Notte NBA: lo spettacolo di Rubio e Love, la prima gioia dei Jazz, i career-high di Anderson e Afflalo

I RECORD DI ANDERSON E LIN – Doveva essere una sfida non troppo interessante quella tra Philadelphia 76ers e Houston Rockets. L’assenza dal parquet di due giocatori fondamentali come James Harden e Michael Carter-Williams non ha invece rovinato più di tanto lo spettacolo. Entrambe le compagini hanno di recente giocato un doppio overtime: Houston nella vittoria sui Raptors, Phila nella sconfitta contro i Cavs. Non sorprende, dunque, che la sfida si sia trascinata fino al supplementare, per quanto singolo. È stato James Anderson, con una tripla ai limiti della realtà, a forzare l’overtime. Nella frazione aggiuntiva di gara i Rockets hanno deciso di andare da Dwight Howard: il centro ha prima segnato col fallo, realizzando il libero, poi ha portato Houston sul +1 a 50” dalla fine con un semigancio. Dopo la schiacciata a rimbalzo di Hawes, però, Howard si è fatto rubare palla da Young e Turner ha poi segnato i liberi del +3. Garcia ha sbagliato la tripla del pareggio e, dopo altri tiri liberi, Phila ha vinto per 123-117. Tra i protagonisti assoluti dell’incontro c’è James Anderson, al suo massimo in carriera: 36 punti, 5 rimbalzi, 12/16 dal campo, 6/8 da tre. Tripla-doppia invece per Tony Wroten: 18 punti, 10 rimbalzi e 11 assist. Il trascinatore dei Rockets è stato invece Jeremy Lin: 34 punti, 5 rimbalzi e 12 assist, ma soprattutto 9/15 da tre. Nessuno aveva mai segnato nove triple al Wells Fargo Center.

RUBIO E LOVE, E CHI LI FERMA? – Nonostante l’assenza di Kevin Martin, sostituito in quintetto da Robbie Hummel, i Minnesota Timberwolves passeggiano e vincono con l’incredibile punteggio di 124-95 contro i Cleveland Cavaliers. Partiamo da quella che è, forse, l’unica nota positiva per la franchigia dell’Ohio: Anthony Bennett ha realizzato addirittura tre canestri dal campo, chiudendo la gara a 6 punti, 5 rimbalzi e 3/11 al tiro. Per Irving, che aveva già perso il duello contro Rose non più di due notti fa, ancora una gara in chiaroscuro: 20 punti (8/17 al tiro), 1 rimbalzi, 2 assist e 3 palle perse. A prendersi la scena, anche se Corey Brewer ha realizzato 27 punti, sono allora sempre i soliti: Ricky Rubio e Kevin Love. Il playmaker spagnolo ha realizzato il suo career high per assist. Ha terminato la partita con 16 punti (5/7 dal campo), 6 rimbalzi, 16 assist e 3 palle rubate. Non è stata da meno la prova del suo compagno di squadra: 33 punti (10/16 dal campo), 8 rimbalzi e 6 assist.

I KNICKS VINCONO CON BARGNANI PROTAGONISTA – Bastava solo aspettare. Dopo un inizio difficile finalmente il Mago sta diventando protagonista nella Grande Mela. Nella vittoria per 91-95 sul campo degli Hawks, Bargnani non ha solo segnato 20 punti con 8/15 dal campo, ma ha anche conquistato 11 rimbalzi (4 in attacco). La sua ultima doppia-doppia risaliva all’11 gennaio del 2012, un 10+10 in una sconfitta contro i Sacramento Kings. A questo ci possiamo aggiungere che ha segnato le sue due triple nel quarto quarto e abbiamo il quadro completo di quanto sia stato importante per la vittoria dei Knicks, che perdendo questa partita sarebbero scivolati ad un record di 2-5. La tripla più importante è però quella di Iman Shumpert, che con 7’ da giocare ha portato avanti i Knicks interrompendo una striscia di quattordici errori consecutivi di New York al tiro pesante. Atlanta esce sconfitta, ma non senza aver lottato, come dimostra nettamente il parziale del terzo quarto che aveva portato avanti nel punteggio i padroni di casa. 25 i punti di Melo, così come quelli di Jeff Teague (che ha aggiunto 5 rimbalzi e 8 assist).

LA PRIMA VOLTA DI UTAH – Dopo otto sconfitte consecutive, finalmente gli Utah Jazz trovano la loro prima vittoria nella stagione 2013/2014. A regalare questo insperato successo ai Jazz ci hanno pensato i New Orleans Pelicans, sconfitti per 111-105 all’EnergySolutions Arena. Decisive, nel finale di quarto quarto, le triple di Richard Jefferson e Marvin Williams. Per i Pelicans, a parte il solito mostruoso Anthony Davis (29 punti, 15 rimbalzi), c’è stato poco altro. Holiday ha aggiunto 5 palle perse a 19 punti e 6 assist, Tyreke Evans dalla panchina ha avuto un buon impatto con 19 punti e 8/13 dal campo. La festa dei Jazz ha avuto invece molteplici protagonisti: a partire dal già citato Jefferson (22 punti, 3/4 da tre) fino ad arrivare a Gordon Hayward (27 punti, 5 rimbalzi, 10 assist), passando per i lunghi Enes Kanter (21 punti, 10 rimbalzi) e Derrick Favors (12 punti, 12 rimbalzi, 5 palle rubate). Utah ha stravinto la sfida a rimbalzo (44-34) ed è riuscita a guadagnarsi la bellezza di 39 tiri liberi.

