Notte NBA: vince ancora il Mago, lezione dei Rockets. Nuovi record per Blazers e Korver!

VINCE ANCORA IL MAGO – La vittoria nel derby sembra aver fatto bene ai Knicks (5-13), che 24 dopo sono riusciti ad interrompere la striscia di sette sconfitte in fila in casa, asfaltando i Magic (6-13) per 121-83. Il match non era iniziato nel migliore dei modi per New York, andata subito sotto di 10 nel primo quarto. Nel secondo, però, i Knicks hanno mandato a bersaglio ben 5 triple consecutive (chiuderanno con 17/34 da oltre l’arco dopo il 16/27 della notte scorsa) ed hanno completamente ribaltato l’incontro. Nella ripresa hanno dilagato con un terzo quarto perfetto (30-15 il parziale) e sono arrivati a toccare addirittura il +41 nel garbage time. Ancora una volta New York si è confermata vincente quando Carmelo Anthony tira poco: stanotte ha messo a referto 20 punti con soli 10 tiri, aggiungendo 11 rimbalzi e 4 assist e la squadra ha vinto due partite in fila per la prima volta da Aprile. Ancora una volta è stata ottima la prestazione di Andrea Bargnani che, pur non brillando al tiro (6/16), ha segnato 17 punti, conditi da 8 rimbalzi (6 offensivi!) e 2 stoppate. Molo bene anche Tim Hardaway Jr., che in uscita dalla panchina ha segnato 5 delle 7 triple tentate, chiudendo con 15 punti.

LEZIONE DEI ROCKETS, BENE I THUNDER, RECORD BLAZERS – Stavolta non c’è spazio per una grande rimonta: i Warriors (11-9) cadono fragorosamente in Texas, pagando un primo quarto orrendo, in cui sono subito scivolati a -19. Grandi meriti vanno dati ai Rockets (14-7), che hanno costretto Golden State alla peggior performance stagionale dal campo (35.5%), da oltre l’arco (12.5%, solo due triple segnate) ed alla voce assist (10), ed hanno largamente meritato la vittoria. 105-83 il finale di un match mai veramente in discussione, in cui a fare la voce grossa è stato James Harden con ben 34 punti e 7 rimbalzi. Solido e determinante anche Dwight Howard, che ha firmato una doppia-doppia da 22 punti e 18 rimbalzi, mentre dall’altro lato non è bastato il solito Steph Curry da 22 punti e 5 assist.
Dopo aver battagliato per i primi 24 minuti con i Pelicans (9-10), i Thunder (14-4) hanno preso in mano le redini del match ed hanno colto la nona vittoria nelle ultime dieci uscite. 109-95 il finale di un match, in cui ha avuto un certo peso per New Orleans l’assenza di Anthony Davis: nel pitturato, infatti, Oklahoma ha segnato ben 48 punti e rifilato 11 stoppate. Kevin Durant ha messo a referto 29 punti e 8 rimbalzi, Russell Westbrook ne ha messi 25, mentre Serge Ibaka ha avuto un ruolo importante con 17 punti, 13 rimbalzi e 3 stoppate. Stavolta ai Pelicans non sono bastati i 18 di Ryan Anderson, in quanto hanno pagato il misero 32% dal campo tra il secondo e l’ultimo quarto.
Non si arresta la corsa dei Blazers (17-3), che asfaltano senza problemi i Jazz (4-17) per 98-130, dopo aver toccato addirittura le 42 lunghezze di vantaggio. Portland ha stabilito un nuovo record NBA, ritoccando la miglior percentuale da tre punti su almeno 15 tentativi: Lillard e compagni hanno fatto registrare il 73.9% co 17/23 da oltre l’arco. Wesley Matthews ha segnato 24 punti, Damian Lillard 21 (tutti nel primo tempo), mentre LaMarcus Aldridge ha contribuito con la solita doppia-doppia da 20 punti e 15 rimbalzi. Per i Blazers si tratta del quarto successo in fila, grazie al quale hanno il miglior record nella Western Conference.

