Notte NBA: MCW e Oladipo fanno la storia, colpo Pistons a Miami senza Datome

ROOKIE NELLA STORIA – Per la prima volta nella storia NBA, due rookie – Michael Carter-Williams e Victor Oladipo – hanno fatto registrare entrambi una tripla-doppia nella stessa partita. Il play di Phila ha messo a referto 27 punti, 12 rimbalzi e 10 assist, guidando i suoi ad una vittoria thriller per 126-125 dopo ben due overtime. Grazie a questo successo, i Sixers hanno interrotto la striscia di 4 sconfitte consecutive. Per Orlando Arron Afflalo ha segnato un career-high di 43 punti, lo stesso ha fatto Glen Davis con 33, ma Oladipo ha fatto qualcosa di incredibile, al pari del suo diretto avversario, mettendo a referto 26 punti, 10 assist e 10 rimbalzi. E’ stata una partita elettrizzante e divertentissima, in cui ci sono stati tanti ribaltamenti di fronte: alla fine del secondo overtime, i Sixers sono stati bravi a fare le giocate decisive per portarla a casa.

I PISTONS FANNO IL COLPO A MIAMI, VINCONO THUNDER E WARRIORS – Paradossalmente Gigi Datome giocava più minuti all’inizio della stagione, quando non poteva essere al top della forma, che ora: anche stanotte non ha messo piede in campo, ma i suoi Pistons (8-10) sono riusciti nell’impresa di espugnare per 107-97 l’AmericanAirlines Arena, interrompendo la striscia di 10 vittorie consecutive degli Heat (14-4). Il miglior marcatore degli ospiti è stato Kyle Singler con 18 punti, ma a fare la differenza è stato il collettivo di Detroit, che ha mandato altri 6 uomini in doppia cifra, tra cui Andre Drummond, ormai abbonato alla doppia-doppia (10+18 rimbalzi). Per Miami ha pesato abbastanza l’assenza di Dwyane Wade e non è bastata la prestazione sopra le righe di Michael Beasley, autore di 23 punti con 9/16 dal campo. Ma gli Heat non hanno retto in difesa ed hanno subito a rimbalzo, ritrovandosi così sempre costretti a rincorrere.
Con un ultimo quarto da 30-19 in favore dei Kings, i Thunder (13-3) hanno rischiato di gettare letteralmente alle ortiche la vittoria, ma nel finale sono venuti fuori l’esperienza ed il talento dei loro giocatori chiave, che sono riusciti a conquistare il successo per 97-95. A guidare OKC all’ottava vittoria in fila, il solito Kevin Durant, autore di 27 punti e 11 rimbalzi, mentre Russell Westbrook ha flirtato con la tripla-doppia, chiudendo con 15 punti, 8 rimbalzi e 7 assist. Giocando senza DeMarcus Cousins, i Kings si sono affidati totalmente ad Isiah Thomas, che ha segnato 21 dei suoi 24 punti nell’ultimo quarto, sfiorando praticamente da solo l’impresa.
Dopo essere stati surclassati per tre quarti, sprofondando anche a -27 ed iniziando l’ultima frazione sotto di 17, i Warriors (11-8) hanno fatto una vera e propria impresa, riuscendo a firmare nei 12’ finali un irreale parziale di 42-15. 112-103 il finale di un match ai limiti dell’irreale, che ovviamente ha avuto in Steph Curry uno dei maggiori protagonisti: è lui che ha dato la carica ai suoi con ben 14 punti nell’ultimo quarto, chiudendo con 27 punti, 10 assist e 5 recuperi. Klay Thompson ha aggiunto 22 punti e 7 assist, ricoprendo un ruolo importante nella più grande rimonta di sempre della storia di Golden State. I Raptors (6-11), quindi, non sono riusciti ad evitare la nona sconfitta consecutiva all’Oracle Arena, nonostante un DeMar DeRozan da 26 punti.

ALTRI RISULTATI – Tutto fin troppo facile per i Nuggets (11-6), che fanno festa contro la difesa dei Nets (5-13), la peggiore di tutta la NBA. Ben sei giocatori hanno chiuso in doppia cifra, tra cui un sempre più in crescita Timofey Mozgov, che ne ha messi 17 con 20 rimbalzi. Denver ha tirato con il 50% dal campo, il 40% da tre ed ha dato spettacolo contro i derelitti Nets. Ovviamente hanno dominato sotto i tabelloni, prendendo ben 19 rimbalzi in più degli avversari e scollinando anche a +28, prima di chiudere sull’87-111. A salvarsi tra le fila di Brooklyn il solito Joe Johnson, autore di 22 punti.
Contro un avversario di tutto rispetto, i Grizzlies (9-8) sono riusciti ad imporsi per 110-91, confermando di essere praticamente imbattibili quando tirano con almeno il 50% dal campo (20-1 il loro record dalla scorsa stagione in questa particolare situazione): Ed Davis e Kosta Koufos non hanno fatto sentire la mancanza di Marc Gasol e Z-Bo, facendo registrare due doppie-doppie (21+12 il primo, 14+12 il secondo), mentre Jon Leuer è esploso in uscita dalla panchina con 23 punti e 9 rimbalzi. Stavolta per i Suns (8-8) non è bastata la produzione dei fratelli Morris.
Vittoria sicura dei Celtics (8-12) tra le mura amiche contro i Bucks (3-14). 108-100 il finale di un match che i padroni di casa hanno sempre condotto e portato a casa grazie alle performance sopra le righe di tutto il quintetto, che ha chiuso tutto in doppia cifra, guidato dai 25 punti di Jordan Crawford ed i 18 di Jeff Green. Inutili per Milwaukee i 19 punti di O.J. Mayo.
Tornano al successo i Mavericks (11-8), che s’impongono per 89-82 sui Bobcats (8-11). Dopo essere stati sotto anche di 12 nel corso dell’incontro, nell’ultimo quarto sono saliti in cattedra Dirk Nowitzki (25) e Monta Ellis (22+5 rimbalzi+5 assist), che hanno confezionato ben 24 dei 29 punti segnati da Dallas per vincere l’incontro. Charlotte ha mandato in doppia cifra 4 dei 5 titolari, ma neanche la doppia-doppia da 19 punti e 12 rimbalzi di Al Jefferson è bastata per evitare la rimonta.