CLIPPERS IN RIMONTA SU OKC – Partiamo dal dato sensazionale: Chris Paul, che ha disputato una prova da 14 punti, 7 rimbalzi e 16 assist, è il primo giocatore da Magic Johnson nel 1990 ad iniziare la stagione sempre in doppia cifra per punti e assist nelle prime nove partite. I Thunder nel primo tempo sembravano aver trovato le chiavi per mettere in difficoltà la difesa dei Clippers: Durant e Westbrook avevano segnato rispettivamente 15 e 12 punti e la squadra di Doc Rivers, tra le mura amiche, si era trovata sotto per 53-62 all’intervallo lungo. Poi, già nel terzo periodo, con punti e assist Chris Paul ha suonato la carica e, quando anche Griffin ha beneficiato della straordinaria tenacia del compagno, i Clippers hanno messo la freccia e hanno trovato un vantaggio che non hanno più mollato. La partita è terminata col punteggio di 111-103. 33 punti, 6 rimbalzi e 10 assist per un Kevin Durant in versione all-arounder di extralusso. Griffin si è accontentato di 22 punti, 12 rimbalzi, 7 assist e 3 palle recuperate.

GLI ALTRI RISULTATI – Dopo tre sconfitte di fila, rialzano la testa gli Orlando Magic di coach Vaughn, vittoriosi per 94-91 al termine di un lungo inseguimento contro i Milwaukee Bucks. MVP assoluto dell’incontro Arron Afflalo: 36 punti (career high), 8 rimbalzi, 6 assist, 11/15 dal campo e 8/11 da tre. Per i Bucks 25 punti di O.J. Mayo. Si ferma a quattro la striscia di vittorie dei Boston Celtics, che a domicilio vengono sconfitti 83-89 dai Charlotte Bobcats. Al Jefferson, alla sua seconda partita in stagione, contribuisce subito alla causa di Charlotte con 22 punti e 11 rimbalzi. Crollano letteralmente i Memphis Grizzlies nella prestazione casalinga contro i Toronto Raptors: 87-103. Dopo il 23/78 della sfida contro Houston, stavolta il trio Gay-DeRozan-Lowry totalizza un ottimo 21/41; il miglior marcatore è Gay con 23. Per i Grizzlies, Conley ha chiuso la gara a quota 29. Non fanno più notizia le vittorie dei San Antonio Spurs, che hanno ora un record di 8-1. La squadra di Popovich, nelle ultime quattro gare, è stata in svantaggio per undici secondi complessivi. I malcapitati di turno sono i Washington Wizards, sconfitti per 92-79. Ottima prova di Belinelli: 10 punti (4/6 dal campo, 2/2 da tre), 5 rimbalzi e 8 assist in 23 minuti. I Denver Nuggets sconfiggono 111-99 i Los Angeles Lakers in una sfida che si svolge principalmente nel pitturato. I lunghi delle due squadre forniscono infatti prestazioni favolose: 23 punti (pareggiato il career high) e 9 rimbalzi per Mozgov, 21 punti e 13 rimbalzi per Faried, 18 punti e 15 rimbalzi per Jordan Hill e 25 punti e 12 rimbalzi per il redivivo Pau Gasol. Un canestro di Lillard a 6” dalla fine decreta la vittoria 90-89 dei Portland Trail Blazers sui Phoenix Suns. Doppia-doppia da 13 punti e 15 rimbalzi per l’ex di turno Robin Lopez. Perdono ancora i Brooklyn Nets, questa volta con un perentorio 107-86 sul campo dei Sacramento Kings. La squadra di Jason Kidd ha ora un inquietante record di 2-5.

TOP PUNTI: James Anderson (Philadelphia 76ers) 36, Arron Afflalo (Orlando Magic) 36, Jeremy Lin (Houston Rockets) 34, Kevin Love (Minnesota Timberwolves) 33, Kevin Durant (Oklahoma City Thunder) 33
TOP RIMBALZI:
Dwight Howard (Houston Rockets) 15, Jordan Hill (Los Angeles Lakers) 15, Robin Lopez (Portland Trail Blazers) 15, Anthony Davis (New Orleans Pelicans) 15, Kenneth Faried (Denver Nuggets) 13, Pau Gasol (Los Angeles Lakers) 12, Blake Griffin (Los Angeles Clippers) 12
TOP ASSIST
: Chris Paul (Los Angeles Clippers) 16, Ricky Rubio (Minnesota Timberwolves) 16, Jeremy Lin (Houston Rockets) 12, Greivis Vasquez (Sacramento Kings) 12, Tony Wroten (Philadelphia 76ers) 11, Steve Blake (Los Angeles Lakers) 11