Notte NBA: Minnie asfalta i Lakers, tripla-doppia di Rubio, Suns da sogno

NAUFRAGIO KNICKS – La palla a due è stato il momento più combattuto del match. Scherzi a parte, prova da dimenticare per i Knicks, che hanno offerto al proprio pubblico una prova inconsistente ed incolore, culminata con la netta sconfitta per 89-120 per mano degli Spurs. A quest’ultimi è bastato il primo quarto per mettere al sicuro la vittoria: parziale di 17-35 e Knicks incapaci di reagire, anzi prima della fine sono anche sprofondati ad un umiliantissimo -37. Per i texani da segnalare i 24 punti e 10 rimbalzi di Danny Green e la buona prova di Marco Belinelli, partito in quintetto e autore di 9 punti (3/4 dal campo), 4 rimbalzi e altrettanti assist. Per New York i migliori marcatori sono stati Andrea Bargnani e Carmelo Anthony, che hanno segnato 16 punti a testa. Se offensivamente il Mago ha confermato di star diventando uno dei punti di riferimento, in difesa sono stati fatti diversi passi indietro rispetto all’ultima uscita: 1 solo rimbalzo in 26 minuti per chi gioca centro è inaccettabile.

THUNDER COL BRIVIDO, WOLVES ESPUGNANO LA – Hanno rischiato grosso i Thunder tra le mura amiche contro i Wizards, ma nell’ultimo quarto sono riusciti a recuperare 12 punti di svantaggio e ad allungare il match all’overtime grazie ad una tripla di Durant. Nei 5’ aggiuntivi le due squadre hanno dato vita ad una bella lotta punto su punto, ma alla fine l’ha spuntata Oklahoma per 106-105. Manco a dirlo, il trascinatore dei Thunder è stato Kevin Dueant, autore di 33 punti, 13 rimbalzi e 6 assist, rimediando alla prestazione incolore di Russell Westbrook, che si è fatto espellere per doppio fallo tecnico. Da segnalare una delle migliori partite della carriera di Serge Ibaka, che ha messo a referto 25 punti e 12 rimbalzi. Per i Wizards da segnalare i 34 punti di Bradley Beal, che ha così aggiustato il career-high.
I Timberwolves ha interrotto la striscia di 22 sconfitte consecutive contro i Lakers, la più lunga che era attiva tra due team della NBA. Minnie ha costruito la vittoria su un pazzesco primo quarto, in cui degli scatenati Kevin Love (18 dei suoi 25 punti nei primi 12’) e Kevin Martin (16 dei suoi 27 nei primi 12’) hanno metto subito 24 lunghezze di distanza tra le due squadre. I Lakers hanno provato a rientrare guidati da uno Steve Blake da 19 punti e 8 assist, ma un Ricky Rubio da tripla-doppia (12 punti, 14 assist e 10 rimbalzi) li ha tenuti a debita distanza, permettendo ai T-Wolves di chiudere sul 113-90.

SUNS IMBATTUTI IN CASA – Continua la corsa dei Suns e la favola di Jeff Hornacek, primo allenatore della franchigia a vincere le prime quattro partite tra le mura amiche. Dopo le sue prime due stagioni abbastanza inconsistenti, finalmente si sta affermando il talento di Markieff Morris, che stanotte ha nuovamente aiutato Phoenix a cogliere il successo, firmando un paio di giocate importanti nel parziale di 15-6 che ha fissato il 101-94 finale contro i Pelicans. Morris ha chiuso con 23 punti, mentre Eric Bledsoe ha messo a referto 24 punti, 6 assist e 5 rimbalzi. A New Orleans non è bastata la doppia-doppia di Anthony Davis (14+12) ed i 22 punti di un sorprendente Jason Smith.