Notte NBA: settima dei Pacers, spettacolo a Cleveland. Green allo scadere

E SONO SETTE… – Non si ferma la corsa dei Pacers, che espugnano il Barclays Center e avanzano sul 7-0 per la prima volta nella loro storia. 91-96 il finale di un match che Indiana ha dato sempre l’impressione di poter vincere in qualsiasi momento: dopo un parziale di 5-15 nel terzo quarto che ha permesso agli ospiti di prendere il controllo del match, i Nets sono riusciti a rientrare fino al -3 (91-94), ma negli ultimi due minuti gli attacchi degli uomini di coach Kidd si sono infranti contro l’ottima difesa dei Pacers. Tanto per cambiare il migliore in campo è stato Paul George che, dopo un inizio difficile (1/6) ha messo sette dei seguenti otto tiri, chiudendo con 24 punti e 6 rimbalzi. Bene anche Roy Hibbert con 15 punti e 11 rimbalzi. A Brooklyn non sono bastati i 17 punti a testa di Joe Johnson e Deron Williams.

GREEN ALLO SCADERE – Gli Heat hanno tirato con il 57.7% totale, addirittura con il 67% nell’ultimo quarto, ed hanno avuto un LeBron James da 25 punti, 10 assist e 8 rimbalzi… eppure hanno perso. Avanti di 4 a 3 secondi dalla fine, hanno subito il layup di Wallace, che ha poi commesso fallo su Wade. Quest’ultimo ha sbagliato il primo ed il secondo apposta per far scorrere il cronometro, lasciando solo sei decimi di secondo ai Celtics per attaccare. Wallace ha disegnato un passaggio perfetto per Green, che dall’angolo ha fatto partire un tiro assurdo proprio in faccia a James, che si è infilato nella retina dando la vittoria agli ospiti per 111-110. Jeff Green ha chiuso con 24 punti, mentre le due guardie titolari di Boston, Bradley e Crawford, ne hanno aggiunti 32 in due.

BATOSTE PER ROCKETS E WARRIORS – Settima doppia-doppia consecutiva per Chris Paul, che con 14 punti e 13 assist ha guidato i Clippers ad una nettissima vittoria sul campo dei Rockets (94-107). La svolta del match c’è stata a metà del terzo quarto, quando LA ha rimontato dal -11 con un parziale di 0-18 che ha permesso loro di mettere la freccia. Da quel momento in poi i Clippers non si sono più guardati indietro ed hanno colto un meritato successo. Bene Blake Griffin e J.J. Redick con 22 punti a testa. A Houston non sono bastati i 23 punti e 8 rimbalzi di Chandler Parsons. Dwight Howard ha chiuso con 21 punti e 8 rimbalzi.
Per la prima volta in stagione, i Grizzlies sono sembrati la squadra che ha meritatamente conquistato le finals della Western Conference nella passata annata. Hanno giocato duro in difesa e costruito il successo nel pitturato (54-18), imponendosi per 108-90 sui Warriors. Zach Randolph è stato dominante con 23 punti e 11 rimbalzi, mentre mike Conley ha aggiunto 20 punti e 6 assist. Tornato da un problema al ginocchio, non sono bastati i 22 punti e 5 assist di Steph Curry ai Warriors per evitare il ko.

SPETTACOLO A CLEVELAND – Partita senza esclusione di colpi quella tra Cavaliers e Sixers. Ci è voluto un doppio overtime per decidere le sorti dell’incontro: ci ha pensato Kyrie Irving a sei decimi di secondo dalla fine a segnare il layup della vittoria, coronando nel migliore dei modi una prestazione da 39 punti e 12 assist. I Sixers sembravano avere in pugno l’incontro, ma Cleveland li ha battuti per 32-22 forzando l’overtime. Nel primo i padroni di casa sembravano aver in pugno l’incontro, ma un canestro di Thaddeus Young (29 punti) ha mandato tutti al secondo supplementare. Qui il finale è stato da infarto: dopo un lungo botta e risposta, Michael Carter-Williams (21 punti, 13 assist e 7 rimbalzi) ha infilato una gran tripla del 125-125 ad 11’’ dal termine, ma poi la giocata di Irving ha mandato tutti a casa. Da segnalare per Phila il career-high di Evan Turner, autore di 31 punti e 10 rimbalzi.

ALTRI RISULTATI – Settima sconfitta in altrettante partite per i Jazz, che cadono nettamente a Toronto per 115-91. I Raptors hanno costruito un parzialone di 33-8 tra il primo ed il secondo quarto ed hanno controllato l’incontro senza patemi d’animo, toccando addirittura il +38. Tyler Hansbrough ha segnato 23 punti in uscita dalla panchina, DeMar DeRozan ne ha aggiunti 18. Per i Jazz soliti 24 punti inutili di Gordon Hayward.
Sotto di uno a meno di 4 minuti dal termine, gli Hawks hanno segnato cinque degli ultimi sei canestri e si sono imposti per 104-94. Jeff Teague è stato il trascinatore dei padroni di casa con 19 punti e 13 assist, mentre Paul Millsap ha contribuito con una doppia-doppia da 18 punti e 11 rimbalzi. Per i Magic non sono bastati i 21 punti e 7 assist di Arron Afflalo.
O.J. Mayo ha vinto la battaglia di canestri con Monta Ellis, ma i Bucks hanno perso il confronto con i Mavericks. I 28 punti dell’ex Grizzlies non sono bastati, perché Ellis ha guidato i suoi al successo con 18 punti, 5 assist e 3 recuperi. Dopo essere stati sotto di 19, i Bucks sono riusciti a rientrare a -3 nell’ultimo quarto, ma un break di 0-4, scaturito da due buone difese, ha rimesso la partita saldamente nelle mani dei Mavericks.
I Blazers hanno dominato i Kings per la seconda notte consecutiva, arrivando a toccare anche il +19, nonostante la serata negativa al tiro (1/15) di Damian Lillard. 96-85 il finale di un match in cui Sacramento ha provato la rimonta finale, trascinata da un DeMarcus Cousins da 33 punti e 12 rimbalzi, ma non è riuscita a scendere sotto le sette lunghezze di svantaggio. Per Portland molto positive le prestazioni di LaMarcus Aldridge (22 punti e 14 rimbalzi) e di Wesley Matthews, autore di 21 punti.