BELLE VITTORIE PER SUNS E LAKERS – Con la vittoria di stanotte, i Suns sarebbero attualmente al terzo posto nella Eastern Conference con un record di 11-9. Ed invece si trovano nel selvaggio Ovest a combattere con tutti, ma poco importa, perché stiamo sempre parlando di una squadra che per tutti avrebbe tankato in modo estremo, ed invece non solo esprime un ottimo basket, ma anche vincente. A pagarne le spese stanotte sono stati i Raptors (6-12), che sono caduti a Phoenix per 106-97. Markieff Morris ha guidato i Suns con 25 punti (solo 14 tiri presi), mentre P.J. Tucker ha firmato una doppia-doppia da 18 punti e 13 rimbalzi.
Dopo aver rincorso per tutto l’incontro, i Lakers (10-9) con un ultimo quarto da applausi sono riusciti ad imporsi in quel di Sacramento per 106-100, caricando l’ambiente con una vittoria in vista del ritorno di Kobe Bryant, previsto per domenica. Nonostante il dominio dei Kings (4-13) nel pitturato ed a rimbalzo, nell’ultimo quarto i gialloviola sono stati bravi a limitare gli avversari, concedendogli solo 13 punti. Jodie Meeks ha illustrato la strada ai Lakers con 19 punti (7/11), mentre Pau Gasol ha contribuito con 19 punti e 9 rimbalzi.

ALTRI RISULTATI – Soffrono solo nel primo quarto i Bobcats, che riescono a tenere anche i Sixers (7-13) sotto i 100 punti e ad vincere meritatamente per 105-88. Kemba Walker (18 punti e 10 assist) e Al Jefferson (14+12 rimbalzi) sono stati come al solito i trascinatori di Charlotte, che si è così riavvicinata al 50% di vittorie (9-11). Phila ha sicuramente pagato l’assenza di Michael Carter-Williams: Jeffery Taylor ha messo a referto 20 punti, Tony Wroten 21 con 9 assist, ma non è bastato per evitare il ko.
Sconfitta abbastanza clamorosa, quella subita dai Wizards (9-10) tra le mura amiche. I Bucks (4-15) venivano da una striscia di 13 sconfitte nelle ultime 14 apparizioni, ma sono riusciti a sorprendere Washington con una bella vittoria per 109-105 all’overtime. Khris Middleton ha firmato un career-high di 29 punti, Brandon Knight ne ha messi 20 e John Henson ha fatto registrare una doppia-doppia da 19 punti e 187 rimbalzi. Per i padroni di casa non sono bastati i 30 punti di John Wall ed i 22 di Trevor Ariza (anche 12 rimbalzi), mancando così l’occasione di superare il 50% di vittorie.
Cavaliers troppo brutti per essere veri: escono da Atlanta con 21 punti sul groppone e tornano a casa con un Kyrie Irving mai così male, che ha chiuso con 0 punti (0/9) in 20 minuti. Gli Hawks (11-10), invece, possono sorridere non solo per la larga vittoria, ma anche per il nuovo record fatto registrare da Kyle Korver: è il primo nella storia a segnare almeno una tripla per 90 partite consecutive. Korver ne ha infilate 2 ed ha chiuso con 10 punti, mentre Al Horford  è stato il miglior marcatore dei suoi con 22 punti e Paul Millsap ha firmato una doppia-doppia da 16 punti e 14 rimbalzi. Inutili per i Cavs i 30 punti di Dion Waiters ed i 20+13 rimbalzi di Andrew Bynum.
I Celtics (9-12) hanno segnato la bellezza di 39 punti nel primo quarto, prendendo subito oltre 20 lunghezze di vantaggio che hanno permesso loro di vincere un scioltezza. 106-98 il finale di un match che i Nuggets (11-8) si sono rovinati in partenza e non sono più riusciti veramente a recuperare. Jordan Crawford ha messo a referto 22 punti, mentre dalla panchina è uscito bene Kris Humphries con 18 punti e 7 rimbalzi in 23’. Inutili per Denver i 20 di Ty Lawson.