Orlando SL, day 4: l’ira di KCP, la solidità di Stokes, il flop dei rookie dei Magic

TOP

KENTAVIOUS CALDWELL-POPE, DETROIT PISTONS
Signore e signori, abbiamo un giocatore in missione. Dopo un anno da rookie costellato da alti e bassi, anche a causa dello staff dei Pistons che lo ha utilizzato per tanti minuti, salvo poi dimenticarselo per lungo tempo in panca, il sophomore di Detroit sta facendo il bello ed il cattivo tempo alla Summer League, voglioso come non mai di dimostrare il suo valore. Contro gli Heat ha guidato i suoi alla vittoria per 80-78, mettendo a referto ben 26 punti, ma soprattutto la tripla che è valsa la vittoria. Non è stata la sua miglior giornata al tiro (8/20), ma Caldwell-Pope ha impressionato tutti per il carattere e la determinazione che ha messo in campo, oltre che una certa confidenza nel proprio talento.

CASPER WARE, PHILADELPHIA SIXERS
Dopo aver fallito la sua opportunità nel massimo campionato italiano, venendo tagliato a marzo dalla Virtus Bologna per le prestazioni poco convincenti ed incisive, Casper Ware ha iniziato a vivere un sogno. A suon di contratti decadali, ha potuto calcare per la prima volta i parquet della NBA e adesso i Sixers gli hanno offerto la possibilità di mettersi in mostra anche nella Summer League. Ware aveva registrato 36 punti, 7 assist e 7 rimbalzi in due partite, mentre ieri, pur non tirando benissimo (5/14 dal campo), si è reso protagonista di una prestazione molto efficace: ha infilato 16 punti, smazzato 4 assist e fatto registrare un plus/minus di +29, il migliore dell’intera squadra. In pratica, Ware sta mostrando di poter essere un giocatore in grado di fare canestro con una certa continuità, ma allo stesso tempo di servire i compagni. Che è proprio ciò che stanno cercando i Sixers per rinforzare la panchina.

JARNELL STOKES, MEPHIS GRIZZLIES
Tutto sommato le prestazioni nel Torneo NCAA valgono qualcosa. O almeno questo è il caso di Jarnell Stokes, scelto all’inizio del secondo giro da Memphis: il prodotto di Tennessee, che ha acquistato visibilità negli ultimi mesi grazie alla March Madness, sta dimostrando di poter essere un giocatore di tutto rispetto anche per il piano di sopra. Nella vittoria dei Grizzlies sui Magic, Stokes si è confermato macchina da doppia-doppia, infilando la seconda in tre partite. Partendo dalla panchina, Jarnell ha messo a referto 11 punti e 12 rimbalzi: Memphis potrebbe aver trovato un giocatore molto solido da fare uscire dalla panchina.

FLOP

AARON GORDON, ORLANDO MAGIC
Fino a questo momento, la Summer League della quarta scelta assoluta è piuttosto da dimenticare. Dopo un pessimo esordio, nella seconda partita aveva dato segnali di ripresa, ma la terza è stata tutt’altro che entusiasmante. Il rookie dei Magic ha sbagliato tutti e tre i tiri tentati dal campo, chiudendo con soli 4 punti a referto, grazie ad un insolito 100% dalla lunetta. Gordon è apparso molto spento, tanto in attacco quanto in difesa. Ma a preoccupare maggiormente è stata la sua incapacità di prendere posizione a rimbalzo: non è riuscito a strapparne nemmeno uno, e per un giocatore con la sua stazza ed il suo atletismo che dovrebbe essere in grado di giocare da ala grande non è proprio un bel segnale.

ELFRYD PAYTON, ORLANDO MAGIC
Ancora abbastanza deludente la seconda scelta al primo giro dei Magic, che per il momento stanno avendo meno di quello che si sarebbero aspettati dai loro rookie d’oro. A difesa di Payton, c’è da dire che rispetto alle precedenti uscite qualche miglioramento c’è stato: la velocità del gioco lo infastidisce ancora non poco, ma ha giocato discretamente il pick and roll, ha creato tiri per se stesso e per i compagni. Ha fatto intravedere anche qualcosa di positivo nella difesa individuale, ma per quello che si è visto nella NCAA, può fare molto di più. In ogni caso, il backcourt Payton-Oladipo in prospettiva futura resta uno dei più intriganti della NBA.

JORDAN ADAMS, MEMPHIS GRIZZLIES
La partita di ieri non è stata proprio indimenticabile per il rookie dei Grizzlies: se nelle prime due apparizioni estive aveva destato un’ottima impressione, contro i Magic è stato il peggiore: Adams aveva infilato 21 punti con il 55.6% da oltre l’arco nelle due partite precedenti, mostrando una certa fiducia offensiva dal perimetro di cui Memphis ha assolutamente bisogno, ma ieri ha segnato solo 2 punti con 0/6 al tiro in 17 minuti. Anche se in difesa ha tenuto bene, Adams è apparso completamente smarrito in attacco: dall’esplosività è passato alla passività, non ha mai provato con convinzione a costruirsi un tiro, è sembrato troppo timoroso ed ha atteso troppo che la palla gli finisse in mano per un buon tiro.