di vantaggio nel quarto quarto e hanno vinto per 102-93. 19 punti e 11 rimbalzi per J.J. Hickson. Crisi per i Golden State Warriors (13-12), che allo US Airways Center perdono una sfida contro una diretta concorrente per l’accesso ai Playoffs e si allontanano momentaneamente dall’ottavo posto. Decisive, per la vittoria dei Phoenix Suns (14-9), la prestazione di Marcus Morris nella prima metà del quarto quarto e la tripla di Frye per il +7 a 3’ 20” dalla fine. I 5 punti finali di Curry sono serviti solo per fissare il punteggio sul 106-102 per i Suns. Lo stesso Curry è stato miglior marcatore della gara con 30 punti,  a cui ha aggiunto 6 rimbalzi, 7 assist e 3 palle rubate. 24 punti, 8 rimbalzi e 8 assist per Eric Bledsoe.

TOP PUNTI: Josh Smith (Detroit Pistons) 31, Kevin Love (Minnesota Timberwolves) 30, Stephen Curry (Golden State Warriors) 30, Kevin Durant (Oklahoma City Thunder) 28, Mike Conley (Memphis Grizzlies) 28.
TOP RIMBALZI:
Nikola Vucevic (Orlando Magic) 16, Andre Drummond (Detroit Pistons) 14, Andrew Bogut (Golden State Warriors) 14, Robin Lopez (Portland Trail Blazers) 13, David Lee (Golden State Warriors) 13.
TOP ASSIST:
Brandon Jennings (Detroit Pistons) 10, Eric Bledsoe (Phoenix Suns) 8, Isaiah Thomas (Sacramento Kings) 8, Ty Lawson (Denver Nuggets) 8, Jameer Nelson (Orlando Magic) 8, Stephen Curry (Golden State Warriors) 7, Jrue Holiday (New Orleans Pelicans) 7, Damian Lillard (Portland Trail Blazers) 7.

 

Photo: oregonlive.com