Notte NBA nel segno del 95: prima doppia cifra per Datome, 503esima in fila per James

NOWITZKI SORPASSA WEST – Nella serata in cui Dirk Nowitzki mette a referto 19 punti e supera Jerry West nella lista dei migliori marcatori di tutti i tempi, assestandosi al sedicesimo posto, i Mavericks migliorano ulteriormente il loro record, portandosi sul 5-3 grazie al successo interno sui Wizards (2-5) per 105-95. Dallas ha preso il controllo del match nel secondo quarto, quando ha concesso solo 15 punti agli avversari, a fronte di 28 segnati: da quel momento in poi, Washington non è mai riuscita ad impensierire seriamente i padroni di casa, che hanno così potuto festeggiare al meglio il traguardo raggiunto da Nowitzki. Per i Mavs da segnalare i 19 punti e 7 assist di Monta Ellis ed i 16 punti in uscita dalla panchina di Vince Carter, mentre tra le fila dei Wizards a salvarsi è Trevor Ariza, autore di 27 punti.

PRIMA DOPPIA CIFRA DI DATOME – Di questi tempi uscire indenni dall’Oracle Arena è quasi possibile: in quarantotto minuti i Warriors (5-3) non hanno concesso nemmeno un punto di vantaggio ai Pistons (2-5), dominandoli dall’inizio alla fine e imponendosi per 113-95. Steph Curry ha guidato i suoi con 25 punti e 8 assist, ma anche Andre Iguodala ha dato un contributo importante, arrivando a smazzare la bellezza di 11 assist. Per Detroit da salvare la solida prova di Andre Drummond, alla quarta doppia-doppia del mese con 16 punti e 14 rimbalzi. Dopo essere stato tenuto a riposo nell’ultimo incontro, ha rivisto il campo Gigi Datome che, entrato nel terzo quarto, ha giocato 17 minuti, dimostrando subito che offensivamente ci può stare eccome in NBA: 10 punti con 2/2 da due e 2/4 da tre sono più di quelli segnati complessivamente da Singler (4 in 17’) e Jerebko (2 in 9’), che sono i due principali rivali per il ruolo di prima riserva dell’ala piccola. Difensivamente Gigi deve ancora adattarsi al nuovo livello, e ne sono la testimonianza i quattro falli subiti: ma il +3 di valutazione in una serata in cui i Pistons hanno preso un’imbarcata, fa capire che Datome ha tenuto bene il campo ed ha anche giovato alla squadra la sua presenza. Il suo minutaggio è destinato a crescere ulteriormente.

LAKERS TORNANO AL SUCCESSO, OK GLI HEAT – Nonostante l’assenza di Steve Nash, tornano alla vittoria i Lakers (4-5), imponendosi nettamente tra le mura amiche per 116-95. Ha pagato la mossa di Mike D’Antoni di schierare Jordan Hill in quintetto: quest’ultimo ha avuto un ottimo impatto, risultando il miglior marcatore ed allo stesso tempo rimbalzista della serata con una doppia-doppia da 21 punti e 11 rimbalzi. Dopo un primo quarto combattuto, i gialloviola hanno scardinato la resistenza avversaria con una seconda frazione da 33-20, frutto di un irreale 65% dal campo. Nella ripresa i Pelicans (3-5) non sono mai riusciti a scendere sotto la doppia cifra di svantaggio. I Lakers hanno confermato che nelle vittorie la panchina è sempre determinante: Nick Young ha segnato 17 punti, Xavier Henry 15, Jordan Farmar 8 con 9 assist. Per New Orleans da segnalare i 17 punti di Eric Gordon ed i 15 con soli 5 rimbalzi di Anthony Davis.
Serata di normale amministrazione per gli Heat (5-3), che asfaltando i Bucks per 118-95. LeBron James, alla 503esima doppia cifra consecutiva, ha segnato la bellezza di 33 punti con un ottimo 13/21 dal campo, guidando i suoi ad una facile vittoria dopo aver perso due giorni fa con i Celtics allo scadere. Dopo aver dominato il primo tempo, nel terzo quarto Miami ha dato il colpo di grazia ai Bucks con un parziale di 28-17 che ha chiuso la partita con largo anticipo. Dal punto di vista individuale, da segnalare la bella prova di Michael Beasley, che ha segnato 19 punti con 6/9 da due e 2/3 da oltre l’arco in soli 19 minuti.

NOTTE NEL SEGNO DEL 95 – Piccola curiosità: tutte e quattro le partite della notte sono terminate con una vittoria netta e meritata da parte della squadra in casa. Nulla di particolarmente strano, se non fosse che i team ospiti si sono fermati a quota 95 punti segnati in tutti gli incontri, mentre le avversarie hanno scollinato oltre i 100 punti.